Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di ottobre 2019

                                            Ottobre 2019

Scorcio di Porto S. Rocco                                                    foto: Ornella Rigato

 

 

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te
capisci le tue potenzialità,
sei in grado di valutare
le tue capacità, i tuoi limiti,
allora puoi lasciare libero il tuo pensiero
che vaga per l’universo,
perché l’hai raggiunto: è dentro di te.
Scopri così di non essere più sola …
Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

Licia Fontanot

 

Nel-Mar … che ha cose belle da dire
Nel-Mar … che conferma il nostro esserci
Nel-Mar… che tiene compagnia
 
Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

Il 2 settembre presso la nostra sede, si è riunito il Direttivo che ha definito come programmare i restanti mesi fino alla fine dell’anno.

Il 10 settembre abbiamo ripreso le nostre attività dopo la pausa estiva.

21 settembre un gruppo di socie ha visitato il nuovo depuratore di Trieste. All’interno un bell’articolo della nostra socia Nelda.

27 settembre, ore 18, in sala del Consiglio, si riunisce la Consulta delle associazioni di Muggia, per definire il progetto per l’anno 2020.

30 settembre  si terrà il primo incontro del corso di “Botanica nel piatto” tenuto dalla biologa Silvia Peruzzo. L’orario definito sarà dalle 10 alle 12, presso il locale Marconi (Piazza Maroni, 5) e non in Biblioteca comunale, come prospettato inizialmente.

Il corso di ginnastica posturale programmato per il 1° di ottobre è, al momento, sospeso.

1 ottobre, ore 16.30, consueto incontro presso il locale Marconi.

Dall’1 al 5 ottobre presso la sala Negrisin, con orario 10 – 12 e 17 – 19, si riceveranno i manufatti per la XVII edizione del nostro concorso/mostra di “Creatività Femminile”;

9 ottobre, ore 15.30,  presso la sala Negrisin, si riunisce la Giuria per la valutazione dei lavori presentati;

11 ottobre, ore 17, presso la sala Negrisin,  premiazione concorso del concorso/mostra di “Creatività Femminile” 2019;

11 – 20 ottobre: esposizione opere;

20 ottobre: chiusura mostra e ritiro opere.

24 ottobre, ore 16, presso la sala G. Millo, piazza della Repubblica, 4 – in collaborazione con l’Università della Terza Età e UDI Muggia, la prof. Martina Adriani terrà la conferenza su “OSTEOPOROSI – prevenzione attraverso l’educazione al movimento”.

ATTENZIONE!!! Il consueto incontro di martedì 5 novembre non si terrà presso il locale Marconi ma nella sala della Biblioteca comunale “E. Guglia”, alle ore 16.30, dove Isabella Flego ci presenterà il suo libro di poesie “Alla finestra della vita”.

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

2 ottobre – Festa dei nonni

La figura dei nonni, oltre a essere un ponte tra le generazioni, ricopre un ruolo economico e sociale importante. Consente alle famiglie di muoversi con maggiore libertà in ambito professionale, le alleggerisce dei costi per nidi, scuole materne o babysitter.

La data del 2 ottobre coincide con il ricordo liturgico degli angeli custodi. Il fiore ufficiale della festa dei nonni è il nontiscordardimé.

4 ottobre – Giornata mondiale degli animali 

Una ricorrenza importante, in un Paese in cui più del 50 per cento delle famiglie possiede un animale d’affezione, che promuove la cultura del rispetto e della cura degli animali da compagnia.

7 ottobre – Giornata mondiale del sorriso

Ogni primo venerdì del mese di ottobre (per convenzione abbiamo scelto il 7 ottobre) si celebra la Giornata mondiale del Sorriso. A ricordarcelo una grafica comparsa sulla home dei nostri profili facebook rappresentante un globo che sorride con la frase: “Regala un sorriso! Diffondi il buonumore e rendi felice qualcuno oggi! Buona giornata mondiale del sorriso.”

Questa ricorrenza non vuole avere partito politico, né religioso ma solo raccogliere laicamente tutto il mondo nell’atto del sorridere e della diffusione del buonumore. L’idea è nata dalla World Smile Foundation, organizzazione no profit con sede in Massachusetts che contribuisce a diffondere gesti positivi e l’utilizzo del logo sorridente per la loro promozione, nata nel 1999 ispirandosi all’icona “smile” di Harvey Ball, icona usata (e abusata?) nell’era dei social media.

16 ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione

UN’ALIMENTAZIONE SANA. PER UN MONDO #FAMEZERO.

