Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di settembre 2019

                                                                                                         Settembre 2019

 

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te

capisci le tue potenzialità,

sei in grado di valutare

le tue capacità, i tuoi limiti,

allora puoi lasciare libero il tuo pensiero

che vaga per l’universo,

perché l’hai raggiunto: è dentro di te.

Scopri così di non essere più sola …

Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

Licia Fontanot

 

Nel-Mar … di idee e progetti
Nel-Mar … di canto e…studio
Nel-Mar… la meraviglia di un giornalino… Il Nostro!

 Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

Ci siamo già lasciate alle spalle l’estate e ci prepariamo ad accogliere l’autunno e l’inverno. Prima di illustrarvi la programmazione per i prossimi mesi, vorrei riassumere le attività sostenute nel periodo della tarda primavera/estate.

L’11 maggio – un nutrito numero di socie ha partecipato, con entusiasmo, all’evento Costa in festa, organizzato dalla Consulta delle Associazioni di Muggia. Il nostro Coro ha proposto alcuni brani musicali.

Il 23 maggio – un gruppo di socie si è concesso un momento di relax presso il bowling di Ancarano.

Il I giugno – presso la sala Millo, si sono svolte le premiazioni del XVII concorso Letterario. All’interno, troverete l’elenco delle premiate.

Il 4 giugno – presso la sala della Biblioteca comunale “E. Guglia”, abbiamo ricevuto la scrittrice Carla Carloni Mocavero che ci ha presentato il suo libro “Il gioco del giorni futuri”.

Il 14 giugno – presso la trattoria “Alla Marina” abbiamo festeggiato, in allegria, la festa del Solstizio d’Estate. È stata una bella occasione per augurarci, con gioiosità, le buone vacanze.

Il 21, 22, 23 giugno – il nostro Coro A.I.D.A. ha partecipato, per il secondo anno, al 22° Festival Internazionale dei Cori che si è tenuto in val Pusteria.

Il 3 agosto – con partenza in pullman da Muggia, un gruppo di socie e simpatizzanti ha navigato sul fiume Isonzo con il battello Lucija, dove hanno anche pranzato.

Il 2 settembre si è riunito il Direttivo.

Il 10 settembre: RIPRENDIAMO LE ATTIVITA’. Ci troviamo, come di consueto, presso il locale Marconi di Muggia.

30 settembre (lunedì) – primo dei quattro appuntamenti del corso di “Botanica nel piatto”, tenuto dalla biologa Silvia Peruzzo.

Le altre date sono 7 – 14 – 21 ottobre. Orario 10.30 – 12.00 da confermare. Le lezioni si terranno, presumibilmente, in Biblioteca comunale.

Martedì 1° ottobre,  con orario 11- 12,  riprenderanno le lezioni di ginnastica posturale.

Giovedì  24 ottobre,  ore 16,  presso la sala Millo – piazza della Repubblica  4 – in collaborazione con l’Università della Terza Età, si terrà la conferenza su: “OSTEOPOROSI – prevenzione attraverso l’educazione al movimento” .

 

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

 8 settembre – Giornata internazionale dell’alfabetizzazione                                                                                    

La Giornata mondiale dell’alfabetizzazione allo scopo di sensibilizzare la popolazione sulle difficoltà  di lettura e scrittura di alcuni individui della nostra società . La giornata internazionale dell’alfabetizzazione da un lato celebra il successo: quattro miliardi di persone nel mondo sanno leggere e scrivere. Dall’altro lato fa notare che non tutti condividono questo successo: un quinto della popolazione adulta mondiale è analfabeta (circa 796 milioni di persone).

 

12 settembre – Giornata internazionale senza sacchetti di plastica

Vengono usate in media 12 minuti ma rimangono sulla Terra per 200 anni.Sono dappertutto: nelle case, per le strade, sulle spiagge, nei nostri mari. Le utilizziamo distrattamente, senza alcuna moderazione, eppure i danni che causano all’ambiente sono gravissimi. Stiamo parlando delle buste di plastica e del loro uso ed abuso.

 

22 settembre – Giornata mondiale senza auto

In moltissime città del mondo si celebra il Car Free Day, l’evento che incoraggia tutti quanti a lasciare a casa l’automobile, così da riscoprire il fascino delle proprie città senza traffico. Attualmente la giornata viene festeggiata in circa 1.500 città sparse in 40 paesi diversi, secondo modalità spesso diverse ma accomunate da un unico vero obiettivo: ridurre il numero di automobili nelle strade, e quindi il traffico e l’inquinamento.

29 settembre – Giornata mondiale del cuore

 

 E’ una campagna mondiale che si tiene dal 2000 con lo scopo di aumentare la consapevolezza riguardo alla salute in ambito cardiologico e la prevenzione delle patologie cardio-cerebro-vascolari

 

Nota: notizie tratte da internet.

Fonti:   www.mondi.it/almanacco,  Wikipedia,  www.green.itwww.terranauta.itwww.alice.ch

 

CONCORSO LETTERARIO XVII edizione 2019

Sabato 1° giugno c.a., presso la sala Millo – Piazza della Repubblica 4 – Muggia, si sono svolte le Premiazioni del XVII Concorso Letterario edizione 2019.  Di seguito, l’elenco delle premiate:

POESIA:

più 18

I PREMIO è stato assegnato a Nunzia PICCINNI  con “Da una parte all’altra”.
Questa la motivazione: Per aver saputo proporre sentimenti, desideri, esperienze, come fili da tessere assieme, su un immaginario telaio per delineare la struttura, il disegno e il colore della vita.
Segnalate:  Erica Bonanni con  “Se” e  Nunzia Piccinni con “Aria nel cuore”.

meno 18

I PREMIO è stato assegnato ad Afra Rolfo con “Sogni D’Oro”
Motivazione: Per aver saputo trasformare l’essenziale al visibile degli occhi in parole che si sentono con il cuore.
Segnalate: Vanessa Galoppin con “Noi Donne” e Margherita Blasi con “Ricordi”.

