Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino del mese di febbraio 2020

 

N E L – M A R – 2 0 2 0

GIORNALINO INFORMATIVO

Febbraio 2020

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te
capisci le tue potenzialità,
sei in grado di valutare
le tue capacità, i tuoi limiti,
allora puoi lasciare libero il tuo pensiero
che vaga per l’universo,
perché l’hai raggiunto: è dentro di te.
Scopri così di non essere più sola …
Se ti accetti come sei, puoi anche volare!
 
 Licia Fontanot

  

Nel-Mar … di bravura e indipendenza
Nel-Mar … della sua voglia di esserci
Nel-Mar… che scrive e condivide

 Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

L’ultima parte dell’anno 2019 si è chiuso all’insegna del dinamismo nelle nostre attività, infatti:

Ai primi di novembre, abbiamo incontrato Isabella Flego che ci ha presentato “Alla finestra della vita” libro di poesie scritto da lei.

A fine novembre un gruppo di socie ha consegnato presso l’URP i gingilli preparati per addobbare gli alberi di Natale, partecipando così attivamente all’abbellimento della nostra città.

A dicembre abbiamo preso parte all’accensione dell’albero di Natale posizionato in piazza e al mercatino di oggetti natalizi, organizzato sotto la loggia del Municipio, il cui ricavato è stato destinato ai bambini terremotati. Grande allegria e musica bandistica hanno rallegrato i cuori e la felicità dei bambini presenti.

A dicembre: prima delle festività, ci siamo trovate a Muggia Vecchia presso l’“Osteria al Belvedere” per la consueta cena natalizia e lo scambio di auguri.

Molto attivo anche il nostro Coro:

– ha cantato brani natalizi presso la parrocchia di Altura con i cori Edelweiss e Milleluci di Trieste.

– Ha fatto visita agli ospiti della Casa di Riposo di Muggia per gli auguri di buon Natale.

– Si è esibito nella chiesa parrocchiale di Zindis, ospite il coro degli AFASICI di A.L.I.C.E. In questa occasione si è voluto dedicare il concerto alla maestra Lidia Vuch Patrignani, fondatrice del coro A.I.D.A., mancata il giorno di Natale.

Il 10 gennaio 2020 alle 19.00, ha cantato presso la Basilica di Muggia Vecchia.

Il 12 gennaio 2020, per il Tergeste Chorus Natale, patrocinato da USCI, ha partecipato all’evento corale che si è tenuto presso la chiesa di S. Maria Maddalena di Trieste con la partecipazione di altri Cori della città di Trieste.

30 gennaio ore 10.30, nella nostra sede di piazzale Foschiatti 1, si terrà il primo direttivo per la programmazione, a grandi linee, dell’anno in corso.

4 febbraio ore 16.30, presso il caffè – bar “Stadio” si terrà il nostro consueto incontro mensile, il primo dell’anno.

La sede A.I.D.A. resterà chiusa dal 20 al 26 febbraio 2020.

ATTENZIONE!!! IMPORTANTE!
L’incontro del 3 marzo p.v. si terrà presso la sala Millo alle 16.30 per l’assemblea annuale delle socie. Nei tempi stabiliti saranno inviate le lettere di convocazione via mail, per chi ha il pc, mentre sarà inviata per posta per chi non lo ha.

 

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

2 febbraio – Festa della Candelora

Curiosamente, la festa della Candelora sembra trovare le sue radici in un misto di tradizione religiosa e superstizioni. Per quanto riguarda le credenze popolari, detti e miti sono tutti in qualche modo legati alle previsioni meteo e alla fine dell’inverno, probabilmente motivate dalla necessità di predire l’esito dei raccolti. Da un punto di vista tecnico-agricolo infatti è importante che in certe fasi dello sviluppo del grano e della vite le condizioni meteorologiche siano favorevoli. Da qui sono nati, in giro per l’Italia, tutta una serie di filastrocche e proverbi legati alla saggezza popolare e all’esperienza: “Se piove per la Candelora si rinnovano quaranta giorni d’inverno”, recita ad esempio un proverbio romagnolo. A Trieste invece (così come in Veneto, Umbria e Toscana) si suol dire:

“Candelora: se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora; se la vien con piova e vento de l’inverno semo dentro!”.

4 febbraio 2004 – Facebook rivoluziona i social network

 

Tutti gli individui sono collegati tra loro da una catena infinita di relazioni, più o meno significative. Concetto che un giovane studente di Harward, Mark Zuckerberg, ha saputo cogliere pienamente, visto il consenso del social.

5 febbraio – Giornata Mondiale della Nutella

Mito italiano da più di 50 anni, citata in film e canzoni: ogni anno i fan di tutto il pianeta la celebrano il 5 febbraio.

