Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di novembre 2019

 

                                                                                                               Novembre 2019 

                                                                      Barcolana 2019                                                                                                             Gugi

 

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te
capisci le tue potenzialità,
sei in grado di valutare
le tue capacità, i tuoi limiti,
allora puoi lasciare libero il tuo pensiero
che vaga per l’universo,
perché l’hai raggiunto: è dentro di te.
Scopri così di non essere più sola …
Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

                                            Licia Fontanot

 

Nel-Mar col suo splendido consenso
Nel-Mar … di bravura e generosità 
Nel-Mar… di momenti splendidi

                                       Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

14 e 28 ottobre, con orario dalle 10 alle 12 si è svolto, presso il locale Marconi, il secondo e il terzo incontro del laboratorio dal titolo “La Botanica nel piatto”, tenuto dalla biologa Silvia Peruzzo. Le prossime lezioni sono state spostate ai primi giorni di primavera. La data precisa sarà comunicata, alle partecipanti, nelle prossime edizioni del nostro giornalino.

20 ottobre, alle 12 si è concluso il XVII concorso di Creatività femminile. Grande apprezzamento da parte dei visitatori per i lavori presentati; all’interno del giornalino trovate i nominativi delle opere premiate. Nella home page troverete pubblicate le altre opere che hanno partecipato al concorso.

24 ottobre, ore 16, presso la sala Millo, A.I.D.A. in collaborazione con Università della Terza Età e Circolo UDI 8 marzo, si è tenuta la conferenza su “Osteoporosi – prevenzione attraverso l’educazione al movimento”. Relatrice è stata Martina Adriani,  prof. Ed. Fisica.

5 novembre, ore 16.30, presso la Biblioteca comunale “E. Guglia”, Isabella Flego ci presenterà il suo libro di poesie “Alla finestra della vita”.

8 – 10 novembre nelle piazze Marconi e Repubblica sarà allestito il “Villaggio di San Martino” che per tre giorni ospiterà tante iniziative, appuntamenti musicali e tante degustazioni di prodotti tipici stagionali e del territorio.

3 dicembre, ore 16.30,  presso il locale Marconi, si terrà il nostro consueto incontro mensile.

 

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

La notte precedente al primo novembre, si festeggia Halloween, ricorrenza di origine celtica molto sentita negli Stati Uniti, ma negli ultimi anni anche i nostri ragazzi amano travestirsi con maschere di zombie, mostri e zucche. La sera passano per le case a chiedere biscotti e altri dolcetti.

1° novembre – festa di Ognissanti o di Tutti i Santi

2 novembre – festa e commemorazione di tutti i Morti

3 novembre – S. Giusto patrono di Trieste

4 novembre – Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

 

11 novembre – Estate di San Martino

Tutti conoscono le generose gesta di San Martino che in sella al suo cavallo in una rigida giornata invernale passò vicino a un povero che chiedeva l’elemosina e che non aveva neppure i panni per coprirsi.
Il santo con la sua spada tagliò a metà il suo caldo mantello perché il poveretto potesse scaldarsi. Subito il freddo sparì e apparve un sole che riscaldò la giornata.
Per ricordare questo evento, ogni anno ai primi di novembre vi sono alcune giornate più calde.
Questi i versi che tante di noi hanno studiato a memoria, a scuola.

13 novembre – Giornata Mondiale della Gentilezza

L’obiettivo di questa giornata è di guardare oltre noi stessi, oltre i confini dei diversi paesi, oltre le nostre culture, etnie e religioni. Insomma, di renderci conto che siamo cittadini del mondo e che, in quanto tali, abbiamo spazi e presenze da condividere, abbiamo dei luoghi pubblici da curare, degli animali da proteggere, un sistema da conservare e uomini da accogliere e valorizzare. Se vogliamo dare avvio a un miglioramento, se vogliamo raggiungere l’obiettivo di una coesistenza non solo pacifica ma anche di crescita, dobbiamo focalizzare la nostra attenzione e le nostre cure su quello che abbiamo in comune. Solo così possiamo essere parte di un mondo migliore.

19 Novembre – Giornata internazionale dell’uomo

Gli obiettivi comprendono l’ampliamento delle relazioni paritarie fra i generi (non proprio raggiunto finora), il mettere in evidenza modelli maschile positivi e anche sostenere la salute maschile, che le statistiche internazionali indicano come meno forte di quella femminile. Indice in questo caso è l’aspettativa di vita più bassa per gli uomini che per le donne, 69 contro 74 anni.

21 Novembre – Giornata Mondiale della Televisione

Nonostante l’ascesa del web, la Tv resta il mezzo più diffuso in tutto il mondo. Qui da noi la prima trasmissione in Tv fu mandata in onda dalla RAI nel 1954.

