Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di giugno luglio agosto 2019

 

Giugno Luglio Agosto 2019

                                                  Foto: Viviana Pizzamus

 

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te
capisci le tue potenzialità,
sei in grado di valutare
le tue capacità, i tuoi limiti,
allora puoi lasciare libero il tuo pensiero
che vaga per l’universo,
perché l’hai raggiunto: è dentro di te.
Scopri così di non essere più sola …
Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

                                          Licia Fontanot

 

 

Nel-Mar … di bravura…capacità
Nel-Mar … del pensiero libero e propositivo
Nel-Mar… di lettura ed emozione

                                        Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

Il 9 aprile abbiamo presentato i libri di Nunzia Piccinni.

Il 19 aprile abbiamo visitato la mostra “Le macchine di Leonardo”– tra Natura e Scienza.

Il 27 aprile un bel gruppo di socie A.I.D.A. ha partecipato alla Mujalonga, classificandosi al secondo posto come gruppo più numeroso.

L’11 maggio si è svolta la manifestazione “Costa in festa” che ha visto coinvolte le tante Associazioni presenti sul territorio muggesano.

Il 23 maggio un gruppo di Socie si è concesso un pomeriggio ricreativo al bowling di Ancarano e a seguire tutte in pizzeria.

Il 29 maggio, presso la nostra sede di piazzale Foschiatti 1, la Giuria ha consegnato le valutazioni sugli elaborati che partecipano alla XVII edizione del nostro Concorso Letterario.

Il 31 maggio termina corso di ginnastica posturale tenuto dalla prof. Martina Adriani, nostra socia. Si riprenderà a settembre /ottobre.

Il 31 maggio ore 18.30, si è riunita la Consulta delle Associazioni di Muggia. Focus su “Costa in festa”.

1° giugno ore 17, presso la sala Millo – piazza della Repubblica 4, Premiazioni della XVII edizione del C. Letterario.

4 giugno ore 16.30, presso la Biblioteca comunale “E. Guglia”, la scrittrice Carla Carloni Mocavero, presenterà il suo libro “Il gioco dei giorni futuri”, coadiuvata da Ignazia Satta.

14 giugno ore 19,30: “Festa del solstizio d’estate o festa del sole”; si terrà presso la trattoria “Alla Marina”, Muggia.

21, 22, 23 giugno il nostro Coro parteciperà al 22° festival dei Cori che si terrà in Val Pusteria.

10 settembre ore 16.30, riprendono le nostre attività con il consueto incontro mensile presso il locale Marconi.

Nota: il corso già programmato “La Botanica nel piatto” che sarà tenuto dalla biologa dott. Silvia Peruzzo, è stato spostato a dopo la pausa estiva e precisamente nei giorni di lunedì 30 settembre,  7 – 14 – 21 ottobre. Si svolgerà la mattina con orario da definire.

LA SEDE RIMARRA’ CHIUSA DAL 25 GIUGNO AL 10 SETTEMBRE

 

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

1° giugno – Giornata mondiale dei genitori

La giornata riconosce che la famiglia ha la responsabilità primaria per la cura e la protezione dei bambini, per il pieno e armonioso sviluppo della loro personalità, i bambini devono crescere in un ambiente familiare e in un’atmosfera di felicità, amore e comprensione.

 

2 giugno – Festa della Repubblica

Si celebra il 2 giugno, per commemorare la nascita della Repubblica. La data si riferisce al 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum a suffragio universale con cui gli italiani decisero quale forma di stato preferivano, dopo la caduta del fascismo. Così, nel 1946 l’Italia divenne una repubblica e i Savoia furono esiliati. In passato la festa veniva celebrata la prima domenica di giugno, poi nel 2000, con il governo Amato e Carlo Azeglio Ciampi come Presidente della Repubblica, fu riportata al 2 giugno.

14 giugno – Giornata mondiale del donatore di sangue

15 giugno – Nascita della Croce Rossa Italiana

Il 15 giugno 1864 fu costituito il “Comitato Milanese della Associazione Medica Italiana per il soccorso ai malati e ai feriti in guerra”, grazie al dott. Cesare Castiglioni, divenuto poi presidente del Comitato stesso, che propose di creare un’associazione per fornire aiuti medici ai militari feriti. All’inizio del 1864 una commissione iniziò pertanto a gettarne le basi, formando un comitato che a sua volta ne redasse il regolamento ed esortando le altre 50 sedi sorgenti in altre città a fare altrettanto. Nell’agosto 1864 il dott. Castiglioni venne chiamato a Ginevra per esporre quanto fatto a Milano, partecipando quindi alla stessa conferenza dalla quale nacque la Convenzione di Ginevra del 1864, dove si proclamò: «doversi non considerare nemico il nemico ferito e bisognoso di assistenza»assumendo quindi il principio di uguaglianza di alleati e nemici davanti alla necessità di assistenza.

