Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di Marzo 2018

ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te
capisci le tue potenzialità,
sei in grado di valutarele tue capacità,i tuoi limiti,
allora puoi lasciare libero il tuo pensieroche
vaga per l’universo,perché l’hai raggiunto: è dentro di te.
Scopri così di non essere più sola …
Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

                                                                                                                     Licia Fontanot

Nel-Mar … insieme per creare
Nel-Mar … di un percorso straordinario
Nel-Mar … obiettivo più grande di noi
                                              Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

6 febbraio: presso l’hotel Lido, si è tenuto il nostro primo appuntamento dell’anno. Presenti alcune socie della nuova associazione “Made in Zindis” (vedi articolo a pag. 13).
6 marzo: Assemblea Annuale delle Socie. Si terrà in sala Millo alle 16.30 in prima convocazione e alle 17 in seconda convocazione.
8 marzo: ore 12.30 per la Giornata Internazionale delle Donne, si starà insieme, per chi vorrà, presso il ristorante “Al Castello” – salita per Muggia Vecchia.
8 marzo: ore 17 presso la sala Negrisin, UDI – Circolo Ottomarzo – inaugurerà la mostra “Dalle Donne la forza delle Donne”. Espongono le Artiste Muggesane.
21 marzo: con orario da definire, l’associazione regionale Libera organizza a Muggia – piazza Marconi – la XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In quel contesto si ricorderà il poliziotto muggesano Eddie Cosina. 10 aprile:
10 aprile: ore 16.30 tradizionale incontro mensile presso l’hotel Lido. Sarà nostra ospite Silvia Peruzzo che ci parlerà di “Botanica nel piatto” e “Naturalisti in città”. Sarà possibile, per chi avrà piacere, seguire le sue lezioni che si potranno programmare.

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

8 marzo – Giornata internazionale della donna  Comunemente definita Festa della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze di cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

 

19 marzo – Festa del papà.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. Fonte: Wikipedia

 

20 marzo – Giornata internazionale della felicità

È stata istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 28 giugno 2012, consapevole che la ricerca della felicità è un scopo fondamentale dell’umanità. Fonte: Wikipedia

21 marzo – Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale Le Nazioni Unite hanno istituito questa giornata nel 1966 in memoria del massacro di Sharpeville in Sud Africa avvenuto il 21 marzo 1960: durante una manifestazione pacifica contro un decreto governativo che prevedeva l’istituzione di un “lasciapassare” per i neri (con regolare impiego lavorativo) nelle aree riservate ai bianchi, la polizia sudafricana represse la folla in modo violento, uccidendo 69 persone. Fonte. http://www.cri.it

22 marzo – Giornata mondiale dell’acqua. Dobbiamo diminuire il consumo delle acque reflue e di riutilizzarle, evitandone le spreco. Si tratta di un lungo cammino che possiamo intraprendere attraverso tanti piccoli passi quotidiani. Alcuni esempi: possiamo riversare in giardino le acque sporche prodotte nelle nostre abitazioni; nelle nostre città, possiamo trattare e riutilizzare le acque reflue negli spazi verdi; nell’industria e nell’agricoltura, possiamo utilizzarle nei sistemi di raffreddamento e di irrigazione. Fonte: http://www.onuitalia.it

 

 

La Mimosa, ecco perché si regala l’8 marzo a tutte le donne! I fiori gialli delle mimosa, vivaci e allegri, sono diventati il simbolo della festa della donna e hanno un significato ben preciso. La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa all’inizio del XIX secolo: originaria dell’Australia, in Europa ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi. I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo paglierino smorzano all’istante il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera. Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza. La mimosa venne infatti scelta come fiore per commemorare le operaie morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano. Il triste episodio avvenne proprio l’8 marzo del 1908. Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca.

Bellissima

Sei bella
E non per quel filo di trucco
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.
Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.

Angelo De Pascalis
Angelo De Pascalis è uno scrittore contemporaneo pugliese. Fin da bambino ha avuto la passione per la radio e la scrittura. In età adulta ha collaborato con una testata giornalistica e tutt’ora con programmi radio-televisivi. Ha scritto molte frasi significative sulle varie situazioni della vita, aforismi e poesie. Ha pubblicato anche alcuni libri.