21 Novembre – Giornata Nazionale degli Alberi

Il suo scopo è promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi

25 Novembre 2019 – Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Ancora molto carente la protezione della donna di fronte alla violenza maschile, compiuta prevalentemente da chi è dentro la famiglia. Nell’anno 2019, fino ad ora, sono state 59 le donne uccise, un numero enorme che evidenzia quanto ci sia ancora da fare.

 

Nota: notizie tratte la maggior parte delle notizie sono state tratte da internet..
Fonti:www.gentletude.com, https://www.filastrocche.it, www.wikipedia, https://www.vanityfair.it

 

STALKING E VIOLENZA

Il recente arresto di due uomini che da tempo perseguitavano la parlamentare Giorgia Meloni e la cantante Fiorella Mannoia ha riportato l’attenzione sul reato di stalking, termine inglese che indica una serie di atteggiamenti vessatori nei confronti di un’altra persona, col risultato di provocare agitazione e insicurezza, compromettendone la normale vita quotidiana. Letteralmente lo stalker è una sorta di “cacciatore in agguato” che tormenta la vittima con minacce, telefonate, messaggi, appostamenti, comportamenti molesti e continui, pedinamenti. Il persecutore può essere un estraneo ma il più delle volte è un conoscente, un collega, un ex partner desideroso di recuperare il precedente rapporto o di vendicarsi. Può trattarsi di persone che hanno vissuto traumi affettivi, abusi, abbandoni, lutti o rifiuti di natura sessuale/mentale e che quindi reagiscono in modo pericoloso dinanzi all’interruzione di rapporti sentimentali oppure, come succede nel caso di personaggi famosi, non sopportano l’idea che il loro idolo possa avere anche altri ammiratori.

La California per prima ha introdotto il reato di stalking nel 1990, poi si sono aggiunti anche altri Stati americani ed europei. In Italia norme in materia sono state ratificate a partire dal 2009 con l’articolo 612 bis che prevede “la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chiunque provochi un perdurante e grave stato di ansia o di paura”, con condotte reiterate, minacce o molestie. A ciò si aggiungono alcune norme accessorie ossia l’aumento di pena in caso di recidiva, omicidio o violenza sessuale o se il soggetto è un minore.

Aldilà di quelli che possono essere i trascorsi che ognuno di noi può avere avuto, nessuno può pretendere di considerare gli altri come fossero oggetti di cui rivendicare il possesso con modi illeciti e pericolosi. La libertà è il nostro bene più prezioso e va quindi tutelata e preservata. Negli ultimi anni purtroppo i reati di violenza contro le donne stanno crescendo sempre di più. La maggior parte delle volte le violenze si consumano tra le mura domestiche, ossia nei luoghi in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro. Le violenze possono essere fisiche o verbali ma in ogni caso sono sempre da denunciare e punire nelle sedi opportune. A scatenare la follia degli uomini è quasi sempre il rifiuto della fine di una relazione, forse perché la rottura viene vista come un personale fallimento o forse perché, nonostante i grandi progressi culturali e tecnologici, permane ancora l’idea che la donna debba essere sottomessa all’uomo in quanto ritenuta una sua proprietà, un po’ come succede per un’auto, una casa o un qualsiasi altro bene materiale. Si tratta naturalmente di un pregiudizio sbagliato, retaggio di una cultura maschilista e brutale che non andrebbe sottovalutata ma che anzi andrebbe spiegata nelle scuole affinché già da piccoli i ragazzi comprendano il valore del rispetto e della tolleranza. Bisognerebbe insegnare ad amare l’altro e non a sopraffarlo, facendo capire che le storie d’amore possono finire, restando civili e corretti. I mezzi di comunicazione poi dovrebbero analizzare meglio i vari casi di femminicidio e non limitarsi solo ad elencare numeri e statistiche. Il problema della violenza contro le donne non va sottovalutato e colpisce trasversalmente diverse classi sociali e culturali. Non si tratta più di casi isolati ma di una vera e propria emergenza. Le donne in difficoltà devono essere messe nelle condizioni di potersi affidare a centri anti-violenza in ogni regione e di poter essere assistite e sostenute. Certo è stato fatto tanto in termini legislativi e non solo, ma la strada è ancora lunga prima di riuscire ad arginare questo cancro sociale.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le varie istituzioni verso questa piaga globale. Il giorno è stato scelto in memoria dell’assassinio delle sorelle Mirabal, donne rivoluzionarie che, mentre andavano a fare visita ai loro mariti in prigione, furono rapite, stuprate, torturate e strangolate. L’augurio è che, oltre alle doverose celebrazioni, non si smetta mai di vigilare e controllare.