16 giugno – Prima donna nello spazio

Prima donna nello spazio, domenica 16 giugno 1963. Si chiamava Valentina Tereshkova la prima donna della storia lanciata nello spazio. Aveva 26 anni e un passato da operaia, quando fu selezionata per il programma di addestramento da cui dovevano uscire i futuri astronauti della missione sovietica Vostok, la prima a portare l’uomo nello spazio.

Dopo la missione, che si rilevò molto stressante per diversi inconvenienti tecnici, Valentina divenne un’eroina nazionale: le vennero dedicati tra gli altri un francobollo e una linea di macchine fotografiche.

21 giugno: solstizio d’estate o festa del Sole

Il 21 giugno è il solstizio d’estate, la data dell’anno in cui il giorno è più lungo e la notte è più corta. Durante il solstizio si verifica un fenomeno astronomico, causato dall’inclinazione dell’asse terrestre e la distanza della Terra dal Sole; quest’ultimo raggiunge infatti la sua massima declinazione rispetto al piano dell’eclittica e si ritrova così nel punto più alto del cielo; al Tropico del Cancro è allo zenit. Per alcuni giorni l’astro sorge e tramonta sempre nella stessa posizione, relativamente all’orizzonte. Sembra quindi “fermarsi”; da qui il termine “solstizio”, sosta del Sole. Dal 24 giugno il Sole riprende i suoi normali “spostamenti”. È tale movimento apparente del Sole che determina la durata del giorno e della notte.

25 giugno – Prima donna laureata

25 giugno 1678. Il “genio di casa”. Così fu considerata fin da piccola Elena Lucrezia Cornaro dal padre Giovan Battista, che discendeva da una delle più importanti famiglie veneziane.In contrasto con la cultura dell’epoca, che precludeva alle donne qualsiasi possibilità di emanciparsi culturalmente, Giovan Battista credette fermamente nelle doti intellettive di sua figlia e l’affidò ai migliori studiosi dell’epoca, che la istruirono profondamente nelle materie umanistiche e scientifiche accanto alle quali Elena associò due lingue, ebraico e spagnolo, e lo studio della teologia. Dopo aver incantato con il suo sapere sovrani e studiosi di mezza Europa, non le restava che conseguire l’agognato “pezzo di carta”. Fu così che il padre iniziò un lungo braccio di ferro con il cardinale Barbarigo, che si opponeva alla richiesta di riconoscerle la laurea in Teologia dello Studio di Padova (allora tra le più antiche e rinomate università del mondo).Alla fine fu raggiunto un compromesso ed Elena si vide assegnare la laurea in Filosofia, passando alla storia come la prima donna a laurearsi!

6 luglio – Giornata mondiale del bacio.

Festa nata in Gran Bretagna nel 1990 ma presto diffusa in tutto il mondo con l’obiettivo di ricordare quanto può essere importante un bacio, con una giornata ad esso dedicata: gesto terreno e sacrale al tempo stesso, tra i più universali del comportamento umano. Nell’immaginario collettivo il bacio si lega strettamente al sentimento d’amore, ma davvero innumerevoli sono i valori simbolici che gli si possono attribuire. I baci fanno infatti parte di precisi rituali e sono espressione di sentimenti di differente natura che contemplano non solo l’amore, ma anche affetto materno e filiale, tenerezza, simpatia, lealtà, gratitudine, compassione, gioia, o dolore.

12 agosto – Giornata internazionale della gioventù

È l’occasione per portare all’attenzione della comunità internazionale il potenziale dei giovani nel costruire la moderna società globale. Istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, questa Giornata celebra il ruolo dei giovani quali indispensabili agenti del cambiamento ed è l’occasione per riflettere sulle sfide e sui problemi che i giovani si trovano ad affrontare.

15 agosto festa di Ferragosto

Il giorno di Ferragosto è una festa sia religiosa che civile. Dal punto di vista religioso, la festa ricorda l’Assunzione di Maria in Cielo, ossia il dogma che afferma che la Madonna, finito il suo percorso in terra, fu assunta al cielo in anima e corpo. In passato durante questa festa, venivano organizzate corse di cavalli, asini o muli che venivano agghindati di fiori. Ancora oggi questa tradizione continua a Siena con il Palio dell’Assunta (il 16 agosto).  Tradizionalmente, in questo giorno, si usa fare gite fuori porta, con pranzo al sacco e grigliate.