Olimpiadi invernali 2018 Le donne sono le vere trionfatrici di questa edizione. Meno male che c’erano le ragazze! Ai Giochi Invernali di PyeongChang 2018 il bilancio è donna: gran parte delle dieci medaglie totalizzate portano una firma femminile.

Riassunto delle attività svolte nel 2017

Gentili socie, di seguito un riassunto delle attività che la nostra Associazione ha sviluppato nell’arco dell’anno appena trascorso. Nell’elencare le attività non vi riporterò date e periodi, ma solo ciò che è stato fatto. Come ogni socia sa, i punti cardine della nostra Associazione sono: il premio Letterario e la mostra Creatività femminile.

Per il concorso Letterario (XV edizione) ci sono pervenuti in totale circa 80 elaborati. Molto attiva la partecipazione della scuola media della nostra città seguita dalla prof. Marchesan alla quale è andato il nostro apprezzamento.

La mostra di Creatività femminile, che quest’anno ha visto circa 900 visitatori, ha avuto il plauso speciale della giuria per la qualità sempre più preziosa e particolareggiata che si è sviluppata via via negli anni (XIV edizione).

Visite a mostre:
– A Verona per visitare la mostra MAYA – il linguaggio della bellezza”.

– A Skofja Loka al parco di Arboretum dove abbiamo potuto ammirare le distese di tulipani in un tripudio di colori.

– A Illegio abbiamo visitato la mostra “Amanti – passioni umane e divine”. Prima di visitare la mostra abbiamo fatto una sosta alla Riserva Naturale Regionale protetta del lago di Cornino.

Uscite sul territorio: – Abbiamo visitato il museo ex lavatoio che si trova a Trieste nel quartiere S. Giacomo che ospitava una mostra fotografica realizzata dal Museo Postale dal titolo “Storia delle donne nella Prima guerra mondiale” che faceva seguito all’ argomento trattato da noi nel 2014, in una conferenza svolta in sala Millo con titolo “Il ruolo delle donne nella Prima guerra mondiale”.

– All’acquedotto Randaccio, abbiamo potuto vedere e osservare il percorso dell’acqua dalla fonte fino alle nostre case. A seguire il folto gruppo ha visitato la bella chiesa romanica di San Giovanni in Tuba e da lì siamo andate verso le risorgive del Timavo, fiume che nasce in Slovenia.

– Al Centro Naturalistico di Basovizza, abbiamo potuto visitare e ammirare quello che è il punto cardine di riferimento sul territorio per quanto riguarda l’ambiente carsico per flora e fauna.

Incontri con le scrittrici, si sono tenuti, a seconda della disponibilità degli spazi, parte in Biblioteca Comunale e parte nel nostro consueto incontro mensile al Lido.

– In Biblioteca abbiamo ospitato Isabella Flego che ci ha presentato il suo libro “Incontri sopra l’equatore”, dove la scrittrice, ci ha illustrato e raccontato un periodo della sua vita vissuta in Africa. – “I piaceri del CONVIVIO passando per Trieste” di Giuliano Relja e presentato da Mara Rondi. Nel libro si fa una carrellata dei modi di condividere il piacere del mangiare e dello stare assieme.

– All’Hotel Lido, abbiamo incontrato Silva Lepore che ci ha incantato con le sue bellissime poesie in dialetto triestino.
– Mariuccia Cernigoi e Annamaria Noventa ci hanno letto poesie in Italiano e dialetto triestino, poesie scritte dalla stessa Cernigoi.

– Liviana Poropat ci ha presentato il programma radiofonico “Gli amici della cucina di casa nostra”, programma di cui lei è stata ideatrice e narra di ricette del nostro territorio e delle tradizioni popolari regionali.