NUNZIA PICCINNI

CREATIVITÀ FEMMINILE  2019  premiazioni

Venerdì 11 ottobre 2019, nella loggia antistante la sala Negrisin, si sono svolte le premiazioni del concorso di Creatività femminile, giunto alla XVII edizione. I lavori presentati quest’anno sono stati 78 più 4 “Fuori concorso”.

SEZIONE A (meno di 18 anni),

per questa Sezione è pervenuto un solo lavoro della Categoria C3 “arte figurativa” che comprende pittura, disegno, collage, fotografie e altre creazioni.
Il PRIMO e unico PREMIO di questa Sezione, è stato assegnato a Noemi Icardi con il disegno “Camaleonte”.

SEZIONE B (più di 18 anni)

CATEGORIA C1 – comprende i tessuti (stoffa, lana, cotone, filati vari);
IL PRIMO PREMIO con “Ragazza d’altri tempi” assegnato a Marisa Crisman.

LA PRIMA SEGNALAZIONE con “Ventaglio di vetro colorato” assegnato a Iolanda Bossi.
LA SECONDA SEGNALAZIONE con “Telefono a muro” assegnato a Laila Grison.

CATEGORIA C2 comprende “solidi” (pietra, legno, argilla, creta, cera, vetro, metalli vari);
Il PRIMO PREMIO con “Le casette” è stato assegnato a Francesca Bianco.
LA PRIMA SEGNALAZIONE con “Cestino di carta con perle” a Patrizia Ferrazzoli.

LA SECONDA SEGNALAZIONE con “La Fattoria” a Tatiana Turco.

CATEGORIA C3 comprende “arte figurativa” (pittura, disegno, collage, fotografie, altre creazioni);
IL PRIMO PREMIO con “Casette in Cassetta” è stato assegnato a Concordia Pellizzaro.
LA PRIMA SEGNALAZIONE con il lavoro “Dalla parte delle Bambine” a Maria Rosalba Rudella.
LA SECONDA SEGNALAZIONE con il dipinto “Gesto” ad Alice Staraz.

A conclusione questa è stata la valutazione generale della GIURIA: “Pur nella diversità delle tecniche utilizzate, quest’anno, il livello qualitativo dei manufatti risulta più accurato, denotando un progressivo miglioramento da parte delle autrici nell’esecuzione e nella creatività”. …e, aggiungo io…la nostra mostra non ha grandi pretese se non l’obiettivo di coinvolgere il più possibile le donne, a condividere quello che sanno creare con le loro mani…questo, credo che sia un ottimo toccasana anche per la mente.

Aggiornamento:

Domenica 20 ottobre 2019 – chiusura mostra e conteggio voti dei visitatori.
L’opera più votata dai visitatori con 38 voti  “Dalla parte delle bambine” Sezione B – Categoria 3.

Il quadro è stato creato da Maria Rosalba Rudella e, ricordiamo, l’opera ha ricevuto la Prima Segnalazione anche da parte della Giuria. Ci complimentiamo con l’artista e l’aspettiamo il prossimo anno.

 

Paola Serra
Presidente A.I.D.A

 

Foto dei lavori premiati

 

Foto delle premiazioni

 

 

                        13 e

                                         Foto di Maristella Vascotto e Ornella Candusio

CONCORSO LETTERARIO XVII edizione 2019

Continuiamo con la pubblicazione degli elaborati che hanno partecipato al nostro Concorso Letterario di quest’anno.

Claudia Feroce è l’autrice del seguente brano, segnalato per la “Sezione Prosa” – gruppo 2 (Autrici con più di 18 anni) 