PROSA:

più 18

I PREMIO è stato assegnato a Donatella Iseppi e Giuli Pezzetta con “ La Gerla”.
Motivazione: Per aver saputo cogliere e descrivere con leggerezza e garbo le contraddizioni di un’epoca, dove passato e presente si intrecciano sino a formare un’immagine di vita dove emerge un comune senso di rispetto e lealtà per l’altro.
Segnalate sono state: Sonia Agostini con “Fiori appassiti” e  Claudia FEROCE con “Una vita discreta”.

meno 18

Nessuna premiata perché ci sono pervenuti solo due elaborati, quello di Giulia Bustreo e Sara Giacomin e, poiché il regolamento prevede almeno quattro lavori per l’assegnazione del premio, le partecipanti hanno ricevuto l’attestato di partecipazione.

 NOTA: a nome di tutta l’associazione A.I.D.A. ringrazio chi ha  partecipato e ricordo, come già detto il giorno della Premiazione, che, chi ha piacere, può inviarci, via mail (aida_muggia@hotmail.it; paola.serra.49@hotmail.com), il proprio lavoro e noi lo pubblicheremo nel nostro giornalino mensile NEL – MAR, dando la precedenza ai lavori premiati.

Al prossimo anno! Vi aspettiamo!

Paola Serra

L’elaborato che vi proponiamo in questo numero, è stato scritto da Donatella Iseppi e Giuliana Pezzetta e ha ottenuto il primo premio per la “Sezione Prosa” –  Gruppo 2 (+ 18 anni)

  LA GERLA

Il suono del campanello la riscosse. Un suono breve, discreto. Andò ad aprire chiedendosi chi fosse in giro con quella pioggia insistente. Spalancò la porta. Non poteva sopportare le persone che ne aprivano solo uno spiraglio, come se si aspettassero di trovarsi di fronte un ladro armato di pistola, ed incontrò lo sguardo limpido di una donna senza età, vestita di nero. “Le servono cucchiai di legno, signora?” chiese la donna tendendo verso di lei una scelta di mestoli di varie misure, come se fossero un mazzo di fiori. Margherita restò un attimo dubbiosa, poi sorrise ed invitò la donna ad entrare.” No, -si schermì lei- le rovinerei il pavimento con le mie scarpe bagnate”-” Lei è tutta bagnata, entri, non si preoccupi. Porti anche la sua…” esitò, in cerca del nome per definire quel cesto pieno di ogni sorta di mestoli. “Gerla- suggerì la donna, alzandola come se fosse una piuma. “Andiamo in cucina, è più comodo – la invitò Margherita facendole strada. “Oh, l’ho disturbata! – disse la donna osservando il tavolo ingombro di libri. “No, mi ha salvata!” rispose Margherita ridendo. “Stavo per soccombere di fronte al pessimismo di Leopardi” aggiunse, ma subito pensò che questa precisazione non avrebbe illuminato la donna. “Leopardi, Il Sabato del villaggio” rispose inaspettatamente lei ” La maestra ce lo fece studiare a memoria. Bei tempi…. Il sussidiario, i quaderni, tante cose da scoprire…” Margherita rimase stupita per quegli accenni a studi lontani ” Posso offrirle un caffè, qualcosa di caldo? chiese, vedendola rabbrividire. “Gliene sarei grata- accettò subito la donna sedendosi sull’orlo della sedia, quasi a suggerire che se ne sarebbe andata presto. “Vengo dalla Valcellina.” spiegò ” La pioggia mi ha impedito di fare merenda, stamattina. Sa, all’aperto non è comodo. Io sono Maria.” si presentò poi. “E io sono Margherita. Allora, Maria, mi dica qualcosa di lei.- la invitò Margherita, porgendole la tazza di caffè fumante.” Vengo in città a vendere quello che mio marito intaglia durante l’inverno. Sa, non c’è lavoro nei campi nella stagione fredda, non si può stare con le mani in mano e c’è sempre bisogno di denaro, soprattutto se il raccolto va male. Poca acqua o troppa, sono tutte e due una disgrazia.- concluse, stringendo fra le mani la tazza ormai tiepida. “Viene in corriera?”-” Corriera? No –  sembrò stupita – no, vengo a piedi, col mio carretto che lascio poi sull’altipiano presso un’osteria e scendo in città, di solito arrivo a Roiano giù per Scala Santa, ma oggi ho voluto provare un’altra via e…sono arrivata qui.” concluse con un gran sorriso, come se le fosse capitato qualcosa di molto bello. “A piedi? E dove dorme? Non arriva a Trieste in un giorno solo, no?” – ” No, la strada è lunga. Dormo sul carretto, nei campi. A volte cerco ospitalità in una stalla, magari. Con le bestie si sta al caldo e non si paga. C’è ancora gente buona in giro.” -” E non ha paura?”-” Alla mia età, ormai poche cose fanno paura e poi, vedi subito le persone da cui stare alla larga. Una volta eravamo un bel gruppo e si cantava, si rideva…Era quasi una festa ed era facile vendere. Adesso quasi nessuno apre la porta. Ma c’è ancora chi ti fa entrare, chi si fida.” aggiunse sorridendo. “Maria, mi fa vedere i suoi mestoli?” chiese Margherita, colpita dalla spontaneità di quelle parole. La donna si chinò sulla gerla posta ai suoi piedi e ne tolse alcuni mestoli e cucchiai che dispose sul tavolo. “Ecco, – disse – questo è per servire la minestra, quest’altro serve a mescolare il sugo, il risotto, questo a forma di spatola serve per la polenta. Alcuni sono fatti con legno di ulivo, durano di più, ma sono più cari.” Le sue dita nodose sfioravano quasi con affetto i mestoli allineati sul tavolo.