Nota: notizie tratte da internet. Fonti:   www.un.org, www.mondi.it/almanaccohttps://twitter.com/BurloGarofolo/status/, www.wikipedia,   news.leonardo.it

COSTA IN FESTA

La “Consulta delle associazioni” è nata nel 2017 al tempo della giunta Nesladek per volere dell’allora vicesindaco Laura Marzi,   dopo varie consultazioni e riunioni delle diverse associazioni operanti sul territorio muggesano, soprattutto per  coordinare gli eventi culturali, musicali, folkloristici e turistici evitando così inutili sovrapposizioni. Un grande lavoro di volontariato per dare alla cittadinanza tante opportunità di passare momenti piacevoli e culturali come le mostre di quadri, teatro, conferenze, escursioni naturalistiche. All’albo della Consulta esposto nel Comune di Muggia risultano al momento iscritti trenta sodalizi e la Presidente è Paola Serra, con un doppio ruolo in quanto anche Presidente dell’associazione A.I.D.A.Il giorno 11 maggio 2019, per farsi conoscere dalla cittadinanza, le varie associazioni hanno organizzato una grande manifestazione  chiamata “Costa in Festa”, un progetto ambizioso con vari intrattenimenti  lungo la costa muggesana, da Porto San Rocco a Lazzaretto e con la chiusura della strada ai mezzi pubblici. Ogni associazione era presente con il suo programma  specifico. Ci sono state così escursioni a piedi con il C.A.I. o in bicicletta con “Viaggiare Slow”, le postazioni delle “Mamme in Gioco“, l’Associazione teatrale “Per sempre Fioi” e la Banda Filarmonica di S.Barbara. La piazzetta di Porto S. Rocco è stata centro della manifestazione “Cuore Amico” per misurare la pressione arteriosa, “l’Università della terza età” ha presentato un filmato del grande cambiamento avvenuto a  Muggia dagli anni 30/50 ad oggi e “La Fameia Muiesana”  ha proposto un ex tempore di pittura, il tutto con l’intrattenimento della banda “Ongia” e il conforto di una bella giornata di sole. Poi, per chi voleva avvicinarsi alla lingua slovena, l’associazione K. Ferluga era disponibile a dare i primi approcci.
Una bellissima locandina colorata e gioiosa appesa nelle tante vetrine dei negozi illustrava il progetto e invitava la popolazione a partecipare attivamente alla festa. Naturalmente anche il coro A.I.D.A. ha partecipato alla manifestazione presentando il suo repertorio musicale, posizionandosi sotto il portico davanti alla “Sala Congressi”. Dirette con maestria e ormai anche con sicurezza da Claudia Vascotto, accompagnate dal suo flauto, le coriste hanno cantato diverse canzoni inneggianti la primavera, cimentandosi anche nella lingua francese e nell’inglese antico. Sono stati due giorni di un’esperienza molto particolare nella bella piazzetta del porto davanti al mare, con le barche che si dondolavano nella leggera brezza. Il coro aveva provato il giorno prima al mattino in un’ora insolita per trovare la giusta posizione acustica; infatti Annamaria aveva esclamato:” Resterà nella storia dell’ A.I.D.A.la prova delle  8.30 a Porto S.Rocco”. L’allegro repertorio canoro ha riscosso molto successo tra i presenti, alcune socie ascoltavano le amiche sedute dietro al banchetto informativo, per distribuire i giornalini e informazioni sull’associazione che, lo ricordiamo ancora, ha festeggiato il ventennale della presenza sul territorio muggesano.

Nelda

MONACO E I CASTELLI DELLA BAVIERA

Una vacanza speciale che mi resterà nel cuore per le meraviglie che ho avuto modo di ammirare e che cercherò di condividere con voi.
Monaco (non solo birra), la seconda capitale tedesca, grande centro turistico e congressuale offre davvero di tutto e di più.
Una città vivace e curata con tantissimo verde dove si mescolano tradizione e modernità in modo armonioso. Una vera sorpresa la visita nel sottosuolo dove sorge una seconda città in continua espansione.
Ma la vera meraviglia sono stati i castelli che abbiamo visitato.
Nella lontana periferia siamo entrati nella storia visitando la reggia estiva di NYMPHENBURG che i sovrani raggiungevano navigando sul canale costruito per collegare la residenza a Monaco usando le gondole costruite da esperti gondolieri veneziani.
Qui il 25 agosto 1845 nacque Ludwig II, cugino della famosa Sissi, che divenne il “re da favola” della Baviera a soli 19 anni.
Uomo sensibile e sognatore, mente romantica e geniale, rinunciò al matrimonio previsto con la duchessa bavarese Sofia e dedicò la sua vita a divulgare l’arte, la musica, il teatro e l’artigianato artistico.
Egli concluse il grande restauro dell’antica fortezza trasformandola nel castello di HOHENSCHWANGAU dove trascorse gran parte della sua giovinezza e dove ospitò spesso il suo grande amico Wagner che qui trovò l’ispirazione per le sue musiche.
A poca distanza, nel 1869, Ludwig II fece costruire NEUSCHWANSTEIN, il “castello delle favole” che fu preso a modello da Walt Disney per i suoi celebri film d’animazione. Simbolo della Baviera, il castello custodisce ricchissimi arredi e autentiche opere d’arte.
Sul lago di CHIEMSEE sorge l’isola dove nel 1878 Ludwig II fece costruire il castello reale di HERRENCHIEMSEE preso a modello dalla reggia di Versailles ma con arredi molto più preziosi.
Opera davvero imponente, in una posizione splendida con magnifici giardini, laghetti, fontane. All’interno tesori inestimabili testimoniano il più grande e più costoso sogno che Ludwig II riuscì a realizzare. Dopo la sua morte i lavori furono interrotti per mancanza di fondi. Si calcola che il costo finale dell’opera fu superiore a quello degli altri due castelli costruiti in precedenza.
La sua vita intensa e geniale ebbe però un tragico destino. Morì a soli 41 anni annegato nel lago di Starnberg in circostanze misteriose e il suo corpo non fu mai ritrovato.
Grande mecenate dell’arte e della scienza fu ed è ancor oggi il re preferito dalla popolazione bavarese. Al contrario delle previsioni non buone il tempo è stato clemente e ci ha permesso di rispettare il programma. Anzi, per finire in bellezza sulla strada di ritorno ci ha regalato panorami mozzafiato dei Tauri imbiancati dalla neve. Per concludere sarò felice se avrò saputo risvegliare la vostra curiosità.