UNA VITA DISCRETA

È sera. Risalgo la via Crispi.
Le saracinesche dei negozi abbassate. Anche quella della rivendita di biciclette. Una breve sosta, a ricordare una gloria del passato: Giordano Cottur, il “ciclista gentiluomo”. Affabile, gentile, ma anche determinato. Peccato averlo conosciuto così tardi.
Proseguo. Mi fermo davanti a uno stabile d’epoca. Penso che un attento restauro potrebbe riportarlo ai fasti d’un tempo. Ma anche così com’è, emana un certo fascino.
Un bel balcone in pietra sovrasta l’ampia entrata. Ai lati quattro finte colonne.
All’interno del portone, in legno massiccio, la luce è accesa: l’opacità del vetro diffonde un bagliore soffuso, caldo, accogliente…
Da quel portone, una quindicina d’anni prima, in una fredda giornata di febbraio, usciva una donna anziana. Esile e minuta.
Indossava un cappotto color cammello, fuori moda. In testa un foulard dai toni beige e verdi, annodato sotto al mento. Ai piedi un paio di mocassini consunti. La mano sinistra reggeva una vecchia borsetta nera.
La destra un voluminoso involucro in nylon che la bora si divertiva a far roteare.
A passettini frettolosi, un po’ incerti, rasentando le case, scendeva la via Crispi, diretta in piazza Goldoni.
Si era fermata al semaforo di via Carducci. Una raffica più intensa delle altre l’aveva fatta vacillare pericolosamente, evidenziando tutta la sua fragilità.
Sul marciapiede opposto, alcune maschere, era il periodo di carnevale, si rincorrevano con grandi schiamazzi.
L’anziana le osservava timorosa, nella speranza di poterle evitare. Riuscì ad attraversare indenne. Poi si diresse alla fermata dell’autobus.
Di mattina risalgo la via San Marco. Passo davanti al ricreatorio Pitteri. Il portoncino è chiuso e dentro è tutto silenzioso.
Mi rallegro al pensiero che tra qualche ora quel luogo privo di vita si animerà di voci infantili, di grida, di giochi, di corse…
Arrivo in Campo San Giacomo. È sabato.
Nella piazza ci sono le bancarelle della coldiretti. Quelle con le tende gialle.
Il grande via vai di gente, la vivacità cromatica della merce esposta, lasciano indifferente il “generoso benefattore” Osiride Brovedani: dall’alto del suo piedistallo sembra voler proseguire, incurante, il suo cammino.
Supero il mercato e mi fermo davanti a un negozio di abbigliamento.
La proprietaria è Maddalena, ma fino a qualche anno prima lo gestiva la madre: la signora Carla. Donna cordiale, gentile, sorridente. Conosciuta da tutti: quasi un’istituzione a San Giacomo. Aveva ereditato il negozio dal padre. L’aveva ampliato e rimodernato. Gli affari andavano bene.
“Mamma vieni” disse Maddalena. “È arrivata la signora Rina”.
La donna anziana aveva appoggiato sul bancone l’involucro voluminoso e lentamente ne traeva il contenuto.
“Ho portato tutto: tre paia di pantaloni con l’orlo ricucito, una giacca con le maniche accorciate, la gonna allargata.”
“Grazie Rina” disse Carla, uscita dal retrobottega. “Maddalena, noi andiamo a prendere il solito caffè”.
Le due donne uscirono dal negozio e si avviarono al bar più vicino.
“Allora Rina, come sta? Il cuore? La pressione?”
Gli occhi dell’anziana si riempirono di lacrime.
“Che succede, cara?” chiese Carla preoccupata.
Rina trasse una lettera dalla borsetta.
“Un’intimazione di sfratto…” Carla aveva scorso velocemente il contenuto.
“E adesso cosa farò? Dove andrò? Alla mia età…”
“Suvvia, Rina, non si disperi, troveremo una soluzione.”
L’anziana era sola al mondo. Mai sposata. Nessun parente.
Fin da piccola aveva fatto la sarta. Prima con la madre, poi da sola, andando a cucire per le case delle famiglie triestine. A quasi ottant’anni si limitava a fare le riparazioni per il negozio di Carla. Più per piacere che per guadagno.
Viveva con una pensione minima e minime erano anche le sue esigenze.
Una donna dal carattere mite, esageratamente timida, estremamente discreta.
Considerava Carla la sua unica amica.
“Mi dispiace darle tutto questo disturbo” disse Rina nel salutarla.
“Non lo dica nemmeno” rispose Carla. “Allora ci vediamo giovedì mattina davanti al patronato.”
All’imbrunire risalgo la via Pascoli.
Costeggio il grande edificio dell’ITIS, più noto ai triestini come “Istituto”. Punto di riferimento, in passato, per i poveri della città.
Oggi si è trasformato in “Azienda pubblica per i servizi alla persona”.
Giro l’angolo e mi ritrovo in via Conti. Un po’ più avanti, dall’altro lato del marciapiede, c’è un complesso residenziale in mattoni rossi: alloggi di edilizia popolare. Una ringhiera e un cancelletto delimitano il giardino condominiale e l’accesso.
La buona notizia era arrivata in autunno.
Alla sig. Rina era stato assegnato un piccolo alloggio in quell’edificio. Era andata a vederlo con Carla.
“Ma è troppo, troppo per me…” continuava a dire.
“Vedrà, si troverà bene” rispondeva Carla. “Può anche attraversare la strada e andare al centro diurno dell’istituto, per stare in compagnia”.
Carla si era offerta di aiutarla per il trasloco, ma Rina aveva rifiutato. Il proprietario del vecchio appartamento aveva un furgone ed era disponibile a trasportare le sue poche cose.
Era trascorso un po’ di tempo e Rina continuava la vita di sempre.
“Allora, quando mi offre un caffè nella nuova casa?” chiedeva Carla.
“Presto, presto, quando tutto sarà pronto.”
Dicembre. San Nicolò.
Rina, sempre puntuale e precisa, aveva mancato un appuntamento.
Carla aveva atteso un giorno, poi si era recata in via Conti. Aveva suonato ripetutamente il campanello: nessuno aveva aperto. Nessun rumore all’interno. I vicini non sapevano nulla.
I vigili del fuoco aprirono la porta, ma di Rina nemmeno l’ombra.
L’appartamento… vuoto.
Trovarono Rina nella soffitta di via Crispi. Giaceva sul letto, priva di vita. La portarono via…
Carla rimase lì. Si guardava attorno allibita. Mai avrebbe immaginato che all’inizio del terzo millennio qualcuno potesse vivere in quelle condizioni.
L’unica stanza era divisa in due. Le pareti annerite dal fumo di un vecchia cucina a legna. Il servizio igienico all’esterno. L’acqua corrente non c’era. Bisognava attingerla ad una fontanella collocata al piano sottostante.
La scarsa illuminazione proveniva da un unico abbaino che mal si chiudeva. Alle travi, appesa, una lampadina.
Eppure quel tugurio non era privo di dignità. Tutto era in ordine. La vecchia “Singer” a pedali faceva bella mostra di sé.
Appeso all’armadio, Carla notò un vestito. Era un abito da sera. Nero. Il corpetto tempestato di lustrini. La gonna in chiffon. Magnifico.
Attaccato con uno spillo c’era un foglio: misure della signora Carla.
Quell’anno Carla era stata invitata per Capodanno a una festa prestigiosa. L’aveva confidato all’anziana.
Piangendo, piegò con grande cura quell’abito. La signora Rina aveva voluto farle un regalo: il suo ultimo capolavoro.