 

6 febbraio – Giornata Mondiale contro l’infibulazione e le mutilazioni genitali femminili

Una pratica che rappresenta una grave violazione dei diritti umani oltre che una manifestazione della disuguaglianza di genere e di discriminazione sociale. La Mutilazione Genitale Femminile (Female Genital Mutilation – FGM), indissolubilmente legata alla cultura locale, che vede nella mutilazione una sorta di rito di passaggio all’essere donna o un requisito essenziale per il matrimonio, può arrivare a causare la morte di una madre e di un nascituro durante il parto.

 

10 febbraio giorno del ricordo

La Repubblica Italiana nel 2004 riconosce la data del 10 febbraio quale “Giorno del ricordo“, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

11 febbraio si celebra la XXVIII  Giornata Mondiale del Malato

Fu istituita il 13 maggio 1992 da papa Giovanni Paolo II.

12 febbraio del 1941 si eseguì il primo test della penicillina su un paziente

Osservando delle muffe in un pozzo d’acqua, si scoprì la loro natura antibatterica nel constatare che gli abitanti del luogo si ammalavano quando il pozzo veniva ripulito.

12 febbraio – Darwin Day

Giornata che celebra la scienza e il papà dell’evoluzione

14 febbraio – San Valentino

La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati, celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente).

21 febbraio – Giornata Internazionale della Lingua Madre

L’UNESCO sostiene l’importanza della diversità culturale nelle società sostenibili. È parte del suo mandato per la pace lavorare per preservare le differenze culturali e linguistiche, e promuovere la tolleranza e il rispetto verso gli altri.

Nota: la maggior parte delle notizie sono state tratte da internet.
Fonti: www.filastrocche.itwww.repubblica.itwww.wikipediawww.fichttpslu.org.

GIORNATA DELLA MEMORIA

A Hirtenberg ci hanno dato la divisa
L’ho conservata per non dimenticare
Per ricordare cosa abbiamo provato”
Jolanda

Jolanda è stata una deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi nella Casa di Riposo di Muggia. E’ stata lei ad ispirare, con il racconto della sua tragedia, gli spettacoli teatrali che ormai da cinque anni vengono organizzati nel Ricreatorio Penso di Muggia in collaborazione con la Scuola Media, il Ricremattina, la Casa di Riposo e il Comune. Il 24 gennaio di quest’anno è stata ricordata la” Giornata Della Memoria” e presentato lo spettacolo “La memoria nella valigia“, interpretato da alcuni alunni della Scuola Media. Nel presentarlo gli insegnanti hanno sottolineato che è molto importante non dimenticare questo giorno ma soprattutto che il messaggio venga recepito.

I cinque bravi interpreti sulla scena devono rimanere un’ora senza cellulare, quindi cominciano a preoccuparsi di come far passare il tempo ma, come tutti i ragazzi che hanno sempre tante risorse,  trovano subito  qualcosa da fare: in una cantina scoprono una scatola con foto e documenti e le danno anche un nome, “Scatola del Tempo”. Decidono subito che lasceranno all’interno i loro ricordi più importanti.  Ma dentro c’è pure una lettera di Jolanda, letta ad alta voce da altre due ragazze. In essa Jolanda, con grande insegnamento e forza, racconta ai giovani tutto quello che aveva subito nel triste periodo dell’internamento.

Al termine dello spettacolo, che ha visto la presenza di un folto pubblico, la Sindaca ha espresso la sua soddisfazione per la valida collaborazione tra Comune, Ricreatorio, Casa di riposo e Scuola Sauro. Ha poi ricordato, seguendo le parole di Primo Levi, che comprendere queste tragedie è impossibile ma conoscerle è necessario ed ha concluso dicendo che i ragazzi devono crescere con il rispetto dell’altro e ancora che l’intolleranza e l’odio sono mali che possono ripetersi, perciò è bene ricordare questo giorno affinché quanto è accaduto non succeda mai più.

Nelda

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: QUANDO RICORDARE È UN DOVERE