Elda

….. fermati ogni tanto. Fermati e lasciati prendere dal sentimento di meraviglia davanti al mondo …..  (T. Terzani)

GIOCO DEL BOWLING

È stata proprio una bella e allegra serata giovedì 23 maggio per le 12 socie aidine che hanno voluto riprovare il divertente gioco del bowling. Infatti l’uscita ricreativa è un appuntamento annuale, visti i molteplici impegni che assorbe l’associazione durante il periodo di attività. L’impeccabile organizzazione di Ornella C. ha portato le partecipanti nella vicina località slovena di Ankarano per passare un paio d’ore serene e spensierate. Il gioco del bowling ha una storia molto antica, risale addirittura all’antico Egitto; una ricerca archeologica ha infatti trovato reperti di una palla risalente agli anni 3200 a. C. composta da cereali, ricoperta di pelle e legata da corde. Poi, nel corso dei secoli, il gioco è passato tra le popolazioni romane, inglesi e religiose, si giocava anche nelle chiese dai lunghi e lucidi pavimenti. Una curiosità: nel 1520 Martin Lutero, artefice della riforma protestante, fu uno dei più grandi amatori di questo gioco e portò delle modifiche importanti nelle regole e nelle forme del piacevole  passatempo.
Oggi il gioco è molto diffuso in tutto il mondo, soprattutto in forma amatoriale con delle metodologie molto semplici: c’è una pista da gioco, una palla detta boccia con un peso da 3 a 6 Kg minimo e 10 birilli da abbattere. Il giocatore si posiziona al margine della pista e facendo scivolare la boccia sul pavimento oliato deve centrare tutti i birilli all’estremità opposta cercando di fare strike, cioè buttarli giù tutti.
Il gruppo di amiche/socie si è trovato alle 18 nella grande sala giochi e tutte, dopo aver calzato le caratteristiche scarpe obbligatorie per giocare, si sono disposte su tre piste ed hanno iniziato la partita dalla durata di un’ora. I cartelloni luminosi posti sopra le piste segnavano il punteggio dato dal numero di birilli centrati. La palla dispettosa non sempre centrava il bersaglio, ma spesso deviava il suo percorso andando a finire ai lati, non facendo risultare così nessun punto a favore del giocatore. Ovviamente qualcuna molto brava ha fatto alcuni tiri da strike e in quel caso  vi sono state molte ovazioni con battimani. Alla fine del gioco si è svolto il confronto fra i tre gruppi per il miglior punteggio, ma non è stato quello il principio fondamentale del gioco, essenziali sono stati invece  l’allegria, il divertimento, il piacere di stare insieme e  di condividere allegre  esperienze che servono a legare grandi amicizie.
Appagate dal divertente gioco per finire al meglio la serata, ci siamo ritrovate nel vicino ristorante per una mega pizza molto sostanziosa.

Nelda

Siamo tutti risultato di intrecci di vite.

“Gli incontri significativi della vita lasciano un’eco e una scia che perdura nel tempo e nello spazio e ci danno la sensazione di essere legati da un filo impalpabile. Tutti insieme siamo più forti… meno connessioni più legami”

M.S.