“Ti racconto l’Hospice” è stata una conferenza particolare perché l’argomento trattato, di grande attualità, parlava di cure palliative e di fine vita. I relatori sono stati Roberta Vecchi – psicologa e psicoterapeuta e Gianluca Borotto – medico internista. L’incontro proposto dalla Casa di Cura Pineta del Carso è stato organizzato da AIDA con la collaborazione dell’UNI3 e del Comune di Muggia,

Collaborazioni: con Cuore Amico abbiamo collaborato alla riuscita della Lucciolata che ha raccolto 630,00 euro che sono stati donati all’associazione “La Via di Natale” per la manutenzione della casa che si trova nel comprensorio del CRO di Aviano a disposizione dei familiari dei malati di tumore.

– Con la Consulta di cui AIDA fa parte, insieme ad altre venti Associazioni, abbiamo sostenuto, nel periodo estivo, l’accoglienza dei bambini di Arquata e Amatrice, zone colpite dal terremoto.

– Molto importanti e di grande partecipazione sono stati i giorni dedicati a TELETHON per la raccolta fondi a sostegno della ricerca. – “Addobba un albero”, progetto proposto dal nostro Comune e che la Consulta ha sostenuto con grande forza.

Grazie alla preziosa collaborazione di un bel gruppo di socie, si è potuto creare presso la nostra sede un laboratorio dove sono stati preparati i lavoretti da appendere agli alberi di Natale, sistemati in varie piazze della città. È stato un bel momento di condivisione, senza dubbio, culminato nel momento dell’accensione dell’albero posizionato in piazza Marconi.

Coro A.I.D.A che nell’arco dei mesi ha visto l’adesione di altre coriste, ha sostenuto vari appuntamenti partecipando:
– alla XVI edizione di canti e tradizioni natalizie organizzato da USCI Trieste. L’evento si è tenuto, a chiusura del periodo natalizio, presso la chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes ad Altura.

– al programma radiofonico “In diretta con voi” di Radio Nuova Trieste condotto da Mario Biancorosso. Interessante e commovente è stato l’incontro del nostro Coro AIDA con l’associazione corale A. Li. Ce (afasici) di Trieste, coro formato da persone colpite da ictus che, pur non sapendo parlare, o se lo fanno è con molta difficoltà, riescono a cantare.

Altri appuntamenti a Muggia Vecchia nella Basilica di S. Maria Assunta, a Trieste presso la chiesa di San Pasquale Baylon, presso le case di riposo Gregoretti, Emmaus e I.T.I.S di Trieste.

Momenti ricreativi: Speciale è stata la serata ludico – ricreativa trascorsa presso il bowling di Ancarano con pizza, grigliata e gioco.

– Il Solstizio d’estate organizzato presso l’Azienda agricola Scheriani, mentre la consueta cena di fine anno si è svolta all’hotel Lido.

– Un piccolo gruppo di socie AIDA e Martina Adriani, nostra prof. di ginnastica posturale, ha partecipato alla Mujalonga.

Questi i momenti vissuti durante l’arco dell’anno, certamente ci sono ancora margini per un miglioramento. Ricordo che ogni socia può partecipare attivamente alle attività dell’Associazione anche proponendo progetti.

                                                                                                                                             Paola

Aforisma “Il tempo decide chi incontri nella tua vita. Il cuore decide chi vuoi nella tua vita. Il tuo comportamento decide chi rimarrà nella tua vita.” Ziad K. Abdelnour

È nata a Muggia una nuova Associazione

Mi presento, sono Giuliana, non sono una socia dell’AIDA, ma faccio parte della Microarea di Zindis e volevo raccontarvi di come dopo anni di progetti, laboratori di idee, riunioni, consigli da parte di una commercialista, tanti dubbi ed incertezze, finalmente e’ nata l’associazione A.P.S.ETS Made in Zindis. I nostri obiettivi sono molto semplici: continuare ed incrementare i nostri progetti principali come sostenere il gruppo ginnastica, il nostro piccolo orto ed aiutare il maggior numero possibile di persone a non sentirsi sole, organizzando pranzi socializzanti soprattutto nelle festività come Natale e Pasqua; organizzeremo anche delle lotterie, non perdendo di vista i nostri laboratori artigianali che vorremmo far crescere aprendo le porte a tutte quelle persone che hanno voglia di passare un paio d’ore in compagnia facendo qualche lavoretto. Tutto questo in collaborazione con la Microarea di Zindis nelle attività di supporto alle persone più fragili e allo sviluppo di comunità. Di idee ne abbiamo tante; ora bisogna lavorare per farle conoscere e condividere. Credo di avervi raccontato tutto, manca solo che vi riporti i saluti della presidente Maurizia, la vice-presidente Luisa, il segretario Riccardo e le altre socie fondatrici. Sperando in una futura e proficua collaborazione, a presto.                                                                             Giuliana