Negli ultimi decenni, in seguito alla globalizzazione, all’urbanizzazione e all’aumento del reddito, le nostre diete e le nostre abitudini alimentari sono radicalmente cambiate.
Siamo passati da alimenti di stagione, soprattutto verdure e prodotti ricchi di fibre, a diete troppo ricche di calorie, ad elevato contenuto di amidi raffinati, zucchero, grassi, sale, prodotti trasformati, carne e altri alimenti di origine animale. Si cucina sempre meno in casa e i consumatori, in particolare nelle aree urbane, ricorrono con maggiore frequenza a supermercati, fast-food, cibi di strada e ristoranti da asporto.
La combinazione di diete scorrette e stile di vita sedentario ha fatto impennare i tassi di obesità, non solo nei Paesi sviluppati ma anche nei Paesi a basso reddito, dove spesso coesistono tanto la fame quanto l’obesità. Oggi oltre 672 milioni di adulti e 124 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni sono obesi, e oltre 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni sono in sovrappeso, mentre oltre 820 milioni di persone soffrono la fame.
La dieta scorretta è uno dei principali fattori di rischio di morte in tutto il mondo per malattie non trasmissibili (MNT), tra cui patologie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro. Anche le abitudini alimentari scorrette – che causano un quinto dei decessi nel mondo – stanno dando filo da torcere ai budget sanitari nazionali, con costi fino a 2.000 miliardi di dollari l’anno.
Obesità e altre forme di malnutrizione colpiscono in media una persona su tre. Secondo le proiezioni il numero sarà di una persona su due entro il 2025. Per fortuna esistono possibili soluzioni per ridurre tutte le forme di malnutrizione, ma richiedono maggiore impegno e provvedimenti a livello globale.
Cosa si intende per dieta corretta?
Una dieta corretta ed equilibrata prevede una quantità sufficiente di alimenti sicuri, nutrienti e vari, che consentono di condurre una vita attiva e di ridurre il rischio di malattie. Comprende, tra l’altro, frutta, verdura, legumi, noci, semi e cereali integrali e alimenti poveri di grassi (in particolare grassi saturi), zuccheri e sale.
Gli alimenti nutrienti che costituiscono una dieta corretta non sono disponibili o accessibili per molte persone.

 

25 ottobre – Giornata mondiale della pasta

Quando è servito, è un piatto che mette d’accordo tutti in famiglia. A chi non piace la pasta infatti? Poco importa il condimento, la pasta è sempre la pasta, deliziosa, una vera garanzia!

 

26 Ottobre 2019 – Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari

Si tratta di un importante riconoscimento dell’importanza culturale ed economica che hanno i differenti patrimoni etnografici delle diverse regioni e comunità italiane.

Federazione Italiana Tradizioni Popolari

 

31 ottobre – Giornata mondiale del risparmio

 

 

 

 

 

 

Nota: notizie tratte da internet. Fonti: www.oggi.itwww.targatcn.it , http://www.fao.org › world-food-day,  www. fitp.org › news ›

 

In occasione della “Festa dei nonni”, ci piace pubblicare la poesia che abbiamo ricevuto dalla nostra socia Gabriella Lenardon. La sua mamma l’aveva insegnata a figlie e nipoti e poi è stata incisa su una tavoletta sotto il ciliegio che è stato piantato in suo ricordo.

 

CONCORSO LETTERARIO XVII edizione 2019

Continuiamo con la pubblicazione degli elaborati che hanno partecipato al nostro Concorso Letterario di quest’anno.
Giulia Bustreo è l’autrice del brano seguente, che ha partecipato alla “Sezione Prosa” – Gruppo 1 (Autrici con meno di 18 anni)

“PENSIERI” … DI UNA GATTINA!

Il nostro covo era pieno di acqua e terra, non ci potevamo rifugiare dentro. I grandi cercavano di tenere a bada noi piccoli spostandoci da una parte all’altra. I rami degli alberi ci arrivavano addosso come spade. Ad un tratto, una grossa onda di fango ci travolse e per alcuni secondi molti di noi erano completamente sommersi. La mamma provava a tenermi saldamente e nessuna delle due riusciva ad aprire gli occhi, non capivamo dove stavamo andando, sbandando e rotolando.

Mia madre non ce la faceva più a trascinarmi, cercavamo un posto asciutto per ripararci. Abbiamo trovato un balcone mezzo aperto di un’enorme casa, mi ha spinta dentro dicendomi di non muovermi da lì e che ci saremmo rincontrate presto, poi, bagnata fradicia, mi ha dato un abbraccio, che mi ha fatto sentire più al sicuro e più tranquilla. Passò la notte. La mattina, sentendo delle voci di umani, mi sono spaventata, ma mi sono ricordata di quello che mi aveva detto mia mamma, cioè di stare attenta, ma di essere coraggiosa. Mi hanno chiesto da dove ero arrivata e cosa ci facessi lì. Ero felice perché mi hanno asciugata e dato da mangiare, ma avevo anche molta paura perché la mia famiglia non era con me. Ho fatto conoscenza con un gatto che viveva già là, siamo diventati amici ed io gli ho voluto da subito bene perché mi ricordava la mia mamma. I giorni seguenti non sono stati facili perché stavo male, tossivo molto e dovevo andare avanti e indietro in un posto che non mi piaceva. I miei amici umani mi rassicuravano che qualcuno sarebbe riuscito a guarirmi dalla mia broncopolmonite, sentivo che dicevano che era per colpa dell’acqua e del fango che avevo ingoiato giorni prima. Dato che avevo questa malattia non mi era permesso andare fuori, ma potevo stare sulla finestra a guardare la mia mamma e i miei fratelli giocare. Per fortuna sono stata meglio, ma i miei “genitori addottivi” erano molto preoccupati per me e non volevano che capitasse ad altri miei familiari che vivevano all’aperto, allora hanno creato una piccola apertura sulla serra in giardino, così che loro si potessero rifugiare là sotto, difatti fuori continuava a piovere senza sosta, ma d’ora in poi questo non sarebbe più stato importante, per loro.