Dal libro “Lo ha detto lei”

Io rifiuto le chiacchiere fiorite. E i complimenti, semmai, li rivolgo dopo che il lavoro è stato fatto. Ma in India tale mio atteggiamento non è mai andato giù e quando dico:” Andiamo al dunque, svelti,” ci restano male.
La paura, ogni paura, è una perdita di tempo. Come i rimpianti.
Indira Gandhi (politica indiana) (1917-1984)

Se in politica vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo; se vuoi che venga fatto, chiedi a una donna. “Dove c’è discordia, portiamo armonia. Dove c’è un errore, portiamo verità. Dove c’è un dubbio, portiamo la fede. E dove c’è disperazione, portiamo speranza.
Margaret Thatcher (politica britannica e Lady di Ferro) (1925-2013)

Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace.
Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci.
Tina Anselmi (politica e partigiana italiana, nonché prima donna italiana Ministro) (1927- 2016)

Devi investire nel mondo, devi leggere, andare alle gallerie d’arte, cercare i nomi delle piante. Devi iniziare ad amare il mondo e il genio della razza umana. Siamo persone fantastiche. È una filosofia di vita. Una pratica. Se ci riesci qualcosa cambierà, cioè tu stesso cambierai, la tua vita cambierà, e se riesci a cambiare te stesso allora magari riuscirai a cambiare il mondo.
Vivienne Westwood  (stilista britannica)

Buonumore al top con i rimedi della nonna

Erbe aromatiche e spezie: scopri come allontanare ansia e stress e darti una sferzata d’energia attingendo alla natura e al balcone di casa!
La primavera è un’esplosione di colori e aromi e porta con sè anche una incredibile quantità di sostanze che possono aiutarci a stare meglio naturalmente. Ecco un piccolo vademecum per sentirsi al top senza dover fare shopping in farmacia!
Stop allo stress con il basilico: non solo per il pesto: questa pianta aromatica straordinaria, ricca di sali minerali quali potassio e ferro, è ottima anche per tenere a bada la frequenza del battito cardiaco e mantenere equilibrata la pressione sanguigna. Per un effetto calmante immediato è sufficiente annusare il suo straordinario profumo. Si può anche utilizzare qualche foglia fresca per infusi tonificanti oppure un paio di gocce di essenza al basilico con cui profumare gli ambienti della casa.

Niente ansia con la cannella: una spezia profumatissima, che regala un piacere immediato nei dolci e nel cappuccino, per un perfetto inizio di giornata. Ideale per allontanare gli stati d’ansia, si può anche sorseggiare in un infuso dove avremo lasciato intingere un bastoncino: niente di meglio per ritrovare il buonumore e gratificare il palato.

Relax al top con la lavanda: per rilassare mente e muscoli la lavanda è davvero un’alleata eccezionale. Il colore e l’aroma di questo arbusto svolgono una azione tranquillante che favorisce il rilassamento muscolare. Questa pianta erbacea è un vero toccasana per alleviare ansia, stress e umore nero: i suoi componenti, le sostanze amare, l’acido ursolico, i flavonoidi, l’olio essenziale e i tannini non solo sono utili per calmare il sistema nervoso, ma anche per alleviare le emicranie e per curare l’insonnia.

Addio crampi con la salvia: un’altra erba aromatica preziosa è la salvia, perfetta per alleviare i disturbi premestruali e i crampi da ciclo grazie al contenuto di flavonoidi, che aiutano a riequilibrare il sistema ormonale. La salvia ha un effetto anti spasmodico in grado di ridurre la tensione nei muscoli, favorendo la calma e la rilassatezza. Ricca di minerali, la salvia contiene ferro, potassio, calcio, sodio, fosforo, manganese, zinco, rame, magnesio e selenio. Grazie al contenuto di vitamina A, B1, B2, B3, B6, C, E, K e J, costituisce un prezioso alleato naturale contro la stanchezza e l’affaticamento muscolare. Ottima da mangiare, si può annusare fresca oppure utilizzare sotto forma di olio essenziale.

Allegria al peperoncino: questa spezia piccante, bella da vedere, con il suo colore rosso acceso, ha la virtù di stimolare piacevolmente il palato con il suo gusto piccante. Il peperoncino è noto fin dalla notte dei tempi per le sue proprietà benefiche: veniva utilizzato come antinevralgico e per conservare i cibi. Inoltre, pare che il peperoncino stimoli il sistema nervoso a rilasciare endorfine naturali, migliori la circolazione, liberi le vie respiratorie grazie al contenuto di vitamine A, C, E e    del gruppo B e sia capace di regalare una sferzata di allegria, grazie al suo gusto stuzzicante.

 

Mai più tristezza con la curcuma: per garantirci un po’ di buonumore, aggiungiamo un pizzico di curcuma nelle nostre pietanze. Che si sciolga nelle minestre, o che si aggiunga alle carni, questa spezia dal color ocra favorisce il buonumore. Per colazione invece possiamo utilizzare la curcuma per preparare il golden milk da assumere per un mese: grazie all’effetto detox, miglioreremo l’epidermide e rafforzeremo il sistema immunitario. Non solo: utilizzato per la preparazione del curry, lo  “zaferano delle Indie” secondo alcuni studi gode anche di proprietà antitumorali.