Aforismi

Non esiste la persona perfetta, però esiste chi non ti fa mai sentire sbagliata. Ed è lì che capisci che ciò che conta davvero, è trovare qualcuno con cui essere esattamente te stessa.
Vincenzo Cannova

Certe persone sono fatte di vento, ti entrano dentro, lasciano i pensieri in tempesta e appena si allontanano ti manca l’aria.
Fabrizio De Andrè

BARCOLANA 2019

13 ottobre, è domenica, mio marito ed io ci svegliamo presto. L’appuntamento è alle 8 in Porto Vecchio per imbarcarsi sul Centurium, uno dei più nuovi rimorchiatori della Soc. Tripmare.  Questa non è una domenica come le altre, oggi c’è la BARCOLANA 51.
Come concordato il nostro gruppo si trova puntuale all’imbarco. Siamo in 7: due giudici, due segretarie (tra cui io) e due studenti dell’Istituto Tecnico “Nautico” di Trieste; il Presidente del Comitato di regata ci raggiunge per ultimo, ma il suo ritardo è più che giustificato. Sì, perché dovete sapere che lui alle 5 era già in gommone per controllare il corretto posizionamento delle boe.
Ci accoglie il comandante Matteo con il suo equipaggio e via si parte verso la “boa 3” a Miramare. La nostra posizione costituisce un “cancello”, un passaggio in cui le imbarcazioni vengono rilevate prima dell’arrivo, oppure nel caso di riduzione di percorso diventerà l’arrivo stesso. Le segretarie hanno il compito di annotare i numeri di mascone o velici che i giudici rilevano e dettano, poi vengono inviati il più rapidamente possibile alla società velica organizzatrice. Altri giudici, altre segretarie e tanti, tantissimi volontari si trovano su altri rimorchiatori, imbarcazioni e gommoni posizionati su altre boe e sul percorso. Sì perché non dimentichiamoci che la Barcolana è una regata e che per farla funzionare tecnicamente ci vogliono tantissime persone.
Sono passate da poco le 8, le imbarcazioni sono già tantissime e arrivano da tutte le direzioni: da Muggia, dalla vicina Slovenia, da Grignano, da Monfalcone e altri anche da più lontano. Il meteo oggi prevede poco vento con cielo velato. Speriamo bene!
Lentamente il golfo si riempie di vele, le imbarcazioni si materializzano a poco a poco avvolte in una leggera nebbiolina, lo scenario è unico, a momenti quasi surreale. Ci passano a fianco tutti i tipi di imbarcazioni, dalle più piccoline con gli equipaggi familiari ai “maxi” con equipaggi famosi. Il bello di questa regata è proprio questo, sono tutti in gara e non importa se ci sono skipper e velisti famosi che si contenderanno i primi posti in classifica, una regata è una regata: si lotta fino alla fine (o quasi).
Sono quasi le 10. La linea di partenza è lunghissima: va da Barcola a Miramare per consentire alle barche (più di 2.000) di posizionarsi per la partenza in sicurezza.  Dalla nostra postazione privilegiata vediamo quanta fatica fanno le imbarcazioni per avvicinarsi alla boa di partenza: c’è un tiepido sole ma Eolo oggi non si è fatto ancora vedere e così questa grande massa di imbarcazioni con le vele sgonfie alle 10.30 prende il via, si fa per dire. Solo alcuni, i più leggeri, i più abili e con imbarcazioni prestanti passano la linea di partenza. Altri, centinaia e centinaia dopo un’ora sono ancora fermi e non sono ancora riusciti ad oltrepassarla. Vista la mancanza di vento il Presidente del Comitato di Regata ordina la riduzione di percorso ma non alla boa 3 bensì alla boa 2, quindi il percorso viene ulteriormente ridotto. Questa saggia decisione consentirà al maggior numero di imbarcazioni di tagliare la linea di arrivo (1069).
Ecco in lontananza già si vede arrivare la prima imbarcazione che si fa largo tra le moltissime barche che si godono lo spettacolo in prima fila. Sono le 12.24, tutti suonano, il primo è arrivato!
Lo spettacolo è unico, che emozione, il golfo è tutto bianco di vele: la Barcolana è proprio una grande festa del mare e di tutti quelli che lo amano. Il mio compito quest’anno è finito così: ammirando la regata più affollata del mondo. Un grazie alla Società Velica Barcola Grignano per avermi dato anche quest’anno questa bellissima opportunità.