 

Apri la finestra e guarda attorno

Guarda fuori dalla tua finestra il cielo azzurro, immenso.
Gli uccellini cantano, cinguettano, sono felici.
I fiori sbocciano, colorano la vita e profumano l’aria.
Il cielo grigio, azzurro, rosa, giallo, rosso, per il tramonto unico e meraviglioso.
Il verde della campagna t’invita ad uscire, camminare, ti senti serena.
Per i prati con le farfalle, le cicale sei circondata di vita e di speranza.

                                                                                                  Marisa Corossez

 

Concerto Arena di Verona

L’anfiteatro romano situato nel centro di Verona ospita ogni anno durante i mesi estivi una lunga serie di spettacoli che spaziano dal tanto atteso festival lirico ai grandi concerti con protagoniste star nazionali e internazionali.

Non ci sono fonti precise che testimoniano la data di costruzione di questa imponente Arena, paragonabile come struttura a quella di Pola, ma da alcuni elementi come statue, cinta muraria e decorazioni si può considerare che la sua realizzazione avvenne all’incirca tra gli anni 10- 30 d.C. (fonte Wikipedia)

Quest’anno nel programma degli eventi c’era l’opera “Carmina Burana” con un Maestro eccezionale, Ezio Bosso, al suo esordio sul palco veronese; nonostante la sua patologia neurodegenerativa, ha diretto gli orchestrali e i cantanti con grande maestria e, a causa della sua invalidità, seduto su una sedia a rotelle,  ha incantato  il pubblico con la gestualità delle sue braccia.

Carmina Burana è una raccolta di componimenti poetici medievali musicati dal compositore tedesco Carl Orff, è composta da 24 brani su testo latino. Fu rappresentata per la prima volta nel 1937 a Francoforte e fu molto ostacolata dal regime nazista per i toni erotici di alcuni canti. La romanza più famosa è “O fortuna”. In Italia invece l’esordio avvenne nell’anno 1942.  Nella magica cornice dell’Arena, uno scenario unico al mondo, c’era un’atmosfera suggestiva e spettacolare, un pubblico da tutto esaurito che ascoltava incantato la musica, sul podio un’orchestra e un coro di  circa cento elementi, due cori di voci bianche e tre cantanti: una soprano, un controtenore e un baritono. Sulle pietre dietro l’orchestra giochi di luci colorate e gli spettatori con candeline accese in mano per salutare i musicisti. Richiamando il titolo della famosa romanza, la fortuna è stata la piacevole temperatura della serata e soprattutto niente pioggia che è l’incognita delle serate estive passate all’aperto. Ah!! Dimenticavo, siamo state in tre ad assistere a quel bellissimo concerto, Maristella, Graziella ed io: partite da Trieste il giorno 11 agosto con un pulmino alle ore 16 e rientrate a Muggia alle 3 di notte, stanche ma molto soddisfatte… mentre scrivo sento ancora addosso tutta l’emozione di quella speciale serata.

Nelda

Donne famose: Uta di Naumburg

Nell’anno 1935, presso gli studi della produzione Walt Disney, si lavorava alacremente per la sceneggiatura del film di animazione “Biancaneve e i sette nani”. Dopo aver trovato nella dolce Betty Boop il volto per Biancaneve i disegnatori consultarono libri d’arte per trovare analogie con la cattiva regina dal nome già pronto: Grimilde. Il grafico Wolfang Reitheman di origine tedesca, sfogliando alcuni fascicoli del padre critico d’arte, trovò nella statua di Uta una somiglianza perfetta con la perfida regina. Disney partì allora per  l’Europa alla ricerca di volumi d’arte per il suo lungometraggio (infatti gli alberi parlanti ricordano quelli disegnati da Gustave Dorè  nella Divina Commedia di Dante) e arrivò a Naumburg, una cittadina della Sassonia, dove nella grande Cattedrale gotica  trovò la statua di Uta di Ballensted nell’abside del Duomo; vi erano posizionate 12 statue realizzate tra il 1250-60 dal Maestro di Naumburg, tra cui quella di Uta e del marito Eccardo II° della dinastia degli Ekkeharding.  Nata da una famiglia di origine polacca, Uta si unì in matrimonio con Eccardo nel 1031 divenendo marchesa di Meissen fino al 1046. Disney fu molto colpito e impressionato da quel volto raffinato, altero, dal sorriso enigmatico, raggelante: occhi a mandorla, sopracciglia arcuate, naso dritto, bella e distante come se nascondesse un segreto. Avvolta in un pesante mantello dall’ampio bavero che la copriva tutta, era la rappresentazione di una moglie fedele e devota. Ma siamo sicuri che sia stato così? Stefano Poggi nel suo libro “La vera storia della regina di Biancaneve” solleva qualche dubbio. La sua posizione staccata dal marito, la mano a sollevare il colletto del mantello come a nascondersi, lo sguardo inquietante e insofferente, trasformata in Grimilde, con il volto pesantemente truccato e il mantello nero svelano la sua vera natura.  Il regista e i suoi collaboratori decisero subito di far rivivere Uta nella malvagia matrigna di Biancaneve. Negli anni ’30 la scultura di Uta divenne simbolo di bellezza fino a trasformarsi in immagini raffigurate sui francobolli, monete e cartelloni teatrali, diventando così famosa nel mondo grazie alla fiaba più bella e più conosciuta da grandi e piccini.