Le tante donne di Zindis che frequentano la Microarea le conosciamo oramai da tempo; con loro abbiamo partecipato a vari incontri informativi e ricreativi promossi dalle referenti Margherita e Anna. Da qualche anno, un loro gruppo, partecipa attivamente con manufatti nati dalle loro preziose mani, alla nostra mostra di Creatività femminile. Era da un po’ di tempo che circolava voce che avrebbero voluto creare un’Associazione ma c’era sempre un qualcosa che ne impediva la nascita. Un giorno di gennaio
sono stata informata da Margherita che finalmente la nuova Associazione c’era e si sarebbe chiamata “Made in Zindis”. Questa bella notizia ci è stata ufficializzata durante il nostro consueto incontro del primo martedì del mese di febbraio c. a. tenuto presso l’hotel Lido e a cui erano presenti un gruppo di socie di “Made in Zindis”. L’Associazione, aperta a tutti, ha l’obiettivo di aggregare i cittadini che abitano nel borgo di Zindis. Ottimo obiettivo! Auguriamo a tutte e, in special modo, alla presidente Maurizia Rosati, un buon lavoro. Noi come associazione AIDA ci mettiamo, dove possibile, a disposizione per qualsiasi loro necessità organizzativa.
Paola Serra
Pres. A.I.D.A

 

IL MIO SECONDO VIAGGIO DI NOZZE

Grazie ai medici, al nuovo farmaco e al permesso del Sig.Parkinson, alla grande abbiamo festeggiato, i cinquanta anni, da quando mi hai sposato. Credevo di non farcela, visto il mio problema, ma, con la mia volontà, e l’aiuto di tutti, alla fine ci siamo riusciti. Tre festeggiamenti abbiamo fatto, due a Trieste e uno a Genova . Sono riuscita a superare il problema del viaggio , fermandoci a dormire a Mantova, così, in due tappe, siamo arrivati nella città, dove è nata la mia mamma. Mezzo secolo di amore e di felicità, era giusto ricordarlo, era giusto ricordare, quando all’altare, il mio mio papà, mi ha accompagnato. Abbiamo trascorso con i miei parenti, quattro giorni favolosi, grazie al loro affetto e alla loro disponibilità. Poi, abbiamo fatto “dietro front”passando per Torino, e siamo tornati nella nostra casa. E’ stato un viaggio bellissimo, ancora più bello, perchè credevo di non farcela, credevo che non sarei mai riuscita a sopportare la stanchezza e l’impegno, che ho dovuto, dentro di me, ritrovare. La casa piena di fiori, le parole affettuose di amici e parenti, ma come potevamo non essere contenti? Per alcuni giorni abbiamo quasi dimenticato i nostri problemi, mi sembrava di essere di nuovo una sposina, ma l’incantesimo è finito, e ho continuato a svegliarmi, prendendo la “Dopamina”.
Alessandra