GIARDINAGGIO

consigli per i mesi di

Giugno

GIARDINO: Innaffiare regolarmente le piante da vaso, concimando ogni 10/15 giorni. Potare ancora alberi ornamentali e arbusti fioriti, sistemare i crisantemi. Seminare viole, garofani, primule e campanelle, togliere le bulbose sfiorite e metterle ad asciugare.

ORTO: raccogliere ed essiccare le piante aromatiche, bagnare con regolarità tutte le piante, legare i pomodori. Munite di sostegni fagioli e fagiolini rampicanti. Si può seminare qualsiasi cosa.

Luglio

Potare gli arbusti sfioriti e spuntare le rose a 1/3 della loro lunghezza.
Dissotterrare i bulbi e lasciarli asciugare all’ombra per il prossimo autunno.

Gabriella Ghersini

L’abbronzatura fa bene o fa male?

Il sole fa bene, la tintarella è salutare ed evita la depressione, basta la crema per non rischiare scottature… Arriva la bella stagione, le vacanze sono alle porte e su giornali, televisioni e radio si leggono e sentono i soliti falsi miti sull’abbronzatura.

La realtà, senza tanti complimenti, è una soltanto: il sole fa male alla pelle. I benefici dell’esposizione ai raggi solari, infatti, sono molto inferiori al rischio di sviluppare tumori e alla certezza di fare invecchiare precocemente la pelle. La parola d’ordine, dunque, è prendere il sole con moderazione, proteggendosi ed evitando le ore più calde.

Campagna di prevenzione contro la zanzara tigre

La zanzara tigre è un insetto di origine asiatica, presente in Africa, Sud Est Asiatico, India, America Centrale e Sud America. Si è stabilmente insediata anche in Friuli Venezia Giulia dal 1995. Depone le uova in piccole raccolte d’acqua stagnante. È molto aggressiva, punge insistentemente quasi sempre all’aperto e durante il giorno rendendo le aree di vita quotidiana invivibili.

È responsabile anche di malattie virali come la febbre da Chikungunya e la Dengue. Per ridurre la presenza di zanzara tigre nel territorio e prevenire la diffusione di malattie la sola disinfestazione delle aree pubbliche da parte dei Comuni NON È SUFFICIENTE. I singoli cittadini devono adottare sistematicamente semplici regole nelle aree private (balconi, giardini, cortili, orti) perché solo un intervento collettivo può ridurre la presenza della zanzara e la diffusione di malattie.

Segui perciò queste semplici regole!

L’American Academy of  Dermatology suggerisce un piccolo alfabeto per imparare a distinguere tra nei e melanomi maligni.

Ricette

Torta di pane raffermo con ripieno di mortadella e carne

Ingredienti per la base: 500gr pane raffermo, ammorbidito e strizzato, 2 uova, caciocavallo grattugiato, sale, pepe
Ingredienti per il ripieno: 150gr carne tritata, 150gr mortadella in un unico pezzo, 1 uovo, provola ragusana, olio d’oliva extra vergine, pangrattato
Procedimento:
Private il pane della crosta ed ammollatelo con un po’ di latte.
Quando si sarà ben inzuppato, strizzatelo bene ed impastatelo con l’uovo, sale, pepe e formaggio grattugiato.
Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°
Ungete d’olio una teglia rettangolare da 20×32 cm e cospargetela di pangrattato. Sistemateci dentro una metà dell’impasto di pane avendo cura di alzare l’impasto anche sui bordi della teglia.Dopo averla tritata nel mixer, mescolate la mortadella, la carne, l’uovo e la provola tagliata a tocchetti.
Disporre il ripieno così ottenuto sulla base di pane e chiudere la torta con il restante impasto di pane. Livellate bene la superficie, cospargete di pangrattato ed irrorate con un filo d’olio. Cuocere in forno già caldo per 20-25 minuti e sfornate quando la torta risulterà ben dorata.
Lasciate intiepidire, tagliate a fette e servite accompagnando la torta di pane con un’insalata mista.

Tortino di pane raffermo e alici

Questa torta salata, molto gustosa e delicata, può essere servita come piatto unico e offre il vantaggio di riutilizzare il pane raffermo            Ingredienti: 800gr di pane di semola o di grano duro raffermo, 600gr alici, aglio, prezzemolo, sale, pepe, 1 limone solo il succo
Preparazione:
Pulire le alici a libro: diliscarle, eviscerarle, togliere la testa e metterle a scolare.
In una ciotola bagnare il pane con l’acqua; è molto importante che il pane sia proprio di semola di grano duro.
Quando è ben bagnato, strizzarlo e metterlo in un’altra ciotola; condirlo con aglio tagliato a pezzi, prezzemolo, sale e pepe.
In una pirofila fate uno strato di pane condito, uno di alici disposte a raggiera e infine un altro strato di pane.
Condire il tutto con un filo d’olio e infornare per 20 minuti inforno già caldo a 190/200 gradi.
Qualche minuto prima di togliere la pirofila dal forno far dorare la parte superiore con il grill.
Prima di servire a tavola, irrorare il tortino con il succo di limone.