“Li ha fatti tutti Anteo, mio marito.” precisò, e questo, si capiva, era per lei il maggior pregio della sua merce. “Quando le giornate si fanno più corte, Anteo sta con me in cucina; non parliamo molto, perché lui è intento nel suo lavoro, ma a me piace avere compagnia e a volte osservo come ricava i mestoli dal legno che ha messo a stagionare mesi prima. E’ molto bravo, anche se l’artrosi gli ha tolto l’agilità delle mani. Ultimamente brontola un po’ quando vengo via, si preoccupa per me, ma ho sempre fatto così e mi piace essere indipendente quando vengo in città, anche se sono finiti i tempi in cui tornavo a casa con la gerla vuota e la tasca piena. Magari ora abbiamo meno spese perché i figli sono tutti sistemati: cinque vivono in città e le due più giovani si sono sposate in un paese vicino. Sette figli. E, per ora, abbiamo dodici nipoti – disse, con orgoglio. “Lei ha figli?” Margherita arrossì e sentì il dovere di giustificarsi: “Non ancora, dobbiamo prima sistemarci…” E subito cambiò discorso: “Maria, credo che li comprerò tutti – disse –  Li abbinerò a dei canovacci, così avrò pronti i regali di Natale, che ne dice?” – ” E’ un’idea che non mi è mai venuta. Ma per me sarebbe un rischio comperare canovacci che potrei non vendere.”

Questa volta torno a casa con la gerla leggera. – disse Maria sorridendo sulla soglia “Grazie di tutto!” Si salutarono come due vecchie amiche. Margherita, dalla finestra, la guardò allontanarsi, i passi lenti e cadenzati, le spalle un po’ curve, piccola figura vestita di nero diretta verso i suoi monti, verso la sua vita ricca di forza e saggezza.

La venditrice vuota sul tavolo i due borsoni neri: contenitori di plastica, creme miracolose, stracci che provvedono alla pulizia senza quasi toccarli. Margherita la osserva e visualizza un passato vecchio di quarant’anni: una donna vestita di nero, con la sua gerla piena non solo di mestoli di legno, ma anche del sereno coraggio di barcamenarsi in una quotidianità difficile. In questi borsoni flosci l’ottimismo e la forza di affrontare la vita ci stanno scomodi. La venditrice si è lamentata della strada stretta ed in salita, la stessa strada che Maria ha percorso a piedi, con la gerla sulle spalle. La venditrice, bionda, truccata alla perfezione, reduce da un corso di marketing, ha esibito un improbabile, opportunistico interesse per Margherita e la sua famiglia. “Ha figli?” le chiede “No.” risponde Margherita, senza sentire il bisogno di giustificarsi, di spiegare che il momento giusto per imbarcarsi nell’impegno di una maternità non si era mai presentato. “Io ne ho due, programmati. Prima del diffondersi della contraccezione doveva essere molto dura.” commenta la venditrice. Margherita pensa ai sette figli di Maria, nati per volontà divina o per l’istinto di conservazione della specie e non programmati, come l’acquisto di un frigorifero. Accolti con un amore che di certo ha richiesto fatica e sacrifici. La presunzione di pianificare la propria esistenza, la rassicurante illusione di essere artefici del proprio destino sono fenomeni recenti. Margherita pensa a Maria ed a suo marito Anteo nella loro cucina, lei a cucire, lui a fabbricare mestoli, in un’intimità fatta di condivisione e solidarietà. La felicità non la reclamavano come un diritto e per questo, quando ce n’era un poca, l’apprezzavano e ne gioivano. Fare confronti fra la vita di Maria e quella della venditrice è difficile. La società è cambiata ma l’ottenere dei diritti non sempre ha portato a miglioramenti che non siano puramente materiali. Margherita ricorda gli ultimi versi di una poesia di E.L.Masters, scoperta tanti anni prima: “Cos’è questo che sento di ire, scontenti e speranze fallite? La vita è troppo forte per voi. Ci vuol vita per amare la Vita.”

  Diario egiziano in pieno Ramadam

12 maggio, a Milano piove, partiamo ore 21.30.

13.5 – Arrivo aeroporto Marsa Alam ore 1.30 dopo le varie incombenze, viaggio in taxi per resort sotto un cielo incredibilmente stellato e in mezzo al deserto. Arrivo al resort  giusto per vedere l’alba. Colazione e partenza alle 10 verso Luxor tutto nel deserto, interni hotel e taxi con aria condizionata.  Guida spericolata lungo il Nilo tra paesetti rurali, dissuasori e controlli della polizia. Arrivo in nave, ormeggiata proprio vicino il tempio di Luxor, antica Tebe e conoscenza della nostra guida dr. Mustafino, di stirpe Wasari, egittologo, teologo, collaboratore di testate televisive e con ottima conoscenza dell’italiano.

14.5 – Ore 6.00 taxi per il complesso di Karnak dedicato al dio Ammon sulla riva est di Luxor.  Immenso, il viale di accesso costellato di sfingi con la testa d’ariete… In seguito visita alla Valle dei Re, la necropoli dei Faraoni del Nuovo Regno, uno dei siti archeologici più ricchi al mondo. Visitate tre tombe, i geroglifici sono di una bellezza ed eleganza unica.

15.4 – Ore 8.00 partenza per Edfu, luogo di culto dedicato ad Horus, come tutte queste meraviglie coperte per secoli dalla sabbia. Rappresentati gli antichi dogmi religiosi, dimenticavo sempre sotto 35 gradi, per fortuna ventilato.  Visita a Kom Ombo ovvero l’isola d’oro, per il colore della sabbia che conteneva l’oro. Tempio.

16.5 – Navigazione verso Assuan, passate le chiuse ecc. Ore 15.00 Con barchetta sull’isola di Phile . Tempio dedicato ad Iside.  Diga di Assuan, voluta da Nasser e dall’Unesco negli anni 60, per assicurare l’energia elettrica e l’acqua all’Egitto; è lunga 3,6 Km e forma il lago Nasser.  Visita emporio profumi ad Assuan. Cena e visita della città in carrozza, moschea, visita suk e negozio spezie. Nel Ramadam, dall’alba al tramonto non mangiano né bevono, alla sera invece riprende la vita, mercati, pranzi ecc.

17.5 – Colazione e partenza alle ore 3.00 per Abu Simbel, imperdibile tempio di Ramses II (il più megalomane dei faraoni, fatto costruire per celebrare la vittoria sugli Ittiti. Vicino un altro tempio dedicato alla sposa reale Nefertari (la bella fra le belle).  Nel 1964 con la diga, furono letteralmente tagliati e spostati per non essere coperti dalle acque del lago Nasser.  Ai lavori parteciparono le maestranze di Carrara, esperte con il marmo.