Nel 2005 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito che il 27 gennaio di ogni anno si celebrasse la Giornata Internazionale per la Commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Questo triste avvenimento viene quindi ricordato e raccontato in televisione, alla radio, nelle scuole, con presentazioni di libri, mostre, visite guidate, conferenze, letture, cortei e film. Affinché la strage e la deportazione di milioni di Ebrei nei campi di concentramento nazisti mantengano intatto nella coscienza collettiva il giusto grado di orrore è necessario infatti tenere viva la memoria. È stata scelta questa data perché il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa irruppero nei campi di concentramento nazisti e spalancarono i cancelli di Auschwitz, svelando al mondo la vergogna degli abusi perpetrati nel luogo simbolo di quello strazio immane. Un posto, patrimonio dell’UNESCO dal 1979, il cui solo nome fa venire ancora oggi i brividi sulla pelle e nel cuore poiché qui, e in tanti altri lager, oltre 6 milioni di Ebrei furono uccisi dai nazisti nelle camere a gas o per le impossibili condizioni igieniche e di lavoro, le percosse, le torture, le malattie, la fame e criminali esperimenti medici. Per cercare di comprendere tutto ciò (anche se è umanamente impossibile!), bisogna partire dall’inizio, ossia dall’aberrante ideologia su cui il nazismo fece leva per affermare, tramite false teorie scientifiche, la superiorità fisica e intellettuale della cosiddetta “razza ariana”, di cui i più “puri” rappresentanti sarebbero stati i popoli germanici. Sulla base di questi pregiudizi venne perseguito e attuato in modo sistematico un progetto di sterminio assurdo detto “Olocausto”, “Shoah”, “genocidio”, “massacro” o “persecuzione”. È difficile scegliere quale tra questi termini sia il più corretto e adatto. Sono tutti vocaboli che ci parlano di dolore e ingiustizie subite da vittime innocenti. L’Unione Europea è unita più che mai nel rispetto delle diversità. Studia e combatte la diffusione di stereotipi, pregiudizi e idee xenofobe. È  necessario quindi trasmettere il ricordo di quei tragici eventi attraverso la divulgazione scolastica e la vigilanza. Anche se il silenzio sui crimini contro gli Ebrei e le vittime delle Foibe si è rotto, rimane il rischio di pericolose manipolazioni negazioniste con conseguente alterazione di fatti realmente accaduti e con la diffusione di nuovi casi di antisemitismo purtroppo sempre più frequenti sul web. Memoria, cultura e conoscenza vanno dunque coltivate per non ripetere gli errori di ieri e affinché quel passato non ritorni. Primo Levi in Se questo è un uomo (1945 – 1947) ha definito quello scempio come il momento più nero della storia dell’umanità, “una pagina sconvolgente da cui non si dovrebbe togliere mai il segnalibro”, perché solo ricostruendo con onestà e costanza quei fatti potremo combattere altre forme di razzismo, discriminazione e prevaricazione socio-culturale, politica e religiosa per un futuro di pace e libertà. Occorre dare voce, valore e dignità alle vittime, ai sopravvissuti, a tutti coloro i quali ebbero la sfortuna di restare incastrati in quel meccanismo di odio, ferocia e violenza. Istituzioni, Enti, Scuola, Chiesa e Famiglie in una sinergia indispensabile e costruttiva devono collaborare per mettere in guardia le nuove generazioni dall’ondata di ritorno di possibili pensieri criminali che, con metodologie diverse, potrebbero colpire ancora l’Europa e il mondo. Già gli antichi Latini e poi alcuni filosofi moderni come Erasmo da Rotterdam, Hobbes e Bacone avevano scoperto l’efferata veridicità dell’espressione “homo homini lupus”. Nell’uomo infatti è innato l’istinto di sopraffare i propri simili, proprio come un lupo che per sopravvivere sbrana i più deboli. Ma questo concetto non può certo giustificare la malvagità fine a se stessa, il cui unico scopo è schiacciare tutto ciò che è diverso dai propri canoni in quanto potenziale minaccia. Dobbiamo imparare a considerare l’altro non un nemico, un ostacolo o un pericolo ma una risorsa, un alleato, un compagno di viaggio, un supporto e uno strumento di salvezza. Il motto latino “mors tua vita mea” sintetizza bene ciò di cui è capace l’egoismo umano pur di raggiungere i suoi obiettivi, calpestando diritti, doveri, leggi, regole; dimenticando il buonsenso, la tolleranza, il confronto, il dialogo. L’altro invece va accolto, abbracciato e ascoltato in un incontro che sia uno scambio e non uno scontro. Se sapremo prenderci per mano e guardarci negli occhi, riconoscendo noi stessi nei volti, nei corpi, negli animi e nelle menti altrui, allora sì che potremo crescere e camminare verso un futuro migliore perché “l’uomo è una cosa sacra per l’uomo” (Seneca).