Nelda

Tra tutte le donne della storia dell’arte quella con cui andrei a cena è Uta di Naumburg.

                                                         Umberto Eco

Il nuovo depuratore di Servola

Nel 1998 le Direttive Europee emanano delle norme per essere in regola sul sistema della depurazione delle acque reflue o di scarico che sfociano nel mare. Anche Trieste è nell’elenco delle città che non risultano idonee a questo sistema, è perciò necessario ampliare il vecchio depuratore per salvaguardare l’ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone. Inizia la complessa sfida per raggiungere l’obiettivo, durata 10 anni con lungaggini burocratiche per ottenere risorse di fondi da investire nel progetto e trovare la zona idonea per la costruzione del nuovo depuratore, che viene individuata nell’area dell’ex Scalo Legnami, e bonificare la zona.  Nel mese di marzo 2016 iniziano i lavori di messa in opera del cantiere.

Coinvolti nel progetto La Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dell’Ambiente, AcegasApsAmga che fa parte del gruppo nazionale Hera e anche Enti Scientifici per la protezione dell’ambiente (ARPA) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia (OGS) per il monitoraggio del mare, con un investimento di svariati milioni di Euro.

Alcune socie dell’associazione A.I.D.A. sabato 21 settembre hanno visitato il Nuovo Depuratore, obbligatoria l’iscrizione on-line e presentazione della Carta d’Identità per accedere, essendo in zona portuale.

Sono state accolte dal coordinatore dell’intero progetto, ingegnere Enrico Altan, che ha spiegato con parole e immagini il lungo iter burocratico e la funzione del complesso e intelligente depuratore che, grazie ai sistemi innovativi come un costante monitoraggio, è capace di trasformare le acque di scarico dannose per la salute, attraverso varie fasi di depurazione e pulizia per farle entrare nel mare pulite e garantire un ottimale equilibrio di flora e fauna.

L’impianto è formato da numerose aree per la lavorazione delle acque reflue che entrano nel macchinario e attraverso 16 vasche con sistema di griglia separano la parte liquida dalla parte solida, i cosiddetti fanghi.  Dopo lunghe e complesse lavorazioni di depurazione chimica l’acqua entra pulita ma non sterile, perché deve garantire una quantità di nutrimento per  il perfetto equilibrio  con l’ecosistema del nostro mare, mentre il materiale di scarto ulteriormente lavorato grazie alle innovazioni tecnologiche viene trasformato in energia elettrica. Ecco parchè il nuovo impianto è descritto come “il Depuratore che parla con il mare”. Il cuore dell’impianto è ospitato in un edificio coperto che dà garanzia per una totale assenza di odori e per effettuare operazioni di manutenzione in totale sicurezza. La durata del cantiere per la costruzione del nuovo depuratore è stata di circa tre anni, con circa 120 persone operative oltre ai mezzi d’opera e nessun incidente di lavoro. Il nuovo impianto è stato messo in funzione nel marzo 2018 e ha permesso a Trieste di rientrare nei limiti previsti dalle Norme Europee.

Il gruppo di visitatori guidati dall’ingegnere Altan ha poi esplorato l’enorme complesso depurativo passeggiando nei lunghi corridoi interni dove sono posizionati i complessi macchinari e poi all’aperto con un’ampia visuale esterna dello spazio strutturale constatando effettivamente l’assenza di odori. L’avvio del nuovo depuratore è uno straordinario traguardo per Trieste che ha vinto una sfida sperimentale per entrare come Capitale della Scienza 2020 come città innovativa.

Nelda

Un doveroso grazie all’A.I.D.A. che ancora una volta ci ha dato la possibilità di visitare un’altra importante realtà del nostro territorio.
A sostituire l’enorme vasca nauseabonda a cielo aperto che raccoglieva i liquami ai piedi di Servola, è stato costruito il nuovo depuratore, un vero gioiello di tecnologia che conferma la città di Trieste leader a livello nazionale. Un’altra opera di cui essere orgogliosi.
Ancora grazie Aida!

Elda

EVENTI

NASCE ACQUARIO 2020

È una storia travagliata e difficile quella del tratto di lungomare muggesano in località Boa.
Una storia che dopo 15 anni di fatiche lo vede finalmente oggetto di una messa in sicurezza permanente e di una riqualificazione urbanistica. Una storia con un lieto fine: la restituzione ai cittadini di un lungo tratto di costa balneabile, moderno e al contempo tradizionale.

Il progetto sarà presentato alla cittadinanza: venerdì 4 ottobre, alle ore 18, presso la sala G. Millo – Piazza della Repubblica, 4.

È possibile anche seguire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione, connettendosi alla pagina Facebook “Acquario 2020”, che accompagnerà i muggesani e chiunque sia interessato in questo nuovo importante capitolo della storia di Muggia.