Carnevale 2018

Anno dopo anno rinnovo la mia “febbre da carnevale” . Sin da quando ero bambina sfilavo con i miei genitori. Crescendo ho partecipato alle sfilate suonando nella banda e poi di nuovo grazie alla mia amica Irene altri 16 anni assieme a preparare con la macchina da cucire, colla a caldo, e tecniche miste di cartapesta e chi più ne ha più ne metta, mettendocela tutta per inventare ogni anno i nostri costumi con le nostre semplici laboriose mani e un po’ di bizzarra fantasia. Ogni anno partendo da un tema proposto dalla compagnia La Bora iniziamo progettando da improbabili disegni le nostre bozze senza mai sapere dove arriveremo. Quello che è certo è che tra telefonate, messaggi su facebook e whatsapp ci sentiamo continuamente per gli aggiornamenti in tempo reale sui progressi e gli sviluppi in corso facendoci un sacco di risate. Arianna con la sua mimosa ci ha fatto sbellicare quando ci ha inviato il copriasse da stiro con cui ha confezionato il suo meraviglioso abito. Anna, Stelio, i nuovi amici Aurelio e Manuela con i figli ci hanno accompagnato quest’anno. Il nostro staff era disciplinato dall’impavida Rosa che ha trascorso con noi il suo compleanno rendendo felice anche mia figlia vestita da James Bond per rappresentare il Martini dry con la sua grossa oliva, che aveva un amico con cui divertirsi, il nostro caro amico Matteo Zio Sam l’americano. E a formare il trio la “piccola” (non più tanto piccola) Sara che ho visto nascere e crescere . Alla domenica tutti pronti con ago e filo in mano fino all’ultimo minuto e tanta confusione: aggiustiamo sempre qualcosa e finalmente abbiamo la soddisfazione di vederci tutti assieme vestiti con le nostre creazioni . Quest’anno il tema erano i cocktail ed io mi sono subito decisa: il mio cocktail sarà il margarita. Chissa’ perchè ho sempre avuto simpatia per questo fiorellino così semplice. Forse perchè ho il ricordo di me bambina che giocavo al giardino pubblico osservando i bianchi fiorellini serena giocando o forse perchè il mio “nonno ” Bruno, il mio adorato vicino di casa, mi aveva regalato un vaso con le margherite fatto con una bottiglia modellata con il gesso che conservo gelosamente .
Ma ritornando ai bei momenti appena trascorsi devo dire che quest’anno la giornata è stata particolarmente divertente. La gioia per aver trascorso questa bellissima giornata di sole che sembrava quasi un dono di ricompensa per le fatiche dei preparativi era enorme. Il carro della compagnia era davvero stupendo ed eravamo entusiasti e stupiti per il bellissimo lavoro che hanno fatto i ragazzi in capannone. Bravi davvero. Poi finalmente il momento della sfilata è arrivato e un pochino preoccupati che si potessero inceppare le ruote dei mega bicchieri che abbiamo realizzato con la cartapesta ricoprendo la struttura preparata da Luciano e Tore ( grazie e ancora grazie ) siamo partiti felici. Mancando un gruppo di cocktail alla frutta, ci siamo dovuti dividere dal resto del gruppo e Laura Macor con altri figuranti tra cui la nostra amica Nives sono andati davanti e ci dispiaceva un pochino, ma dovevamo fare così. Assolutamente divertente è stato incontrare tanti amici durante il percorso che ci rifocillavano con caramelle (grazie Ermidia) bottigliette d’acqua (grazie Orietta), o ci offrivano ristoro su una seggiolina. Con grande piacere ci siamo fatti fotografare da Stefano Ozbolt che puntualmente era sul percorso per fare il suo reportage, e Liliana Salic in postazione pole position per le foto in anteprima assoluta. Marisa oltre agli scatti ci ha persino regalato un balletto assieme con grande simpatia e spontaneità e con grande piacere ci siamo fatte ritrarre da Emilio Marianetti anche quest’anno. L’amico Claudio Micali con la sua paziente posa, la dolce Monica Mervich e Fulvio Strain. L’immancabile Balbi, e lo straordinario Franco di Fotodomani che anche quest’anno mi ha emozionato con le sue variopinte tecniche. ebbene sì, perchè carnevale non è solo la sfilata, per noi è il ballo della verdura condiviso con le mie amiche coriste aidine, la mega frittata e i giorni seguenti la visita dai fotografi a vedere le fotografie perchè … beh… come dire… finchè non vedo le foto io mica ho ben capito come eravamo agli occhi degli altri . Lo so è buffo, ma essendo concentrata a vivere tutte queste belle emozioni di allegria così esplosiva non mi rendo mai conto di quello che abbiamo creato con questo grande lavoro di gruppo e siccome accade come per la musica, la più astratta di tutte le arti che ti occupa dei mesi per la preparazione e quando si realizza
puf… vola via come un refolo di bora è già finito … non ti resta che osservare le immagini catturate da tutti gli obiettivi e rinnovare attraverso di esse il ricordo della magia di quegli istanti e partecipando al funerale il giorno delle ceneri ripetere come ogni anno: peccato è già passato … non ci resta che aspettare l’estate per la festa di ferragosto e indovinate ??? qualche giorno dopo mi sono arrivati altri occhiali da margherita che avevo ordinato dalla Cina perchè avevo paura che non arrivassero in tempo quelli ordinati dall’America… li volete vedere? appuntamento al 15 agosto per la festa della Margherita allora. E se non ci avete visti alla sfilata potete curiosare sulla mia pagina facebook o sul blog che ho creato e cerco di aggiornare dal 2005 http://elnostrocarneval.blogspot.it/ #Carnevale 2018 Cocktail Margarita a Muggia
Claudia Vascotto