18.5 – Gita in feluca sul Nilo, isola delle tombe dei Nobili.  Erano divisi in caste, e tuttora rimane questa idea.

19.5 – Continua la navigazione sul Nilo per Luxor. Il paesaggio è bellissimo. Lungo le sponde è tutto coltivato ad ortaggi, banane, palme da datteri (buonissimi) e dietro, le dune del deserto. Un colpo d’occhio affascinante.  Sulle rive: le case e la vita degli egiziani, lavorano con asinelli chiari. Pieno di bambini che giocano nelle acque del fiume.  Esultano quando passa la nave e ti chiedono magari una penna biro.  Ore 17.30 Visita con Mustafino al tempio di Luxor che praticamente si ricongiunge al tempio di Karnak con un viale lungo chilometri con sfingi da una all’altra parte (deve essere completato il restauro), un’opera grandiosa. Dopo cena visita in carrozza di Luxor, devo dire con tante carrozze e cavalli che girano, era abbastanza pulita.

20.5 – Ultimo giorno di crociera, rientro a Marsa Alam. Settimana di mare.  Location molto bella, dotata di ogni confort, cibo così così, personale simpatico e disponibile, pochi italiani e tanti cechi.  Serate divertenti con gli animatori, notevole la serata con i cobra, quella della danza del ventre e quella con i dervisci. È stata una esperienza unica che consiglio vivamente. Ciao a tutti,

Graziella

Solstizio d’estate

Dopo la pausa invernale   le varie attività proposte dall’associazione A.I.D.A. si sono susseguite con ritmo incalzante e soprattutto i mesi primaverili sono stati ricchi di impegni che hanno coinvolto le socie ad aderire alle belle e varie iniziative culturali e ricreative. Possiamo certamente dire che, partecipando attivamente, nella nostra associazione non ci si annoia ma ci si arricchisce in cultura, condivisione ed esperienze che aiutano a non sentirsi sole.

Nei mesi estivi c’è bisogno di una pausa, la sede rimane chiusa, le attività si fermano e le socie si salutano con una bella festa chiamata non a caso “Solstizio d’estate”, per il periodo dell’anno in cui inizia la stagione più calda. In tempi brevi e dopo varie ricerche di ambienti adatti alle esigenze del nostro gruppo, la scelta è caduta sul ristorante “La Marina” di Muggia, nella serata di venerdì 14 giugno. L’organizzazione si è messa in moto, chi ha preparato la locandina, chi ha preso contatti con il ristorante per definire il menù, chi ha ordinato la torta e ancora scelto il musicista per allietare la serata e ovviamente contattare le socie con mariti e simpatizzanti per invitarle a partecipare.

Fortunatamente il tempo è stato clemente: la calda serata ha permesso ai titolari dell’esercizio di preparare i tavoli nella grande veranda davanti al golfo di Trieste. La bellissima vista del mare con le luci della vicina città che, al calare del chiarore, diventavano sempre più forti, il vociare allegro delle/dei commensali che tra una chiacchiera e l’altra gustavano il cibo a buffet preparato nel tavolo a parte, ha proiettato la serata in una dimensione speciale confermando l’amicizia e il piacere di incontrarsi, divertirsi e costruire qualcosa  insieme per la crescita dell’ A.I.D.A. come ha ribadito la Presidente onoraria Licia nel suo breve saluto, affiancata dalla Presidente in carica Paola.

E poi la musica: Tullio, il bravo suonatore, un personaggio dalla folta barba bianca e il copricapo in paglia ha saputo trarre dalla sua completa tastiera musiche diverse secondo i momenti della serata. Così dopo la melodia che accompagnava il pasto, la musica è diventata allegra, vivace, ballabile regalando però anche alcuni brani musicali fatti uscire dalla sua immancabile tromba. E allora via tutti in pista, in un frenetico e coinvolgente ballo di gruppo sotto i flash dei provetti fotografi che immortalavano la serata.

Per concludere piacevolmente non potava mancare l’ormai consolidata lotteria, che premia le solite fortunate e la buona torta dal bellissimo disegno. Arrivederci aidine al prossimo settembre.

Nelda

 

Coro A.I.D.A. in Val Pusteria

Credi che possa esistere un luogo magico
dove migliaia di cantori si esibiscono
in ogni repertorio sullo sfondo di uno
scenario da fiaba?

Sì, esiste ed è il Festival Internazionale di canto corale che si svolge da ben 22 anni, dal 19 al 23 giugno, in Val Pusteria (Alto Adige Sud Tirol), una manifestazione non competitiva che nel corso degli anni ha visto la partecipazione di circa 1200 cori provenienti da tutto il mondo. Ebbene il coro A.I.D.A. con la direzione della M° Claudia Vascotto, per il secondo anno consecutivo è stato partecipe di questo spettacolare raduno che lo ha portato a sentirsi con orgoglio partecipe della corale mondiale.

Il Festival prevede concerti e rassegne all’aperto in una suggestiva cornice alpina presso laghi o rifugi alpini oppure all’interno di chiese o teatri con un repertorio libero.

Il coro dell’associazione e gli amici del coro degli Afasici di Alice sono partiti da Trieste il giorno 21 giugno e sono arrivati nel tardo pomeriggio all’albergo loro assegnato, l’Hotel “Tre Cime” nella Val di Landro sulla strada che porta al paese di Dobbiaco e offre una splendida vista sul complesso roccioso delle Tre Cime di Lavaredo, dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Lasciate le valigie e prima di una veloce cena alcune coriste si sono recate, solo attraversando la strada, verso un punto panoramico che offre un’incantevole vista delle Tre Cime circondate dalle alte montagne e sul Gruppo del monte Cristallo: uno scenario da fiaba.

Il primo impegno per i cori è stato, nella stessa serata, nella vicina Dobbiaco dove hanno avuto l’onore di cantare nella prestigiosa “Sala Mahler”, un Auditorium dedicato al musicista compositore Gustav Mahler che trascorse nella cittadina molte sue vacanze estive negli anni dal 1908 al 1910 componendo nella pace della montagna diverse musiche.