www.nunziapiccinni.it

CENA DI NATALE

Che dire in più di tutto quello che è già stato detto e scritto negli anni passati nel festeggiare con la cena augurale l’importante festività natalizia? Cambiano le organizzatrici, cambiano i ristoranti, i menù, alcune socie partecipanti, ma l’atmosfera festosa del convivio rimane sempre la stessa.
Nella sala del ristorante Belvedere di Muggia Vecchia, davanti ad un’ampia vetrata che mostrava una luminosa immagine di Trieste, le socie dell’associazione A.I.D.A. si sono incontrate giovedì 12 dicembre per scambiarsi gli auguri in prossimità delle imminenti festività nel solito clima gioioso che da sempre contraddistingue il longevo gruppo.
La Presidente Paola Serra ha ringraziato tutte le socie per la presenza attiva nella continuazione del sodalizio, in particolare Giovanni Guidolin che svolge un importante lavoro nella stesura grafica del nostro giornalino e Daniela Zoldan, indispensabile correttrice degli scritti impaginati.
Dopo la cena, come di consueto, una lotteria con prodotti di qualità ha premiato le solite fortunate mentre una bellissima torta dal paesaggio invernale ha messo d’accordo tutte sulla bontà del sapore.E per finire in bellezza le coriste, e non solo, hanno intonato allegre canzoni triestine per dare alla serata il giusto merito alla costanza nella continuazione di questa meravigliosa  associazione che dura da oltre vent’anni.

 

 

 

 

 

 

CORO A.I.D.A. 

Dicembre ultimo mese dell’anno, periodo di una ricorrenza molto importante per la comunità cattolica che festeggia il Santo Natale, ma anche il mese nel quale il coro dopo un lungo periodo di prove mette in pratica tutto il lavoro svolto con tanta costanza.

Domenica 15 dicembre c’è stato il primo di una sequenza di appuntamenti musicali che il coro A.I.D.A. ha nel suo programma natalizio, presso la chiesa di “Nostra Signora di Lourdes” nel rione di Altura.

Il concerto era a scopo benefico a favore dell’AVAT, un’associazione di volontariato per l’Africa. Il pomeriggio musicale ha visto la partecipazione di tre cori, il coro EDELWEISS diretto dalla Ma Martha Ratschiller e il coro MILLELUCI diretto dai Mi Davide Danielis e Leon Viola. Il coro A.I.D.A., diretto dal M° Nicola Colocci con l’accompagnamento al flauto della Ma Claudia Vascotto, ha cantato cinque brani di musica sacra. I primi due scritti da due grandi geni della musica: “Jesus Bleibet Meine Freude” di J.S.Bach in tedesco, e l’”Ave Verum Corpus” di W .A. Mozart in lingua latina, una musica che emoziona tutti per la sua soave e armoniosa  melodia, soprattutto la nostra Presidente Paola che è presente a tutti i concerti e non nasconde la sua emozione nell’ascoltarla. Poi abbiamo eseguito la struggente Ave Maria scritta da B. De Marzi, nostro corregionale, e ancora due musiche prettamente natalizie. Finale in grande stile con tutti e tre i cori che hanno cantato assieme “Stille Nacht”, diretti dalla Ma Martha e accompagnati da un trio orchestrale, di fisarmonica, pianola e flauto.

Sabato 28 dicembre

Il coro si è recato in mattinata alla Casa di Riposo di Muggia per allietare gli ospiti residenti. Con un bel berrettino rosso in testa, le coriste, con la direzione del M° Nicola alla pianola e l’indispensabile Ma Claudia al flauto, hanno cantato le canzoni natalizie del loro repertorio. La sala era gremita di anziani e alcuni parenti. Qualche signora ricordando gli anni passati ha cantato assieme al coro facendo anche un assolo con voce squillante.

Domenica 29 dicembre

Per il terzo appuntamento del programma il coro ha cantato nella chiesa di “San Matteo Apostolo” di Zindis con l’ormai consolidato repertorio delle musiche di Bach, Mozart e De Marzi, musiche che sanno trasmettere a chi le ascolta una forte commozione. Certamente ci vuole anche la bravura delle coriste nell’interpretarle e dei maestri nel dirigerle.

Il concerto è stato dedicato alla memoria della Ma Lidia Vuch recentemente scomparsa. La Presidente Paola Serra ha tracciato un ricordo della promotrice del coro, con parole affettuose e

piene di riconoscimento per il suo lavoro, svolto con grande competenza nella creazione del gruppo, insegnando per molti anni alle coriste le nozioni musicali e accompagnandole in molte esibizioni prima di lasciare la bacchetta direzionale al M° Nicola.

Poi c’è stata l’esibizione degli amici del coro degli Afasici A.L.I.C.E., con la direzione della Ma Loredana Boito, che hanno intonato le canzoni del loro programma, accompagnati dal chitarrista Enrico dedicate al periodo che ricorda la nascita del Salvatore.

Tutti assieme poi i due cori si sono recati ad un convivio ristoratore per scambiarsi gli auguri per l’imminente Natale e di un proficuo anno nuovo che veda la prosecuzione dell’amicizia che lega i due gruppi corali. Un pranzo animato anche da musiche popolari triestine, che l’allegra compagnia, unita dallo stesso desiderio, ha cantato assieme, accompagnata dalla chitarra di Enrico. Una bella e gioiosa giornata vissuta dall’associazione A.I.D.A.