…O cara quanto ti capisco e come bene hai messo giù i sentimenti che si provano nello studiare il tema, nel creare vestiti e scenette. Per me ( 4 generazioni in carnevale) il carnevale è arte, è fantasia è artigianato, è cultura, è aggregazione ed amicizia….. e chi più ne ha più ne metta. Non avendo partecipato alla sfilata per motivi di età e di acciacchetti vari pensavo avrei pianto vedendo sfilare le maschere allegre e le bande gioiose, invece ho provato grande piacere nell’osservare tanta maestria e meraviglia dei partecipanti nel vedermi a bordo strada. Tanti mi hanno preso per mano trascinandomi nei loro balli e saltelli e scherzi. Hanno così dimostrato quanto sia bello gioire insieme. Sono stata contenta anche per aver creato copricapi per altri, tanto da desiderare che ci fosse la possibilità di avere dei laboratori manuali anche in altri periodi dell’anno. Insieme si può fare di più. Evviva la gente allegra e l’amicizia. W il carnevale di Muggia teatro di strada!!!! Ciao cara ti ho letto volentieri.

                                                                                                                                                Orietta

Alimenti che non avreste mai pensato di congelare

Sarebbe bene smettere di utilizzare le vaschette per il ghiaccio solamente per far congelare l’acqua, perché in realtà si possono usare per tantissime cose: dal cioccolato alla frutta, dalla panna alle uova… Un trucchetto geniale è quello di congelare dell’olio di oliva con delle erbe fresche, come del rosmarino, del timo, del lauro, ecc. Facendo così sarete certi di avere sempre a portata di mano dei cubetti di brodo saporito. Oggi troppo cibo viene avanzato e poi buttato, ma congelare è un buon modo per evitare gli sprechi! L’importante è congelare il cibo quando è fresco e riutilizzarlo nei giusti tempi (3/6 mesi dal congelamento). Da non dimenticare: un alimento, se contiene dell’acqua, raddoppierà il suo volume una volta congelato. Adattate dunque le proporzioni tenendo questo a mente.
Decorazioni per i cocktail Per aggiungere del colore e dell’originalità ai vostri cocktail, potete utilizzare erbette e alimenti colorati: mettete nelle vostre vaschette da ghiaccio della menta, dei fiori commestibili o ancora meglio dei pezzetti di frutta, per poi ricoprirli con dell’acqua. Questo darà un tocco in più ai vostri cocktail e nessuno se ne lamenterà. Un consiglio però è quello di scegliere degli alimenti che possano stare bene con il vostro cocktail, perché una volta sciolto il ghiaccio, questi si mescoleranno alla vostra bevanda. Una soluzione molto originale sono i bastoncini di ghiaccio con lavanda, rosa e ed erbette: molto d’effetto e daranno al vostro cocktail un delicato profumo provenzale.
Gli avanzi di vino Cosa fare se per una volta non avete finito la vostra buona bottiglia di vino? Non buttatela! Versatela piuttosto nelle vostre vaschette per il ghiaccio. Il vino non conserverà il suo sapore originale, non bisogna credere ai miracoli, ma sarà perfetto per cucinare, fare un’eccellente sangria e/o per fare del vin brulé. Il vino può essere tenuto in congelatore per un massimo di 6 mesi. Il freezer, in questo caso, è utilissimo anche per il
raffreddamento del vino: avvolgete la bottiglia in 2 o 3 strati di carta bagnata, e mettetela a congelare. In poco tempo il vino raggiungerà la temperatura perfetta.