La sala si trova all’interno di un Grand Hotel anch’esso storico perché costruito ai tempi dell’Impero Asburgico e ristrutturato nel 1999, ha un’ottima acustica, infatti è sede di numerosi concerti e conferenze, il tutto circondato da un bellissimo parco.

La mattina di sabato 22 giugno l’appuntamento corale era previsto sul lago di Landro, una distesa d’acqua color turchese, circondata da maestose montagne; purtroppo a causa della pioggia l’impegno è stato spostato alla Sala Mahler alle ore 13e30. Vista la mattinata libera l’autista del pullman, complice una tregua della pioggia, ha portato i cori sulle sponde del lago dove, per non perdersi nella delusione del mancato concerto, il canto “Signore delle Cime” spontaneo e tanto desiderato è uscito dalle loro voci dirette dalla M° Loredana del coro degli Afasici accompagnato dagli applausi di un discreto pubblico.

Poi ci siamo diretti verso Cortina D’Ampezzo per una breve visita alla cittadina di fama internazionale, meta turistica di molti personaggi famosi fin dai lontani anni 50 e 60. Cortina è definita la “Perla delle Dolomiti” per la sua bellezza paesaggistica. È stata sede dei Giochi Olimpici nell’anno 1956 e lo sarà ancora assieme a Milano nel 2026. Dopo una passeggiata per la via principale della cittadina, ammirati i bei negozi, le case con i balconi arricchiti da splendidi fiori multicolori e dopo aver salutato amici triestini incontrati per caso, il pullman ha portato il coro a San Candido per partecipare alla sfilata conclusiva della grande manifestazione. Ogni gruppo indossava le divise multicolori che l0 contraddistingue e in testa lo stendardo della città con il nome del gruppo musicale.  Abbiamo sfilato per la via Drava, la strada principale della cittadina, cantando ognuno la canzone preferita, mentre ai lati della strada faceva da contorno il numeroso pubblico che salutava e batteva le mani con grande ammirazione e tanta, tanta allegria. Tutta la massa canora si è ritrovata alla fine del percorso nella piazza centrale del Magistrato per il saluto della Sindaca e di tutti gli organi organizzativi eseguendo le due canzoni famose simbolo della montagna e dell’ Italia. Sentire intonare da 2000 voci i brani “Signore delle Cime“ e “Va pensiero” è un’emozione unica, fa venire un brivido in tutto il corpo e le lacrime agli occhi.

Domenica 23 giugno, a conclusione del Festival, ritrovo dei partecipanti a Sesto per la Festa” Dell’Arrivederci” e cerimonia di chiusura: c’è stata la consegna dell’attestato di partecipazione ad ogni direttore di corale; in rappresentanza del coro A.I.D.A. sono salite sul palco la nostra M° Claudia Vascotto e Annamaria. Strette di mano e saluti affettuosi con colleghi già conosciuti e altri nuovi, con la speranza di ritrovarsi ancora perché, (cito una frase della nostra Sindaca) “L’essenza della musica è di arrecare gioia, la musica unisce e non innalza bandiere”.

Nelda

Cena con il Coro A.I.D.A.

E’ stata una piacevole serata quella del 19 luglio quando il coro A.I.D.A. si è riunito non per cantare, ma per assaporare una buona cena a base di pesce alla trattoria “Alle Rose”.
E’ stato bello ritrovarsi, dopo l’uscita della Val Pusteria, con i maestri Nicola e Claudia, la nostra Presidente Paola, per salutarci e augurarci due mesi di relax.
Una piacevole sorpresa è stata la presenza di Aki dopo alcuni mesi di forzato riposo.
Riprenderemo a settembre con nuovi progetti che il coro affronterà con più energia dopo questa torrida estate.

Ornella C.

 

Gita sul fiume Isonzo

 “No xe mai un mal se no xe un ben”: il celebre proverbio triestino usato in molte occasioni dalla popolazione triestina è risultato valido ancora una volta in occasione della gita programmata dall’Associazione A.I.D.A.

Annamaria con molta cura aveva organizzato l’escursione con il battello sul fiume Isonzo per domenica 28 luglio. Il pullman che doveva portare le socie purtroppo si è rivelato troppo piccolo e alcune con rammarico sono rimaste escluse. La giornata scelta anch’essa è stata alquanto deludente a causa delle previsioni meteo un po’ allarmanti si è deciso perciò, sentito l’autista del pullman, di rimandare ad altra data. È stata sicuramente una mossa vincente perché sabato 3 agosto, giorno stabilito per la gita, era una giornata tipicamente estiva: sole splendente, aria frizzantina e con grande gioia, essendosi liberato un pullman più grande si sono potute accogliere anche le socie rimaste in attesa e molti altri amici. Una piccola delusione, la Presidente Paola e alcune amiche hanno dovuto rinunciare a causa di impegni precedenti.

Partenza dell’allegra comitiva da Muggia alle 8 del mattino e arrivo a Most na Soči (Ponte sull’Isonzo) Slovenia alle ore 10.30.

Il battello” Lucija“,  semplice imitazione dei battelli che navigavano sul Mississippi,  lungo 30 metri,  aspettava con pazienza sulla riva del fiume per accogliere i turisti e portarli a navigare sulle placide e verdi acque color smeraldo, immerse in una gola fra le montagne. Navigazione lenta e silenziosa per gustare le meraviglie dello spettacolo naturale offerto dal paesaggio e per la soddisfazione dei fotografi, ogni tanto interrotto dalla simpatia del Capitano Dean con racconti di leggende locali e briose barzellette.

Ottimo pranzo a base di carne, con dolce finale e un buon bicchiere di vino. Scesi dal battello e seguendo il programma: salita al Monte Santo, frazione del Comune di Nova Gorica, alto 681 m sopra il livello del mare. Sulla vetta si trova la Basilica dedicata all’Assunzione della Vergine che è meta di molti pellegrinaggi di fedeli sloveni e italiani, una grande e maestosa chiesa con l’alto campanile visibile dalla pianura isontina. Girando attorno alla Basilica si ha una visuale a 360° e guardando il cartello informativo si riescono ad individuare la catena delle Alpi Giulie e il Monte Triglav (Tricorno) mentre sottostante si vede la vasta pianura. Curiosando attorno, vista la sosta ristoratrice, esplorando con lo sguardo e cercando di capire cosa si vede, si riesce a riconoscere addirittura la località di Monfalcone e certamente, nelle giornate nitide, anche la laguna di Grado.