Venerdì 10 gennaio 2020

Il coro A.I.D.A., seguendo la scaletta degli appuntamenti, si è recato questa volta nell’antica Basilica di Muggia Vecchia. Dopo la S. Messa delle ore 18 davanti ad un pubblico non numeroso ma musicalmente competente, ha intonato le musiche evocative del proprio repertorio suscitando calorosi applausi e apprezzamenti. La direzione del maestro Nicola è stata come sempre incoraggiante verso le coriste nello spronarle a dare il meglio per la buona riuscita dell’esecuzione. Claudia ha mostrato tutta la sua competenza nell’interpretazione da solista dei brani intercalati al canto. Il parroco don Andrea ha salutato tutti i presenti, compiaciuto per la presenza nella chiesa del coro, attività che si inserisce bene nel luogo sacro, che diventa così un punto di aggregazione per tutta la comunità.

 

Domenica 12 gennaio 2020 Per finire la lunga maratona degli appuntamenti natalizi, il coro ha partecipato al ”Tergeste Chorus Natale” organizzato dall’USCI, “Unione Società Corali Italiane” di Trieste, con la partecipazione di sei complessi vocali della Provincia, presso la chiesa parrocchiale “S. Maria Maddalena” nel rione di Coloncovez.

Nell’accogliere le numerose persone presenti il parroco don Francesco ha espresso parole di incoraggiamento ai musicisti per la bella attività che svolgono, perché – ha detto – il mondo sta bruciando e ha bisogno di cose belle per superare momenti così tristi; ha poi chiuso il discorso con le parole di un grande maestro della letteratura russa, Fedor Dostoevskij: “ La bellezza salverà il mondo”.Le coriste aidine e i maestri per il momento si prenderanno una breve pausa in attesa di altre attività canore

Nelda

IL MUSICISTA

Ritmo, tempo, battuta e frequenza
sono lo scopo della mia esistenza.
E a fiato, a corde e a percussione
sono una fabbrica d’immaginazione.
 
Trasformo rumori in sana armonia
e suoni e frastuoni in gran melodia.
Ora vi spiego tutto il mio dramma
ch’è molto visibile sul pentagramma:
 
il cuore percuote in tre quarti, pertanto,
non sono riuscito a parlare ma canto
non ho cominciato con un A Bi Ci…
ma con un DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI
Benedetto Tudino

Aforismi

C’è una verità elementare la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove.

Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…

Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.

L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso.

Johann Wolfgang von Goethe

 

La vita è un’eco: ciò che tu doni, ti ritorna. Ciò che tu semini, lo raccogli. Ciò che tu dai, lo ricevi e quello che vedi negli altri, esiste in te…

Madre Teresa di Calcutta

 

VISITA AL CANTIERE DI MONFALCONE

Per tre generazioni nella mia famiglia il cantiere ha avuto un ruolo molto importante. Il mio papà ha fatto il gruista al cantiere S. Rocco e al Felzegi, mio marito per i suoi primi dieci anni di lavoro ha fatto il meccanico al cantiere S. Marco, mio genero fa il saldatore da sempre presso una ditta che opera all’interno del cantiere di Monfalcone.
Per questo non ho voluto perdere l’occasione che l’AIDA mi ha offerto di fare questa visita e ne sono rimasta entusiasta.
Lo stabilimento, situato nella zona di Panzano fu fondato per volere della famiglia Cosulich. La sua apertura è avvenuta il 3 aprile 1908 e il varo della prima nave è stato l’anno dopo.
Per volere dei fondatori al suo esterno fu costruito un enorme edificio, oggi sede del museo della cantieristica, che ospitava tutti gli operai stranieri specializzati nella cantieristica navale e offriva loro ogni sorta di comodità.
Per un’ora abbiamo visitato il museo, dove una guida veramente preparata ci ha illustrato l’intera storia del cantiere, con l’esposizione di un centinaio di foto e di bellissimi modelli di navi di tutte le dimensioni.
Negli anni successivi lo sviluppo del cantiere fu costante fino alle guerre mondiali, durante le quali fu distrutto per ben due volte, ma ogni volta ricostruito totalmente sempre più grande e più tecnologico.
Con le richieste di mercato, il cantiere produsse oltre alle navi da carico sempre più grandi anche petroliere, portaerei, motoscafi, sottomarini, idrovolanti, fino alle enormi navi da crociera.
Per concludere la visita, con un pullman abbiamo visitato il cantiere all’interno e un’altra guida ci ha illustrato le tre fasi che si susseguono nella costruzione delle grandi navi da crociera.
In una zona a terra vengono tagliate e raggruppate le enormi lamiere. In un’altra zona vengono assemblati e saldati i vari blocchi che poi andranno incastrati come un puzzle sullo scafo già ancorato in mare. Infine si passa alle rifiniture esterne ed agli arredi interni sempre molto lussuosi.
Il risultato è stupefacente e oggi queste navi, che solcano tutti i mari del pianeta, hanno qualificato il cantiere di Monfalcone ai primi posti al mondo nel settore della cantieristica navale.
Ancora grazie AIDA per darci modo di conoscere queste realtà che ci rendono orgogliosi.