Luciana

CASTELLI APERTI

Bella iniziativa che permette la visita ai castelli della regione per risalire alle nostre origini. Il castello di Muggia è un vero gioiello ed io non mi sono lasciata sfuggire l’occasione per visitarlo. I suoi proprietari muggesani l’hanno acquistato nel 1992 in situazione di forte degrado e con mirabile sforzo fisico ed economico si sono impegnati al massimo nell’opera di restauro. Il risultato è davvero ammirevole e non poteva essere altrimenti visto l’amore che la famiglia Bossi nutre per l’arte e per le opere manuali. Varcato l’ingresso sembra proprio di entrare nella storia. Il passato è rappresentato dagli arredi, il presente dalle numerose opere del noto scultore muggesano Villi Bossi. Sono convinta che ogni oggetto esposto ha una storia e questo lo si percepisce anche nelle parole e nel fervore che Gabriella, la proprietaria, usa durante il percorso della visita. Alla fine ho notato con piacere che tutti i visitatori sono rimasti entusiasti e si sono complimentati con i proprietari brindando al buffet preparato nel grazioso giardino interno: ultima chicca! Tutto questo vuol essere il mio modesto omaggio alla famiglia Bossi e al caro Villi che quest’anno festeggerà un importante compleanno.

                    Elda

 

 

Donne famose: Vivian Maier

Il Magazzino delle Idee che  si trova  nel Punto Franco Vecchio del porto di Trieste vicino alla stazione ferroviaria è un edificio di grande valore storico e architettonico, fa parte dei beni dell’Ente per il Patrimonio culturale del F.V.G. ed è protetto dalle Belle Arti. Al suo interno vengono presentate  importanti mostre per arricchire l’offerta culturale della città. Dal mese di luglio fino ad ottobre è arrivata per la prima volta in Italia una mostra fotografica che ha incantato i visitatori e ha portato a Vivian  Maier  un inaspettato successo.

Vivian Maier  nasce a New York nel 1926 e dagli anni ‘50 lavora come bambinaia presso diverse famiglie  tra Chicago e New York, mentre nel tempo libero dagli impegni si dedica alla sua grande passione: la fotografia. Alla fine degli anni ’90, ormai sola e ammalata, viene ricoverata in una  Casa di Riposo ed è  costretta a depositare tutte le sue cose in un magazzino. Nell’anno 2007 il regista John Maloof  per fare un servizio fotografico  su Chicago  compra all’asta il materiale del magazzino e scopre con grande sorpresa centinaia di rullini, ancora da sviluppare, diapositive e filmati. Dopo un immenso lavoro di ricerca e sviluppo Maloof, due anni dopo la morte della Maier, decide di allestire una mostra per far conoscere al mondo la strana e segreta personalità della donna riscuotendo sempre grande successo.