 

Informazioni dal web:

 PREVENZIONE TUMORE AL SENO, CAMPAGNA NASTRO ROSA: IN OTTOBRE PONTE CURTO IN ROSA

Promossa dalla Lilt, torna in ottobre su tutto il territorio nazionale e anche a Trieste la Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno. Claim di questa 27.a edizione, il cui target principale è rappresentato dalle giovani donne, è “la prevenzione non ha età”, con l’invito “inizia subito a proteggerti dal cancro al seno” e hashtag #vivilrosa. Testimonial d’eccezione la conduttrice e attrice Belen Rodriguez.

Cerimonia in Comune e illuminazione di Ponte Curto. Nastro Rosa 2019 si aprirà ufficialmente a Trieste martedì 1 ottobre con una cerimonia in programma nella sala del Consiglio comunale con inizio alle ore 17.00.

Notizia tratta da: Trieste Cafe, 25 settembre 2019
Per ulteriori informazioni:
https://www.facebook.com/284246741969018/posts/858085421251811/?sfnsn=mo

“MAESTRI”

Andare a Illegio, paesino di circa 340 anime, dominato dalla pieve di S. Floriano e posto sui monti della Carnia, dovrebbe diventare, per gli amanti delle belle Arti, un appuntamento annuale fisso, almeno per chi abita in Regione. Sono ben sedici anni che in questo borgo sperduto, incuneato in una valle delle Alpi, affluisce il meglio di opere d’Arte provenienti dai musei più importanti d’Italia e d’Europa. Quest’anno, i quaranta quadri esposti, abbracciando un periodo compreso dal 1100 al 1968, hanno come filo conduttore i “Maestri”, Maestri che, ognuno di noi, incontra lungo il percorso della propria vita.

La mostra si sviluppa su quattro sentieri che idealmente rappresentano quelli della vita.
Il primo è dedicato a Maestri e Insegnanti che dall’Infanzia accompagnano bambini e  giovani lungo il cammino dell’istruzione e della ricerca.
Il secondo mette in evidenza i Maestri “artisti” nelle loro botteghe e i discepoli mentre apprendono l’arte del creare. Nelle varie sale espositive, si susseguono le opere e tra le più significativo ricordo quella che raffigura la bottega dove Michelangelo crea il suo Mosè; quella dove il giovane Giotto riceve la visita di Dante mentre affresca la cappella degli Scrovegni; infine, non meno importante, il dipinto che raffigura la Maestra che insegna l’arte del ricamo e della maglia all’aria aperta.
Il terzo sentiero conduce ai Maestri del pensiero, della Filosofia e delle Scienze matematiche. Ad esempio di questo terzo percorso, nella sala espositiva domina maestoso il dipinto conosciuto come la Scuola Ateniese, che raffigura il meglio del pensiero filosofico greco e della Scienza. È a questo punto che la giovane guida ci segnala la figura di Ipàzia, unica donna rappresentata nel dipinto di Raffaello Sanzio.
Ipàzia, matematica, astronoma e filosofa, è stata vittima del suo sapere perché, in quei tempi, mal si sopportava che una donna fosse così erudita.
Il quarto e ultimo sentiero, infine, è rappresentato dal Maestro per eccellenza che è Gesù. In sala troviamo esposte le opere “Cristo tra i dottori della Chiesa proveniente dai Musei Vaticani e Animatore opera proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Milano.
Una mostra tutta da vedere e da ammirare.
E, a proposito di Maestri, vorrei segnalare che il comune di Illegio ha dedicato la piazzetta d’ingresso al piccolo borgo, alla maestra Elisabetta Barei che ha insegnato lì per ben 48 anni. Di lei parleremo, in modo più approfondito in un’altra occasione, magari per l’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne.

Paola

UNO SGUARDO

Uno sguardo malinconico
si guarda attorno,
vaga,
per vedere una vita disordinata.
Lo sguardo è scontento,
vede il suo dentro
malconcio,
mente, cuore, pancia
a lamentarsi non serve.
Allora lo sguardo si isola,
socchiude gli occhi
per vedere solo con la mente,
cose belle.

Gabriella Ghersini

 

GIARDINAGGIO consigli per ottobre

  • Cominciare a riporre le piante da vaso in ambienti protetti, luminosi ed arieggiati.
  • Annaffiarle ogni 10 – 15 giorni.
  • Piantare siepi e arbusti.
  • Preparare terreni e terricci.
  • Fare talee di rose, ortensie, lillà e fucsie.
  • Pulire i cespugli di lavanda, abbassando la chioma di due terzi.
  • Terminare la raccolta dei bulbi.
  • Preparare i terreni per gli alberi da frutto, olivi, viti e piante ornamentali.

 

PROVERBI 

  • Mani molto nervose, sciupano molte cose.
  • Chi dorme come un tasso, non bada al materasso.
  • Una mela alla sera, fa la notte leggera.
  • Troppo cambiare, non sempre è migliorare.
  • È saggio tener cari anche i ricordi amari.
  • Questa è l’arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso.