Zuppa di cipolle e pane raffermo

Ingredienti: 6 cipolle bianche piccole, 2-3 cucchiai di farina, una noce di burro (20 gr circa), olio evo, pane raffermo, 1lt. di brodo vegetale (anche di dado), caciocavallo grattugiato, sale, pepe
Preparazione:
Tagliate le cipolle a rondelle e infarinatele.
Mettete la pentola di coccio sul fuoco e sopra la retina spargi fiamma.
Fate sciogliere il burro insieme ad un po’ d’olio, quindi passate le cipolle infarinate nella casseruola e fatele rosolare. Poi bagnate con il brodo caldo fino a coprire le cipolle. Coprite la pentola e fate cuocere a fuoco basso per una mezzora.
Accendete il forno e portatelo a 180°, poi selezionate la funzione grill. Trascorso questo tempo, la cipolla si sarà intenerita e grazie alla farina che avranno rilasciato si sarà creato un brodo abbastanza denso. A questo punto aggiungete il pane raffermo che nel frattempo avrete ridotto a cubetti e lasciate che si inzuppi per bene di brodo. Travasate la zuppa nei tegamini ed aggiungete il formaggio grattugiato (io l’ho ridotto a pagliuzze grossolane utilizzando l’apposito attrezzino). Passate sotto il grill del forno per 8-10 minuti e poi servitelo direttamente nei tegamini o nelle cocotte.

“Se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico avremmo trovato la strada per la salute” – Ippocrate (460-377 a.C.)

Spesso viene fatto l’errore di associare il concetto di “dieta” al pensiero di un’alimentazione restrittiva, come se l’obiettivo principale di nutrirsi fosse il dimagrimento; invece la parola DIETA deriva dal greco e significa MODO DI VIVERE, quindi ciò che sottintende è un concetto molto più profondo del semplice nutrirsi. Il nostro modo di mangiare si ripercuote sul nostro modo di essere e sul nostro stato psico-fisico (le cellule si nutrono delle molecole che sono presenti negli alimenti che introduciamo che a loro volta determinano la produzione di sostanze che circolano nel sangue e che vanno poi a determinare nei vari organi i nostri stati d’animo, le nostre sensazioni, il nostro umore); si ripercuote anche sulla prevenzione di malattie croniche, che sono in continuo aumento nella nostra società occidentale, quali quelle metaboliche (ipertensione, ipercolesterolemia, diabete), infiammatorie e tumorali. Non a caso già Ippocrate sosteneva il concetto ”fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo; ancora  il  filosofo Feuerbach nel 1800 sosteneva che “noi siamo ciò che mangiamo”. Non dimentichiamoci mai che abbiamo due farmaci (o armi) potentissimi a disposizione che, se utilizzati bene, possono apportare dei benefici al nostro benessere psico-fisico e sociale, andando ad aumentare la qualità della nostra vita e il nostro benessere: l’alimentazione ed il movimento fisico, due armi che vanno spesso a braccetto e sono in simbiosi tra loro, ossia si potenziano a vicenda. Facciamo un piccolo cenno all’importanza di praticare attività fisica strutturata e programmata: se qualcuno vi chiede: fate attività fisica? La risposta è sì se praticate almeno per tre giorni alla settimana un movimento continuativo di almeno 40 minuti.

Perché è importante muoversi? Noi siamo nati geneticamente per camminare, o meglio per correre. La nostra struttura scheletrica, le nostre modalità di consumo energetico, le nostre capacità di smaltire il calore prodotto sono quelle di un efficientissimo corridore di lunga durata. Le modificazioni fisiche che differenziano il corpo dell’uomo da quello della scimmia non servono solo a camminare o a stare in piedi, ma trovano una piena giustificazione specificamente nell’accompagnare in modo efficiente un’azione di corsa di lunga durata. Solo la capacità di correre a lungo ci ha permesso di distaccarci dalle altre specie animali, pensate ad esempio all’uomo primitivo che si muoveva in continuazione per cacciare o per raccogliere i prodotti offerti dalla natura, o per trovare luoghi con condizioni ambientali favorevoli.  Chi sta fermo ingrassa, perché il corpo del sedentario registra un potenziale digiuno (chi non si muoveva per procurarsi il cibo restava digiuno), e quindi trasforma prudentemente in grasso qualunque cibo assuma. Prendiamo una volta per tutte consapevolezza del fatto che il “sedentario” sta rinunciando a qualcosa che è stato centrale nella sua storia evolutiva. Rinunciare a muoversi è rinunciare a un pezzo di noi.