Le fotografie in bianco e nero riproducono cronache di vita quotidiana, soggetti che l’artista ha incontrato nei quartieri poveri della città, istanti di vita caotica delle grandi metropoli scattati molto semplicemente e spontaneamente, il vivace mondo dei bambini. Molteplici suoi autoritratti, specchiata su superfici riflettenti come specchi e vetrine di negozi, lo sguardo a volte assente sempre con l’inseparabile macchina fotografica Rolleiflex al collo. I suoi autoritratti sono la testimonianza della sua presenza lì in quel particolare momento mentre la vita dietro a lei è in continuo movimento. La sua firma è l’ombra che si allunga a terra, la sagoma della sua figura testimone della sua presenza. Molti  anche gli scatti che documentano i lunghi viaggi intrapresi in diverse parti del mondo. Poi dagli anni ‘70  passa alla fotografia a colori cambiando  anche i soggetti che diventano più astratti  come giornali, oggetti vari,  graffiti.  All’interno della galleria anche un film documentario girato dal regista John Maloof suo scopritore che racconta la vita e la scoperta di Vivian Maier con testimonianze di coloro che la conobbero, famiglie presso le quali ha lavorato,  amiche e conoscenti.

Nelda

Se hai qualcosa da dire, meglio farlo stando dietro la macchina da presa che di fronte

Vivian Maier

 

 

 

Informazioni da WhatsApp:

Abbiamo ricevuto dalla nostra amica Liviana Poropat il messaggio che riportiamo qui di seguito, pensando possa interessare anche a voi.

Informazioni dal Web:

Campagna “Nastro Azzurro” per la prevenzione del tumore alla prostata

Mentre si sta concludendo il mese di ottobre, che vede la Lilt – Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori impegnata con la Campagna “Nastro Rosa” per sensibilizzare le donne sulla prevenzione del tumore al seno, novembre sarà dedicato agli uomini con la Campagna “Nastro Azzurro”.

Promosse quindi numerose iniziative di prevenzione dei tumori alla prostata rivolte anche agli uomini.

Come già fatto per “ottobre in rosa”, è prevista l’illuminazione in azzurro della fontana di Nettuno in piazza della Borsa per tutto novembre per ricordare il progetto, con appositi fiocchi azzurri nella giornata inaugurale del 5 novembre sul Passaggio Joyce-Ponte Curto.

per ulteriori informazioni:

https://www.triesteallnews.it/2019/10/22/lilt-for-men-campagna-nastro-azzurro-per-la-prevenzione-del-tumore-alla-prostata/ 

GIARDINAGGIO consigli per novembre

    • Non dimenticare le piante messe al riparo. Date acqua e concime.
    • Mettere a dimora i bulbi con fioritura primaverile.
    • Con l’asciutto, concimare e zappare il terreno.
    • In previsione delle brinate, preparare il tessuto non tessuto per coprire.

Gabriella G.

L’estate sta finendo
la farfalla sta volando,
da fiore a fiore, profumando.
Tutto intorno verde e calmo
grande distsesa ondeggiante.
Per gli occhi, grande pace,
per il cuore tanto Amore

Marisa Corossez

PROVERBI

  •  O belli o brutti, vien sera per tutti.
  • I polli dei vicini, sembrano sempre dei tacchini.
  • La pazienza a piedi va, ma in carrozza tornerà.
  • Facile demolire, duro costruire.
  • Quando arriva S.Clemente (23/11) già l’inverno ha messo un dente

 

RICETTE DI TORTE SALATE AUTUNNALI

Sfogliata salata con pere e nocciole

Ingredienti:1 rotolo di pasta sfoglia, 2 pere, 200 grammi caprino, q.b. miele, q.b. rosmarino, q.b. granella di nocciole, q.b. pepe

Preparazione:

1) Srotola 1 rotolo di pasta sfoglia con la carta della confezione, stendila su una placca bassa, rialzala di 1 centimetro sul bordo e falla riposare per 30 minuti in frigorifero.
2) Spalma 200 grammi di caprino fresco sulla sfoglia, lasciando liberi i bordi.
3) Sbuccia 2 pere, affettale e disponile sullo strato di formaggio. Cospargi con rosmarino, unite un filo di miele, una macinata di pepe e 30 grammi di granella di nocciole.
4) Cuoci in forno a 220° per 20 minuti, finché la sfoglia sarà ben dorata. Servila tiepida.