 

Creare fertilizzante naturale usando i rifiuti

Nutri le piante con queste te cose e saranno rigogliosissime.
Con tre semplici rifiuti potete ottenere un fertilizzante naturale eccellente.
Ecco cosa dovete procurarvi:
la buccia di 2 banane
1 o 2 fondi di caffè
il guscio di 2 uova

 

Procedimento: In un mixer mettete tutti gli ingredienti insieme e frullateli alla massima velocità fino a quando si sarà formata una polvere molto fine.
Il fertilizzante naturale è pronto. Utilizzatene un cucchiaio, mettendolo nella terra, vicino alle radici e aggiungete dell’acqua per facilitarnel’assorbimento.
Trattandosi di ingredienti naturali, lo potete utilizzate spesso.
Questi ingredienti si trovano semplicemente in ogni casa. Abbassiamo gli sprechi.
Le vostre piantine vi ringrazieranno e anche l’ambiente!

RICETTE AUTUNNALI

Gnocchi con castagne e zucca

Ingredienti: 1000 gr patata, 350 gr farina, 150 gr farina di castagne, 150 gr pane grattugiato ,100 gr zucca polpa, 50 gr burro, 2 tuorli, 8 foglie salvia, q.b. noce moscata, q.b. sale, q.b. pepe. Preparazione:

1) Schiacciate con uno schiacciapatate un kg di patate lessate sbucciate e 100 g di polpa di zucca cotta a vapore. Disponete il mix sulla spianatoia, unite una presa di sale, una macinata di pepe, una grattatina di noce moscata, 350 di farina bianca e 150 g di farina di castagne setacciate e 2 tuorli.
2) Lavorate gli ingredienti unendo poco alla volta 150 g di pangrattato e proseguite fino a ottenere un impasto sodo che non si attacca alle dita. Formate tanti cordoncini di un cm di diametro e tagliateli a tocchi di 2 cm.
3) Lessate gli gnocchetti in una pentola con abbondante acqua salata in leggera ebollizione, scolateli quando vengono a galla e insaporiteli in una grossa padella con 50 g di burro spumeggiante, 7-8 foglie di salvia e 200 g di formaggio tipo latteria tagliato a dadini.

 

Risotto con taleggio e nocciole

Ingredienti: 350 gr riso carnaroli, 100 gr taleggio, 50 gr funghi porcini secchi, 50 gr burro, 1 spicchio aglio, 1 rametto rosmarino, 1 cucchiaino cipolla, 2 cucchiai nocciole sgusciate, 1 bicchieri vino bianco, 1 l brodo di carne, q.b. sale
Preparazione:
1) Immergete i funghi in acqua tiepida per circa 30 minuti, scolateli (conservate l’acqua di ammollo) e tritateli grossolanamente. Scaldate il brodo. Tritate grossolanamente le nocciole.
2) Fate fondere metà burro in una casseruola e unite lo spicchio d’aglio e la cipolla. Dopo 2-3 minuti unite i funghi con 1 mestolo della loro acqua filtrata e proseguite la cottura per 3-4 minuti. Eliminate l’aglio, aggiungete il riso, mescolate, fatelo scaldare e sfumatelo con il vino.
3) Cuocete il riso unendo poco brodo alla volta. Tostate le nocciole nel burro rimasto insieme agli aghi di rosmarino. Quando il riso è al dente toglietelo dal fuoco, regolate di sale, unite il taleggio a pezzetti e coprite. Mescolate il risotto per mantecarlo con il taleggio e servitelo guarnito con le nocciole.

 

Gratin di finocchi alla nocciola

Ingredienti: 4 finocchio, 60 gr nocciole, 120 gr toma (formaggio piemontese stagionato), 30 gr parmigiano, 30 gr burro, q.b. sale.
Morbido e croccante, il gratin di finocchi alla nocciola vi conquisterà con la sua crosticina dorata. Un piatto relativamente leggero (230 calorie per porzione) con tutte le proprietà salutari e detox dei finocchi, il gusto e il profumo delle nocciole e la consistenza avvolgente del formaggio.
Preparazione:
1) Pulite i finocchi eliminando le barbine, la parte superiore e le guaine esterne più fibrose e rovinate; tagliateli a spicchi e lavateli sotto l’acqua corrente. Cuoceteli a vapore fino a quando saranno diventati teneri, ma ancora consistenti.
2) Tritate grossolanamente le nocciole nel mixer insieme al parmigiano o al grana ridotto a scaglie. Tagliate 120 g di toma piemontese o un altro formaggio morbido prima a fettine sottili e poi a striscioline. Allargate leggermente le foglie degli spicchi di finocchio e inserite le striscioline di formaggio tra l’una e l’altra: fate attenzione quando allargate le foglie per farcirle con il formaggio, altrimenti rischiate di staccarle.
3) Sistemate i finocchi farciti in una teglia imburrata, salateli e pepateli, quindi cospargeteli con il trito di nocciole e parmigiano poco alla volta, cercando di farlo penetrare anche tra un finocchio e l’altro. Distribuite sulla superficie qualche fiocchetto di burro e cuocete in forno caldo a 180° C per 20 minuti o fino a quando la toma si sarà sciolta e la superficie sarà diventata dorata. Lasciate riposare la preparazione per qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire.