Elda

SCOPRIAMO IL NUOVO COLORE 2020: Pantone Classic Blue

Sfumatura di blu intramontabile e senza tempo, PANTONE 19-4052 Classic Blue – nuovo Colore Pantone 2020, è elegante nella sua semplicità. Rievocando il cielo all’imbrunire, le qualità rassicuranti di questo colore stimolante mettono in evidenza il nostro desiderio di una base stabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era.
Imprimendosi nella nostra mente come un colore rilassante, il Classic Blue offre rifugio e infonde nell’animo umano un senso di pace e tranquillità. Esso consente di rifocalizzare i nostri pensieri facilitando la concentrazione e fornendo un’eccellente chiarezza. Sfumatura di blu che invita alla riflessione, Classic Blue favorisce la resilienza.


La scelta del colore dell’anno è frutto di un’attenta valutazione e dell’analisi delle tendenze. In effetti, per effettuare tale selezione, ogni anno gli esperti del Pantone Color Institute perlustrano ogni angolo della terra alla ricerca delle nuove influenze in fatto di colore.
Parliamo di influssi che possono provenire dagli ambiti più svariati, quali il mondo dello spettacolo e della produzione cinematografica, le collezioni d’arte itineranti e i nuovi artisti, la moda, tutte le sfere del design, le mete turistiche più gettonate, così come i nuovi stili di vita, di gioco e le condizioni socio-economiche.
Le influenze possono derivare anche da nuove tecnologie, materiali, texture ed effetti che hanno un impatto sul colore, dalle più importanti piattaforme di social media e persino da eventi sportivi che catturano l’attenzione internazionale.

La versatilità del Classic Blue

Si tratta di un colore molto versatile. Un colore particolarmente basico, che si abbina bene e potrebbe addirittura sostituire il nero, almeno per il 2020. Non è un caso che una tonalità di blu era stata scelta anche nel 2000 (il Cerulean) per celebrare l’arrivo del nuovo millennio. Il Classic Blue si potrà indossare d’estate come d’inverno, nelle occasioni casual come in quelle più formali.

 

IL LAVORO A MAGLIA E’ “YOGA PER LA MENTE”

Non è solo un hobby, ma un’attività che porta grandi benefici a corpo e mente!
Fare la maglia non è solo un bellissimo hobby. È anche un’attività sana, che porta alcuni importanti benefici per la salute, ed è particolarmente adatta a chi ha uno stile di vita stressante.
Quali sono i benefici del lavoro a maglia?
– anzitutto permette di concentrare la mente su una sola attività, con ripetizioni semplici. Questa ripetizione permette di rilassarsi e non pensare alle preoccupazioni della vita quotidiana. Per questo motivo il lavoro a maglia è anche conosciuto come “Yoga mentale” e viene consigliato per ridurre lo stress;
– per fare knitting occorre tenere sotto controllo diversi elementi: calcolare la lunghezza necessaria del filato, contare i punti e i giri. Questo esercizio di matematica base stimola la parte logica. Una vera palestra mentale che mantiene il cervello in esercizio;
– lavorare a maglia richiede molta pazienza, forte perseveranza e parecchia auto-disciplina. Il lavoro quotidiano aiuta a sviluppare queste importanti qualità personali;
– la creatività viene stimolata, spesso questo è molto positivo soprattutto per chi svolge professioni poco creative o ripetitive, migliorando la qualità della vita nel suo complesso;
– fare knitting può anche incentivare l’autostima: vedere il risultato concreto del proprio lavoro manuale è sempre fonte di grande soddisfazione.
I benefici del lavoro a maglia non sono solo psicologici. Alcuni studi recenti dimostrano che il lavoro a maglia aiuta a ridurre la pressione arteriosa, a rafforzare il sistema immunitario e a migliorare i problemi motori. Infatti, è molto utile per pazienti con osteoartrosi.
 