Torta di broccoletti e salsiccia piccante

Ingredienti: 300 gr farina 00, 200 gr salsiccia piccante, 1 kg broccoletti, 1 cucchiaio uvetta / uva passa / uva sultanina / uva secca, 1 cucchiaio cappero sotto sale, q.b. acqua minerale gassata, q.b. olio di oliva extravergine, q.b. sale

Preparazione:

1) Fate la pasta. Riunite nel mixer la farina con un pizzico di sale e 2-3 cucchiai di olio. Azionate l’apparecchio e versate a filo circa 2 dl scarsi di acqua frizzante, fino a ottenere una palla di pasta omogenea e morbida. Avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e fatela riposare per 30 minuti. Intanto pulite i broccoletti e cuoceteli in acqua bollente salata per 7-8 minuti.
2) Preparate il ripieno. Mettete a bagno i capperi in una ciotola con acqua tiepida. Eliminate il budello alla salsiccia e sbriciolatela. Scaldate 3 cucchiai di olio in una padella antiaderente, unite la salsiccia sbriciolata e rosolatela per qualche minuto. Aggiungete i broccoletti scolati e proseguite la cottura su fiamma bassa per 5-6 minuti. Unite i capperi scolati e sciacquati, l’uvetta e mescolate.
3) Stendete la pasta. Dividete la pasta in 2 parti di cui una più grande dell’altra e stendetele in 2 sfoglie sottili. Trasferite quella più grande in uno stampo a bordi bassi di 24 cm di diametro, versatevi il composto di broccoletti e livellatelo.
4) Cuocete. Coprite il ripieno con la sfoglia più piccola rimasta, ripiegate i bordi per racchiudere il ripieno, bucherellate la superficie con una forchetta e spennellatela con 1 cucchiaio di olio sbattuto con 1 dl di acqua. Mettete la torta in forno già caldo a 180°. Cuocete per circa 45 minuti o finché sarà dorata.

Sfogliata radicchio, mele e speck

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, radicchio tardivo di Treviso, 2 mele, 1 tuorlo, 100 gr. di speck, 20 gr. di grana, 2 rametto timo, 1 rametto rosmarino, q.b. olio extravergine d’oliva, q.b. aceto rosso, q.b. sale

Preparazione:

1) Per preparare la sfogliata radicchio mele e speck, fai appassire il radicchio per cinque minuti in padella con un filo d’olio, sale, pepe e una spruzzata di aceto. Stendi allora la pasta sfoglia sulla placca del forno foderata di carta forno e rialzate i bordi di circa due centimetri. Sbatti il tuorlo, spennella il bordo della sfoglia e cospargilo con il grana.
2) Distribuisci sulla pasta le mele a fettine, alternandole con lo speck e il radicchio sfogliato. Completa con pepe, ciuffi di rosmarino, foglioline di timo e un filo d’olio. Poi copri con un foglio di alluminio e inforna a 200 gradi per 15 minuti. Elimina l’alluminio, cuoci altri 15 minuti e servi la sfogliata tiepida.

PER RIDERE UN PO’

PAGINA DELLE PROPOSTE

Museo del Presepio

Località: TRIESTE;
Luogo: Museo del Presepio – Servola Via dei Giardini, 16 c/o ex Scuola Elementare Damiano Chiesa
Tipologia: Mostra; Visita guidata, promozione culturale;
Data: dal 1 gennaio al 30 dicembre
Consigliato per: Tutti
http://www.associazionetriestinaamicidelpresepio.com

Descrizione:
Istituito nel 2007, unico Museo del presepio in Regione, conserva ed espone circa 900 opere presepistiche che testimoniano le varie interpretazioni della Natività in Italia e nel Mondo fra movimenti e giochi di luce. Vasta è la gamma di materiali utilizzati per la loro realizzazione (carta, legno, cera, polistirolo, conchiglie, filtri di sigarette, cartone, sughero, terracotta e altri ancora).
Un particolare settore del Museo è riservato ai presepi “Triestini”, ambientati in un contesto scenografico con scorci caratteristici e significativi della città e della sua provincia. Il Museo dispone di un laboratorio presepistico a disposizione di tutti coloro che sono interessati a cimentarsi nella costruzione di un presepio.

Visita allo Spugnificio Rosenfeld

La visita, prevista a breve, a seconda delle adesioni, per un massimo di 20 persone.
Dove: strada per i Laghetti, 5 – Muggia.
Giorni: previo accordi, si può visitare l’azienda ogni giorno dopo le 17 (a fine orario di lavoro) per un minimo di 10 persone.
Il costo è di 15€ circa, ma, con accordi, si può ridurre.

           

                                                                   

IN COLLABORAZIONE CON  IL COMUNE DI MUGGIA 

                    I n v i t a

MARTEDI’ 5 NOVEMBRE 2019 ore 16,30

Alla presentazione del libro di poesie

di

ISABELLA FLEGO

“Alla finestra della vita”

prefazione di Irene Visintini e conclusioni di Nelida Milani

L’incontro si terrà presso la sala della Biblioteca comunale “E. Guglia”

– Giardini Europa – Muggia

 

 

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS);Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com – strong> Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

Stampato in proprio  –  Novembre  2019

 

Barcolana 2019                                                                                     Foto Tiziana Marini