 

Plumcake senza burro con uva e mandorle

Soffice e goloso, questa versione autunnale del classico plumcake all’olio da colazione è assolutamente da provare. Ideale anche come dessert genuino o per la merenda dei bambini, si conversa tranquillamente per qualche giorno, senza perdere la propria morbidezza.
Ingredienti: 140 gr farina 00, 110 gr zucchero, 100 grammi uva bianca acini, 50 grammi granella di mandorle, 35 grammi olio di semi vari, 5 gr lievito vanigliato, 3 uova, 2 cucchiai farina di mandorle, 2 cucchiai mandorla a lamelle, q.b. cannella, q.b. sale
Preparazione:
1) Come prima operazione prepara un impasto tipo torta margherita. Sguscia in una ciotola 3 uova intere, aggiungi 110 g di zucchero semolato e monta il tutto con la frusta elettrica, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Incorpora gradualmente 140 g di farina 00 setacciata con 5 g di lievito vanigliato in polvere per dolci, 1 pizzico di sale, 2 pizzichi di cannella e 35 g di olio di semi. Mescola accuratamente.
2) Rotola 100 g di acini d’uva, lavati e asciugati, in un piatto con 2 cucchiai di farina di mandorle. Aggiungi all’impasto prima 50 g di granella di mandorle, poi gli acini d’uva preparati, mescolando delicatamente con una spatola. Versa il composto in uno stampo rettangolare ricoperto con carta forno oppure oliato e spolverizzato di pangrattato.
3) Cospargi la superficie del plumcake con 2 cucchiai di lamelle di mandorle e fai cuocere in forno a 165° C per 35 minuti circa o finché, infilando uno stecchino al centro del dolce, esce pulito e asciutto. Trasferisci il plumcake senza burro con uva e mandorle sulla gratella e fallo raffreddare prima di servirlo.

 

PER RIDERE UN PO’

PAGINA DELLE PROPOSTE

“Maestri” mostra a Illegio.

La mostra, che inizialmente avrebbe dovuto essere visitabile fino al 6 ottobre, è stata prorogata fino al 20 dello stesso mese.

Alcune informazioni utili:
Illegio, Tolmezzo – UD; tel. 043344445; mostra@illegio.it
(anche per prenotare)
Orari
da martedì a sabato 10.00 – 19.00; domenica: 9.00 – 20.00;
lunedì di agosto, settembre, ottobre: 10.00 – 19.00
Prenotazioni:
Vedi sopra; la prenotazione è richiesta con almeno 24 ore di anticipo ed è valida se si è avuto conferma.
IMPORTANTE: la prenotazione è obbligatoria per i gruppi e per richiesta speciali come la visita alla Pieve di San Florian
Costo Biglietto:
intero 12.00 €;
ridotto 9.00 € per gruppi di almeno 20 persone e per quelle che hanno oltre i 65 anni.

Museo del Presepio

Località: TRIESTE;
Luogo: Museo del Presepio – Servola Via dei Giardini, 16 c/o ex Scuola Elementare Damiano Chiesa
Tipologia: Mostra; Visita guidata, promozione culturale;
Data: dal 1 gennaio al 30 dicembre
Consigliato per: Tutti

http://www.associazionetriestinaamicidelpresepio.com

Descrizione:
Istituito nel 2007, unico Museo del presepio in Regione, conserva ed espone circa 900 opere presepistiche che testimoniano le varie interpretazioni della Natività in Italia e nel Mondo fra movimenti e giochi di luce. Vasta è la gamma di materiali utilizzati per la loro realizzazione (carta, legno, cera, polistirolo, conchiglie, filtri di sigarette, cartone, sughero, terracotta e altri ancora). Un particolare settore del Museo è riservato ai presepi “Triestini”, ambientati in un contesto scenografico con scorci caratteristici e significativi della città e della sua provincia. Il Museo dispone di un laboratorio presepistico a disposizione di tutti coloro che sono interessati a cimentarsi nella costruzione di un presepio.

Perle di saggezza

– Non deludere mai chi ti ama davvero,  non si trova mai due volte la stessa persona nella vita.

– Impossibile, è  un limite della mente,  non dell’ anima  e nemmeno del cuore.

 

XVII CONCORSO/MOSTRA di “CREATIVITà FEMMINILE” – 2019

REGOLAMENTO

Il Concorso è riservato a donne residenti nel Triveneto, Istria slovena e croata che presentino opere eseguite artigianalmente.

SEZIONI:

A – per giovani donne che abbiano meno di 18 anni alla data di chiusura del concorso.
B – per donne con più di 18 anni.
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 lavori.
Sono escluse dal concorso le opere create da professioniste.
 
CATEGORIA LAVORI:
C1 – “tessuto” (stoffa – lana – cotone – filati vari)
C2 – “solidi” (pietra – legno – argilla – creta – cera – vetro – metalli vari)
C3 – “arte figurativa” (pittura – disegni – collage – fotografie – altre creazioni)
 
MODALITÀ di CONSEGNA: ogni lavoro presentato deve essere accompagnato da una busta chiusa contenente: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, eventuale e – mail, recapito telefonico, dichiarazione di non essere una professionista. Deve riportare la Sezione, la descrizione sommaria dei materiali utilizzati, la tecnica usata ed eventuali indicazioni che facilitino l’esposizione.
Sulla busta: indicare solo il titolo dell’opera e la Sezione.
 