È stata una piacevole sorpresa vedere una località così bella vicina a casa, certamente in molti non sapevano quello che può offrire il fiume Isonzo e i suoi dintorni, noti anche come località di grandi e sanguinose battaglie durante la Grande Guerra.  Rientro a Muggia nel primo pomeriggio con la consapevolezza di aver passato una bellissima giornata.

Si può certamente definire una gita di giornata SUPER!!! Grazie Annamaria

Nelda

Quattro  amiche  in  vacanza

Quattro amiche: Nelda, Neva, Ornella e Viviana hanno effettuato nel mese di giugno 2019 un viaggio di cinque giorni nella splendida Puglia.
Partite alla sera con un volo per Bari, hanno preso a noleggio un’automobile per raggiungere un hotel nei pressi dell’aeroporto per trascorrere la prima notte.
Alla  mattina, dopo colazione, si sono dirette ad Altamura che sorge in provincia di Bari, nell’entroterra, e fa parte del Gal Terre di Murgia. Il centro storico è caratterizzato da vicoli e “claustri”: piccole corti affacciate sulla strada. Cuore della città vecchia è la Cattedrale di Santa Maria Assunta che vanta uno dei portali più ricchi della Puglia. Prima di proseguire per Matera si sono rifocillate con delle gustose bruschette fatte con il famoso pane di Altamura ottenuto con l’impiego di semole rimacinate di grano duro che può durare anche qualche settimana.
Dopo un’ora sono arrivate a destinazione in un B & B a Casale delle Piane immerso nella natura a pochi minuti da Matera. Non si sono perse d’animo e, lasciate le valigie, hanno raggiunto il centro e, preso appuntamento con una guida locale, si sono documentate su cosa vedere nei successivi tre giorni.
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 è tra le poche città al mondo ad essere stata abitata con continuità dalla preistoria. E’ denominata Città dei Sassi, in cui le case si sovrappongono l’una all’altra aprendosi e dischiudendosi su cortili, scalinate, vicoli e piazze e poi superare il torrente Gravina per addentrarsi nel Parco delle oltre 150 chiese rupestri scavate nella roccia.
Questo paesaggio è un fascino senza tempo che ha reso Matera un naturale set cinematografico amato da registri italiani e stranieri.
Le quattro amiche, essendo indipendenti e automunite, hanno anche approfittato per scendere verso la costa ionica e visitare il lido di Policoro, Metaponto per ammirare le famose “Tavole Palatine” e Marina di Pisticci.
Il quinto giorno, avevano il volo alla sera e così la mattina presto hanno effettuato il ritorno passando per Alberobello “Capitale dei Trulli”: bianche costruzioni coniche in pietra, presenti a centinaia nel quartiere collinare Rione Monti.
Un’ultima sosta anche a Polignano a Mare che sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico. Uno stupendo scenario alle spalle con un mare fantastico che fa da cornice è la statua del maestro Domenico Modugno con le braccia aperte che trasmette libertà e pace.
Tristemente, le quattro amiche hanno dovuto riprendere l’automobile e procedere verso l’aeroporto per fare ritorno a casa.
Questa vacanza è stata breve ma intensa. Difficilmente potranno dimenticarla.

Ornella C.

La panchina rossa

Quante persone e soprattutto quante donne camminando per le vie di Muggia hanno notato un oggetto dipinto di rosso spuntato all’improvviso in una piazzetta della cittadina? E certamente se qualcuna l’ha notata si sarà sicuramente chiesta cos’è e perché?
Nel mese di aprile infatti è stata installata nella centrale piazza della Repubblica una panchina rossa fortemente voluta dalla Sindaca e all’Assessora alle Pari opportunità come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Le panchine rosse ormai sono posizionate in molte città italiane e anche Muggia ha avuto la sua.
L’amministrazione comunale anche su richiesta di molti cittadini/e ha voluto dare un segno forte e visibile contro questo fenomeno che non accenna a diminuire posizionando la panchina in un luogo centrale e di grande passaggio, per sensibilizzare l’opinione pubblica a tenere sempre alta e costante la massima attenzione su queste azioni violente che purtroppo succedono quasi ogni giorno.
Dopo appena due mesi purtroppo, con un atto di vandalismo, è stata divelta la targa posta sullo schienale che spiegava la motivazione: “Il Comune di Muggia dice no alla violenza sulle donne”.
Grande amarezza nelle parole della Sindaca verso i responsabili di un gesto così ignobile e per il disprezzo verso un simbolo che diffonde la cultura del rispetto tra le popolazioni e la preoccupante ascesa della violenza in genere.
La targa staccata è stata prontamente rimessa al suo posto.

Nelda

“CURIOSITA’ (senti queste!!)”

Go notà che de recente
la parola più frequente
xe SICURAMENTE

 De qualche tempo in qua
xe de moda un altro detto
xe PROGETTO

 Tutto ciò fa ben sperar
forsi tutti ga capì
che per viver più giulivi
ghe vol esser positivi.

Elda

 

 

GIARDINAGGIO consigli per settembre

– Interrare i bulbi per la fioritura primaverile.
– Raccogliere le sementi e tutto quello che si può conservare.
– Fare le talee di ortensie e rose.
– Concimare e curare le rose dando terra.
– Ripulire i cespugli di lavanda e abbassarla di due terzi.
– Pulire e dividere le piante grasse.

QUALCHE PROVERBIO

– A settembre chi è esperto – non viaggia mai scoperto.

– Tra pareri diversi – c’è del buono a sapersi.

– Acqua torbida non lava.

Gabriella G.