 
Quando ognuno avrà imparato a guardare a casa sua:

  • nel suo animo
  • nel suo cuore
  • il suo disordine
  • la sua incoerenza
  • le sue abitudini
  • le sue fatiche
  • i suoi ritardi
  • la sua maleducazione
  • la sua pigrizia
  • i suoi limiti
  • i suoi sbagli

Non gli avanzerà di giudicare alcuno né di credersi superiore, né di ritenersi migliore.
Semplicemente, non gli resterà altro tempo se non quello per correggersi e proporsi di essere oggi migliore di ieri.

 

GIARDINAGGIO consigli per Febbraio

Nel mese di febbraio per i nostri giardini la parola è prepariamoci:

  • Una grande pulizia
  • Con cesoie e rastrelli rimuovere il secco e lasciare spazio ai nuovi germogli.
  • Iniziare a potare sul terrazzo o in serra, se non fa troppo freddo rose e siepi.
  • Tante le semine di fiori, in terriccio e sabbia, meglio se si ha una serra.
  • Le piante da interno vanno rinvasate, controllare le radici dai parassiti.

 

Una mia riflessione su Muggia

Anno Nuovo, disagi nuovi. Nel mio rione zona Stadio vicino all’incrocio con via D’Annunzio, è stato chiuso il Market (vecchia bottega) Gobet, aperto nei primi anni del 1900, ottimo negozio, tanti prodotti e molta gentilezza. Il rione ne risentirà tanto. Così a Muggia che era ben fornita, sono stati chiusi molti negozi, ultimamente la fioraia Sissi. C’è desolazione nella cittadina, pochi i negozi belli per fare una passeggiata e andare a vedere le vetrine, due supermercati più un Despar hanno portato via i piccoli esercizi. Per non parlare dei Megastore, ma anche loro fanno fatica a lavorare, Trieste è una piccola Provincia, non c’è posto per tutti.

Gabriella G.

Inverno 2019:
scherzi del tempo o cambiamenti climatici?

23 dicembre 2019
Fatta da casa mia,  Silvia Bogatez

 

AIUTARE LE API

Dal nostro quotidiano locale “Il Piccolo” un consiglio per aiutare le api

PERLE DI SAGGEZZA

Mia nonna mi diceva sempre:
vuoi essere felice? Allora innamorati della vita, sposati con la felicità, divorziati dalla tristezza, fatti amante dell’allegria e ogni tanto dai baci alla folla.

Ornella C.

UN CUCCIOLO

Dove mi muovo dove cerco qualcosa,
mi siedo fuori, trovo un bel musetto nero.
Sempre pronto a ricevere coccole e
tempo libero per lui,
giocare o passeggiare.

Ti fissa con quegli occhi neri e
cerca di capirti, conoscerti e
starti vicino.

E’ arrivato un bel cagnolino, simpatico,
vispo e pieno di gioia.
 
Bac, presto farà un anno, ci ha
conquistato tutti, regalando tenerezza
e tanto calore.
 
A lui e tutti i nostri amici animali,
diamo una dolce carezza.
Il nostro tempo, la nostra
disponibilità.

Marisa Corossez

RICETTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER RIDERE UN PO’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAGINA DELLE PROPOSTE

In viaggio con Marco Polo – La via della seta

Nuovo orario per la mostra “In viaggio con Marco Polo – La via della seta”
Il testamento segreto di Marco Polo per la prima volta si mostra a #Trieste nelle sale della Centrale Idrodinamica di Porto vecchio, all’interno del progetto espositivo “In viaggio con Marco Polo – La Via della Seta”, visitabile fino al primo marzo 2020.

La mostra si propone di portare all’attenzione di un vasto pubblico un tema di attualità storica ed economica e si sviluppa su tre installazioni, in scala reale, atte a riprodurre ambienti produttivi e commerciali legati alla storica “via della seta”.

 

🔸Orario ➡️ venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00-18.00
🔸Ingresso gratuito fino a 12 anni e biglietto ridotto fino a 19 anni.
🔸Visite guidate su appuntamento ➡️ trieste@italianostra.org

Visitare il Teatro Verdi

Visitare il Teatro Verdi?  Si può! Sapevate che il nostro Teatro conserva sulla facciata ben cinque palle di cannone da 32 libbre, ricordo
dell’ultima battaglia dei Francesi nel 1813? E che la cultura francese era presente ben prima delle tre occupazioni di Trieste?
Il primo cartellone nella lingua d’oltralpe risale al 1776, ma si sa che già nel 1774 era stata rappresentata la Gabrielle de Vergy di de Belloy e che il Teatro mise in scena numerosi autori francesi (Voltaire e Rabelais, Molière e Regnard, Diderot e Beaumarchais, Crébillon).
Questa è solo una delle tante curiosità che si possono scoprire durante la visita guidata, che la Fondazione mette a disposizione di turisti e cittadini.
Le visite sono possibili dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e sabato dalle 10.00 alle 16.00.
Il costo della visita è di 3 euro e per i gruppi è necessaria la prenotazione scrivendo a: promozione@teatroverdi-trieste.com