CONSEGNA OPERE: per motivi organizzativi, quest’anno, tutti i manufatti si consegnano presso la sala Negrisin dal 1° al 5 ottobre (la sede sarà chiusa)  con i seguenti orari 10 – 12 e 17 – 19.
Per eventuali comunicazioni chiamare il numero 3406718255 (Ornella Candusio).
Nota: l’A.I.D.A. non si assume alcuna responsabilità in caso di smarrimenti, disguidi e danni a opere non consegnate a mano o non ritirate.
 
GIURIA: è formata da cinque componenti, di cui una socia A.I.D.A. con il ruolo di Presidente. Le decisioni della Giuria sono inappellabili. I nomi delle premiate si conosceranno durante la cerimonia di premiazione.
 

PREMIAZIONE: per ogni Sezione e Categoria sono previsti un primo premio e attestati di merito per due segnalazioni. Le vincitrici e le segnalate saranno contattate personalmente. Le premiate ritireranno in sede di premiazione quanto loro assegnato o, se impossibilitate, possono, con delega scritta, incaricare una persona di fiducia. Non è previsto nessun compenso o rimborso.

RITIRO: a chiusura della mostra i lavori si ritirano, presentando la ricevuta di consegna, domenica 20 ottobre dalle 15 alle 18. Le opere non ritirate saranno considerate proprietà dell’A.I.D.A.

Le premiazioni si svolgeranno venerdì 11 ottobre 2019 – ore 17 presso la Sala comunale d’arte “G. NEGRISIN”piazza Marconi 1 – Muggia.

Le opere rimarranno esposte dal 11 al 20 ottobre 2019
con orario: domenica 10 – 12; da lunedì a sabato 10 – 12 e 17 – 19

 

 

XVII NATEČAJ/RAZSTAVO  O “ŽENSKI KREATIVNOSTI” – 2019

PRAVILA NATEČAJA

tečaj je namenjen vsem ženskam,  bivajočim  v Furlaniji Julijski Krajini  in Slovenski ter Hrvaški Istri,  ki bodo predstavile lastne ročne izdelke.

SEKCIJE
A – mlajše ženske do 18. leta starosti (velja zaključni datum natečaja).
B – odrasle ženske od 18. leta dalje.
Vsaka udeleženka lahko predstavi največ 3 izdelke.
Izključeni so izdelki poklicnih obrtnic

KATEGORIJE  IZDELKOV
C1 – »tkanine« (blago – volna – bombaž – razne tkanine)
C2 – »trde snovi« (kamen – les – glina – vosek – razne kovine)
C3 – »likovna umetnost« (slikarstvo – risbe   lepljenka– fotografija – druge kreacije)

NAČIN PRIJAVE: K vsakemu  oddanemu izdelku je potrebno predložiti zaprto kuverto, v kateri naj bodo navedeni sledeči podatki: ime in priimek, datum rojstva, naslov, morebitni e-naslov, telefon, izjava, da podpisana ni poklicna obrtnica, kategorija dela, kratek opis uporabljenih materialov in tehnike izdelave ter morebitni napotki za postavitev. Na kuverti naj bosta navedena samo naslov dela in Sekcija.  
 
ROK PRIJAVE :  Iz organizacijskih razlogov bo letos mogoče izdelke oddati v razstavni dvorani Negrisin od 1. do 5.oktobra 2019  ob sledečem urniku: 10.00-12.00 in 17.00-19.00.  Za morebitne informacije se lahko pokliče na številko 0039- 3406718255 (Ornella Candusio). Društvo A.I.D.A. ne bo prevzelo odgovornosti v primeru izgube ali poškodbe izdelkov, ki ne bodo oddani po predvidenih navodilih ali v primeru, da se izdelka ne dvigne ob koncu razstave.
 
ŽIRIJA bo sestavljena iz petih članov, med njimi bo obvezno ena članica Društva A.I.D.A,  ki bo tudi predsednica. Odločitev komisije je dokončna in nanjo ni možna pritožba. Imena zmagovalk  bodo objavljena na podelitvi.   
 
PODELITEV: za vsako Sekcijo in Kategorijo je predvidena ena nagrada za prvo mesto in dve posebni priznanji. Nagrajenke in prejemnice priznanj bodo osebno obveščene; slednje ali pisno pooblaščene osebe, bodo dvignile nagrado na podelitvi. Niso predvidena plačila ali povračila stroškov. Udeleženke bodo dvignile svoje izdelke ob zaključku razstave, v nedeljo 20. oktobra,  od 15. do 18. ure.  V primeru, da se izdelka ne dvigne,  bo postal last društva A.I.D.A.
 
Podelitev bo potekala v petek, 11. oktobra 2019 ob 17. uri v Občinski razstavni dvorani “G. Negrisin”Trg Marconi, 1 – Milje

Razstavljeni izdelki bodo na ogled od 11. do 20.oktobra 2019
s sledečim urnikom: nedelja : 10.– 12.; od  ponedeljka do sobote : 10– 12. in 17. – 19.

 

 

 

 

 

 

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale
“G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com – strong> Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

Stampato in proprio  –  Ottobre  2019