 

 

IL PANE SECCO NON SI BUTTA …      

Polpette di pane e patate

Ingredienti: 150 gr di pane ammollato nel latte, 500 gr di patate lesse e schiacciate, 100 gr di pecorino grattugiato, 50 gr di salsiccia tagliata a tocchetti molto piccoli, un uovo, olio di oliva per friggere, sale – pepe – prezzemolo (quanto basta)

Preparazione:

Mettete in ammollo il pane nel latte.
Lessate le patate, passatele nello schiacciapatate e poi fate raffreddare.
Strizzate bene il pane in modo da eliminare il latte in eccesso e poi unitelo alle patate e agli altri ingredienti.
Formate delle polpettine non più grandi di una noce e poi infarinatele in farina di semola. Non vi resta che friggere le vostre polpettine.

 

Focaccia con pomodorini

Ingredienti: 400 gr di pane raffermo, 200 gr di pomodorini, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, origano.

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 200°C, spezzettate il pane raffermo e poi riponetelo in una ciotola in ammollo in acqua fredda per 20 minuti.
Trascorso questo tempo, strizzate il pane facendo attenzione a far perdere tutta l’acqua e distribuitelo su una teglia foderata con carta forno.
Lavate i pomodorini e tagliateli a metà, distribuiteli sulla superficie del pane e poi condite il tutto con origano e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Fate cuocere in forno per circa un’ora fino a quando la superficie della focaccia non risulterà dorata.

 

Muffin salati con pane raffermo e insalata

Perfetti come antipasto o come spuntini per un aperitivo, i muffin di pane con insalata sono la ricetta perfetta anche per convincere i bambini a mangiare le verdure.
Ingredienti:
400 gr di pane raffermo, insalata (lattuga, radicchio ecc.) quanto basta, un uovo, 100 gr di scamorza fresca, 2 cucchiai di grana grattugiato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe (quanto basta)
Preparazione:
Eliminate la crosta dal pane, tagliate a cubetti la mollica e poi fatela tostare in una padella con poco olio.
Lavate l’insalata, tagliatela a listarelle e poi fatela stufare in un padellino con poco olio in modo da farla ammorbidire un po’.
In una ciotola mescolate insieme la mollica a cubetti, l’insalata, l’uovo, la scamorza e il grana grattugiato.
Salate, pepate e fate in modo che il composto risulti ben amalgamato.
Tagliate la crosta del pane a cubetti e poi riponeteli sul fondo dei pirottini o dello stampo, versate il composto e poi spolverate la superficie dei muffin con il grana grattugiato.
Infornate a 180 gradi per circa 15/20 minuti, fino a quando la superficie dei muffin non risulterà bene dorata.

 

Aforisma

 “ I soldi fanno i ricchi,
 
ma è il rispetto,
 
l’educazione e l’umiltà
 
che fanno “signore”. Se
 
non ce le hai, resti sempre
 
e solo un pezzente.”

Totò

 

                                               PER RIDERE UN PO’

 

 

 

 

PAGINA DELLE PROPOSTE

 “Maestri” mostra a Illegio.

La mostra che sarà visitabile fino al 6 ottobre c.a. abbraccia, attraverso quadri di Raffaello, Bellini Giordano, Picasso ed altri ancora, un periodo d’Arte che va dal 1145 fino al 1968.La mostra suddivide in quattro fasi i periodi in cui possiamo godere dell’aiuto dei Maestri: la prima fase è dedicata a maestri e insegnanti della scuola dell’infanzia per arrivare ai gradi più altri dell’istruzione e della ricerca; la seconda, comprende i discepoli che operano nelle botteghe d’arte, in cui la figura principale è il maestro d’arte. La terza comprende i maestri del pensiero e delle religioni. Infine, la quarta fase mostra la figura del grande Maestro nella religione cattolica, come quella di Gesù. Quindi, non solamente maestri di scuola, ma anche maestri che sanno intravedere il talento e la sensibilità al vero, al bello e al bene che alberga in ognuno di noi.
Insomma, una mostra da vedere.

Alcune informazioni utili:
Illegio, Tolmezzo – UD; tel. 043344445; mostra@illegio.it
(anche per prenotare)
Orari
da martedì a sabato 10.00 – 19.00; domenica: 9.00 – 20.00;
lunedì di agosto, settembre, ottobre: 10.00 – 19.00;
Prenotazioni:
Vedi sopra; la prenotazione è richiesta con almeno 24 ore di anticipo ed è valida se si è avuto conferma.
IMPORTANTE: la prenotazione è obbligatoria per i gruppi e per richiesta speciali come la visita alla Pieve di San Florian
Costo Biglietto:
intero 12.00 €;
ridotto 9.00 € per gruppi di almeno 20 persone e per quelle che hanno oltre i 65 anni.

Visita al depuratore che parla con il mare
Ritornano le visite guidate al depuratore di Servola Acegas ApsAmga . I cittadini avranno la possibilità di visitare un impianto tecnologicamente all’avanguardia, uno tra i più avanzati in Europa, e capirne di più in merito al sistema fognario-depurativo dell’area triestina, un territorio morfologicamente complesso, che vive un rapporto speciale con il proprio mare.
Come iscriversi?
O attraverso la nostra Associazione (Annamaria 3319339495) oppure attraverso il sito della multiutility, cliccando sullo slider presente in home page e compilando il modulo con i dati richiesti.
Una volta completata l’iscrizione, verrà inviata una mail di conferma di avvenuta prenotazione e successive istruzioni in merito allo svolgimento della visita.
Per motivi organizzativi, la data scelta da AIDA è il 21 settembre
Sito per le prenotazioni:
www.acegasapsamga.it/chi_siamo/comunicazione_media/…/pagina736.html

 Visita allo Spugnificio Rosenfeld

Dove: strada per i Laghetti 5 – Muggia.
La visita è prevista per un massimo di 20 persone.
Giorni: sabato (l’ultimo sarà il 28 settembre) dalle 10 alle 12; oppure, previo accordi, si può visitare l’azienda ogni giorno dopo le 17 (a fine orario di lavoro) per un minimo di 10 persone.
Il costo è di 15€, ma, con accordi, si può ridurre.

 

XVII CONCORSO/MOSTRA di “CREATIVITà FEMMINILE” – 2019

 REGOLAMENTO

Il Concorso è riservato a donne residenti nel Triveneto, Istria slovena e croata che presentino opere eseguite artigianalmente.