Santuario Madonna della Corona
Il Santuario della Corona è luogo di silenzio e di meditazione, sospeso tra cielo
e terra, celato nel

Santuario della Madonna della Corona

cuore delle rocce del Monte Baldo.
Documenti medievali attestano che già intorno all’anno Mille nell’area del Baldo vivevano degli eremiti legati all’Abbazia di San Zeno in Verona e che almeno dalla seconda metà del 1200 esistevano un monastero ed una cappella dedicata a S. Maria di Monte Baldo accessibili attraverso uno stretto e pericoloso sentiero nella roccia.

 

 

 

 

 

                                             

 “A.I.D.A. Concorso Letterario

 XVIII edizione – Prosa e Poesia
  REGOLAMENTO

La partecipazione al Concorso è gratuita ed è riservata  a donne residenti in Friuli Venezia Giulia, Veneto,  Istria slovena e croata
SCADENZA: 24 aprile 2020 – farà fede il timbro postale

E’ SUDDIVISO IN DUE GRUPPI:

Gruppo 1: autrici aventi meno di 18 anni alla data di chiusura del concorso.
Gruppo 2: autrici aventi più di 18 anni alla data di chiusura del concorso.

HA DUE SEZIONI:

Sezione A – Prosa. Si partecipa inviando “un racconto inedito e NON ancora presentato alle precedenti   edizioni del Concorso” –  lunghezza massima 4 cartelle.
N.B.   Per le autrici del Gruppo 1 (meno di 18 anni) i lavori sono a tema libero.
Per le autrici del Gruppo 2 (più di 18 anni) i lavori devono trattare un argomento a carattere sociale e avere come protagonista una figura femminile.
Sezione B – Poesia. Si può partecipare con, massimo, due poesie ineditelunghezza massima 35 versi ciascuna.
 N.B. In questa sezione il tema è libero per entrambi i Gruppi.
– Prose e Poesie devono essere presentate in lingua italiana.
– Si può partecipare anche a entrambe le sezioni.

MODALITA’ di PRESENTAZIONE Pena l’esclusione, ogni concorrente dovrà:
– presentare le proprie opere in 6 (sei) copie, possibilmente dattiloscritte.
– di queste, 5 (cinque) copie devono essere anonime, recanti solo la Sezione e il Gruppo di appartenenza;
– 1 (una) copia deve contenere: la sezione, il gruppo di appartenenza, nome – cognome, data di nascita, indirizzo completo, numero di telefono, e-mail, una breve biografia, una dichiarazione che il lavoro presentato è inedito e la firma.

CONSEGNA I lavori si possono consegnare:
a mano – presso la sede dell’associazione A.I.D.A. – stazione delle autocorriere – 1° piano – Piazzale Foschiatti 1 – Muggia (TS), nelle giornate di apertura della sede: martedì e mercoledì 10 -11 e giovedì 15-17 – previa telefonata al n° 0409278281.
per posta – Associazione A.I.D.A. c/o Centro Culturale “G. Millo” P.zza della Repubblica 4 – 34015 Muggia (TS) Per informazioni: aida_muggia@hotmail.it oppure chiamare 0409278281 in orario apertura sede.
L’A.I.D.A. non si assume responsabilità in caso di smarrimenti o disguidi nel recapito degli elaborati.

GIURIA  E’ formata da cinque componenti di cui una socia A.I.D.A. con il ruolo di Presidente. Le decisioni della giuria sono inappellabili. I nomi si conosceranno durante la cerimonia di premiazione.

PREMIAZIONE Sono previsti un primo premio e due segnalazioni per ogni gruppo.
Le vincitrici e le segnalate saranno contattate personalmente. Se impossibilitate a ritirare quanto loro assegnato, possono, con delega scritta, incaricare persona di fiducia. Non è previsto nessun tipo di compenso o rimborso.
Nota:– Ogni autrice è responsabile di quanto contenuto nei suoi scritti. Acconsente al trattamento dei suoi dati personali ai fini del concorso stesso e non saranno in alcun modo comunicati o diffusi a terzi per finalità diverse a quelle del concorso.  Le opere ricevute non saranno restituite e potranno essere pubblicate dall’associazione A.I.D.A. nel modo e nel tempo che la stessa riterrà più opportuno.
– La partecipazione al concorso implica la totale accettazione del presente regolamento.
– Alle partecipanti sarà comunicato il giorno e l’ora della premiazione tramite email.
– Organizzatrici e collaboratrici non possono partecipare al concorso in oggetto.

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

Stampato in proprio  –  Febbraio 2020