Ma come fare a mangiare in maniera corretta? Ecco alcuni spunti per intraprendere il percorso di una sana alimentazione:
1) Fare una prima colazione generosa e di qualità: vanno bene ad esempio caffè o thè verde con del latte vegetale, aggiungere pane integrale o delle fette biscottate integrali o delle gallette di riso o mais integrali, abbinarci una marmellata senza zuccheri aggiunti o meglio, fare una colazione salata con prosciutto crudo o bresaola o salmone o uova o yogurt bianco greco, finire poi il pasto con una spremuta o con un frutto intero o con una manciata di frutta secca. 2) A pranzo abbinare un primo piatto di qualità integrale, tipo pasta o riso integrale con una verdura e finire il pasto con un frutto, oppure mangiare un secondo piatto con una verdura con del pane integrale o con delle patate o con delle gallette; 3) La cena deve essere comunque un pasto “leggero” con un secondo e verdura abbondante e con frutta finale, limitando gli amidi raffinati e ad alto indice glicemico (pasta, pane, riso, pizza..).

4) Fuori dai pasti è meglio stare leggeri, può comunque andare bene della frutta fresca o secca, delle spremute, dello yogurt bianco o del cioccolato fondente.

Fonti:  http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/zanzara-tigre/ https://www.focus.it/www.nctufo.it/.

 

 

PER RIDERE UN PO’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAGINA DELLE PROPOSTE

 “Maestri” mostra a Illegio.

Sarà visitabile dal 12 maggio fino al 6 ottobre c.a. Abbraccia, attraverso quadri di Raffaello, Bellini Giordano, Picasso ed altri ancora, un periodo d’Arte che va dal 1145 fino al 1968.
La mostra suddivide in quattro fasi i periodi in cui possiamo godere dell’aiuto dei Maestri: la prima fase è dedicata a maestri e insegnanti della scuola dell’infanzia per arrivare ai gradi più altri dell’istruzione e della ricerca; la seconda, comprende i discepoli che operano nelle botteghe d’arte, in cui la figura principale è il maestro d’arte. La terza comprende i maestri del pensiero e delle religioni. Infine, la quarta fase mostra la figura del grande Maestro nella religione cattolica, come quella di Gesù.
Quindi, non solamente maestri di scuola, ma anche maestri che sanno intravedere il talento e la sensibilità al vero, al bello e al bene che alberga in ognuno di noi.
Insomma, una mostra da vedere.

Alcune informazioni utili:

Illegio, Tolmezzo – UD; tel. 043344445; mostra@illegio.it
(anche per prenotare)
Orari
da martedì a sabato 10.00 – 19.00; domenica: 9.00 – 20.00;
lunedì di agosto, settembre, ottobre: 10.00 – 19.00;
Prenotazioni:
Vedi sopra; la prenotazione è richiesta con almeno 24 ore di anticipo ed è valida se si è avuto conferma.
IMPORTANTE: la prenotazione è obbligatoria per i gruppi e per richiesta speciali come la visita alla Pieve di San Floriano.
Costo Biglietto:
intero 12.00 €;
ridotto 9.00 € per gruppi di almeno 20 persone e per quelle che hanno oltre i 65 anni.
 
 
 Gita in battello sul fiume Isonzo

Il battello “Lucija” può contenere 108 passeggeri
Il nostro battello, costruito nello stile dei piroscafi che anticamente navigavano lungo il Mississipi, è lungo 30 metri e può contenere 108 passeggeri. I due ponti della barca sono separati da una parte centrale dove sono collocati: il bar, la cucina, il ponte di comando ed i servizi. Il battello naviga lungo il fiume Isonzo (Soča), che grazie alla diga artificiale si allarga fino a formare un lago d’incantevole bellezza: il lago di Most na Soči (Santa Lucia d’Isonzo). Dalla strada si può ammirare solo una piccola parte del lago, la parte piu’ bella e’ immersa in una gola tra le montagne e si puo’ vedere solo navigando sul nostro battello. La navigazione, oltre allo spettacolo naturale, è particolarmente gradita dai bambini, che con l’aiuto del capitano Dean, possono provare l’emozione di pilotare il battello, suonare la sirena e misurare con il sonar la profondità del lago. Immersi nella tranquillità del lago potete godere della nostra offerta culinaria. Il battello offre due diversi itinerari, entrambi della durata di un’ora.
Il primo, verso nord (NORD), arriva fino alla confluenza dell’Isonzo con il fiume Tolminka, il secondo è diretto a sud (SUD) e arriva fino alla diga di Podselo.
Ogni itinerario costa 8,00 €,  (4,00€ ragazzi), ma se decidete di pranzare sul battello, potete navigare in entrambe le direzioni, avendo una tratta gratis;
L’intera durata del viaggio è di circa due ore e mezza.

 

                  … CI RIVEDIAMO

                   A SETTEMBRE …

 

 

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale
“G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

Stampato in proprio – Giugno 2019