SEZIONI:

A – per giovani donne che abbiano meno di 18 anni alla data di chiusura del concorso.
B – per donne con più di 18 anni.
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 lavori.
Sono escluse dal concorso le opere create da professioniste.

CATEGORIA LAVORI:

C1 – “tessuto” (stoffa – lana – cotone – filati vari)
C2 – “solidi” (pietra – legno – argilla – creta – cera – vetro – metalli vari)
C3 – “arte figurativa” (pittura – disegni – collage – fotografie – altre creazioni)

MODALITÀ di CONSEGNA: ogni lavoro presentato deve essere accompagnato da una busta chiusa contenente: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, eventuale e – mail, recapito telefonico, dichiarazione di non essere una professionista. Deve riportare la Sezione, la descrizione sommaria dei materiali utilizzati, la tecnica usata ed eventuali indicazioni che facilitino l’esposizione.
Sulla busta: indicare solo il titolo dell’opera e la Sezione.

CONSEGNA OPERE: per motivi organizzativi, quest’anno, tutti i manufatti si consegnano presso la sala Negrisin dal 1° al 5 ottobre (la sede sarà chiusa)  con i seguenti orari 10 – 12 e 17 – 19.
Per eventuali comunicazioni chiamare il numero 3406718255 (Ornella Candusio).
Nota: l’A.I.D.A. non si assume alcuna responsabilità in caso di smarrimenti, disguidi e danni a opere non consegnate a mano o non ritirate.
 
GIURIA: è formata da cinque componenti, di cui una socia A.I.D.A. con il ruolo di Presidente. Le decisioni della Giuria sono inappellabili. I nomi delle premiate si conosceranno durante la cerimonia di premiazione.
 
PREMIAZIONE: per ogni Sezione e Categoria sono previsti un primo premio e attestati di merito per due segnalazioni. Le vincitrici e le segnalate saranno contattate personalmente. Le premiate ritireranno in sede di premiazione quanto loro assegnato o, se impossibilitate, possono, con delega scritta, incaricare una persona di fiducia. Non è previsto nessun compenso o rimborso.

RITIRO: a chiusura della mostra i lavori si ritirano, presentando la ricevuta di consegna, domenica 20 ottobre dalle 15 alle 18. Le opere non ritirate saranno considerate proprietà dell’A.I.D.A.
Le premiazioni si svolgeranno venerdì 11 ottobre 2019 – ore 17 presso la Sala comunale d’arte “G. NEGRISIN” piazza Marconi 1 – Muggia.

Le opere rimarranno esposte dal 11 al 20 ottobre 2019
con orario: domenica 10 – 12; da lunedì a sabato 10 – 12 e 17 – 19

XVII NATEČAJ/RAZSTAVO  O “ŽENSKI KREATIVNOSTI” – 2019

PRAVILA NATEČAJA

tečaj je namenjen vsem ženskam,  bivajočim  v Furlaniji Julijski Krajini  in Slovenski ter Hrvaški Istri,  ki bodo predstavile lastne ročne izdelke.

SEKCIJE

A – mlajše ženske do 18. leta starosti (velja zaključni datum natečaja).
B – odrasle ženske od 18. leta dalje.
Vsaka udeleženka lahko predstavi največ 3 izdelke.
Izključeni so izdelki poklicnih obrtnic

KATEGORIJE  IZDELKOV
C1 – »tkanine« (blago – volna – bombaž – razne tkanine)
C2 – »trde snovi« (kamen – les – glina – vosek – razne kovine)
C3 – »likovna umetnost« (slikarstvo – risbe   lepljenka– fotografija – druge kreacije)
 
NAČIN PRIJAVE: K vsakemu  oddanemu izdelku je potrebno predložiti zaprto kuverto, v kateri naj bodo navedeni sledeči podatki: ime in priimek, datum rojstva, naslov, morebitni e-naslov, telefon, izjava, da podpisana ni poklicna obrtnica, kategorija dela, kratek opis uporabljenih materialov in tehnike izdelave ter morebitni napotki za postavitev. Na kuverti naj bosta navedena samo naslov dela in Sekcija.  
 
ROK PRIJAVE :  Iz organizacijskih razlogov bo letos mogoče izdelke oddati v razstavni dvorani Negrisin od 1. do 5.oktobra 2019  ob sledečem urniku: 10.00-12.00 in 17.00-19.00.  Za morebitne informacije se lahko pokliče na številko 0039- 3406718255 (Ornella Candusio). Društvo A.I.D.A. ne bo prevzelo odgovornosti v primeru izgube ali poškodbe izdelkov, ki ne bodo oddani po predvidenih navodilih ali v primeru, da se izdelka ne dvigne ob koncu razstave.
 
ŽIRIJA bo sestavljena iz petih članov, med njimi bo obvezno ena članica Društva A.I.D.A,  ki bo tudi predsednica. Odločitev komisije je dokončna in nanjo ni možna pritožba. Imena zmagovalk  bodo objavljena na podelitvi.   
 
PODELITEV: za vsako Sekcijo in Kategorijo je predvidena ena nagrada za prvo mesto in dve posebni priznanji. Nagrajenke in prejemnice priznanj bodo osebno obveščene; slednje ali pisno pooblaščene osebe, bodo dvignile nagrado na podelitvi. Niso predvidena plačila ali povračila stroškov. Udeleženke bodo dvignile svoje izdelke ob zaključku razstave, v nedeljo 20. oktobra,  od 15. do 18. ure.  V primeru, da se izdelka ne dvigne,  bo postal last društva A.I.D.A.
 
Podelitev bo potekala v petek, 11. oktobra 2019 ob 17. uri v Občinski razstavni dvorani “G. Negrisin”Trg Marconi, 1 – Milje

Razstavljeni izdelki bodo na ogled od 11. do 20.oktobra 2019
s sledečim urnikom: nedelja : 10.– 12.; od  ponedeljka do sobote : 10– 12. in 17. – 19.

 

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale
“G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

Stampato in proprio  – Settembre 2019

                                         Giacinto d’acqua                                                                                                                   foto: Gugi