Il succo di limone Spremete il limone ed eliminate tutti i semi che si sono staccati durante l’operazione. Utilizzate delle vaschette per ghiaccio e riempitele con il succo, che sarà perfetto per aromatizzare l’acqua. Se non congelate il succo fresco appena ottenuto, questo si deteriorerà nel giro di 2/4 giorni. Congelandolo invece si potrà prolungarne la durata. Dato che ci mette diverso tempo a sciogliersi, sarebbe meglio tirare fuori il succo dal freezer la sera prima dell’utilizzo, o scioglierlo utilizzando il microonde.
Il cioccolato fondente Per farlo, avrete bisogno solamente di 5 minuti e 4 ingredienti. Questo dessert ricco di antiossidanti è fatto con un po’ di latte di mandorla, della polvere di cacao, dell’estratto di vaniglia e delle gocce di cioccolato fondente. Fate fondere il cioccolato con tutti gli ingredienti e poi lasciateli congelare nelle vaschette. Potrete mangiarlo da solo, negli smoothies, con del caffè o della cioccolata calda. Un consiglio molto importante da seguire è quello di evitare che il cioccolato entra ed esca dal frigorifero troppe volte e che poi venga congelato. Gli sbalzi termici ne modificano la struttura molecolare creando quella patina bianca, che non piace a nessuno.
L’aglio tritato e lo zenzero Per quelli che adorano i piatti asiatici un cubetto di ghiaccio fatto con aglio e zenzero piacerà sicuramente. Potete tritare i due ingredienti e congelarli, se siete quelle persone che mangiano in fretta e furia. Questi due alimenti non perdono di sapore una volta congelati, quindi non abbiate paura a farlo. Inoltre la combinazione di aglio e zenzero viene considerata un elisir di lunga vita, perché protegge da vari disturbi che possono attaccare l’organismo, grazie alle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti di questi alimenti. Il consiglio è quello di creare degli infusi con i cubetti congelati, aggiungendo del limone. Il composto va bevuto con continuità (almeno due settimane) di prima mattina, a stomaco vuoto.

Le fragole ricoperte di cioccolato Queste piccole delizie sono semplici da realizzare, sono molto belle da vedere e, in più, sono molto romantiche. Lavate le fragole che verranno poi utilizzate intere, o tagliate a metà se sono troppo grandi. In un pentolino fate sciogliere il cioccolato fondente, e versatelo poi nelle vaschette per ghiaccio. Inserite in ogni scompartimento una fragola e ricoprite con altro cioccolato. Infine non vi resta che mettere il tutto nel congelatore ed aspettare che il cioccolato si solidifichi. Una ricetta gustosa, veloce, e che vi eviterà di sprecare alimenti costosi come le fragole (specialmente se acquistate fuori stagione!). Ottime accompagnate con del gelato.

Gli alimenti per i neonati

Questo trucchetto fa parte delle buone idee che tutti i genitori dovrebbero sapere perché fa risparmiare loro molto tempo prezioso. Congelare degli alimenti per bebé è completamente sicuro e conserva tutti i nutrimenti necessari per i nostri cari neonati. Mettete sempre un po’ di questi alimenti nel vostro congelatore per anticipare quelle volte in cui potrebbero mancare. Ricordatevi di raffreddare gli alimenti, prima di congelarli e di utilizzare contenitori monoporzione.
Un’accortezza è quella di etichettare ogni contenitore, per non dimenticare cosa si trovi all’interno. Brodo e pappe si conservano in freezer per tre mesi circa, poi scadono. Per scongelarle basterà spostare i contenitori dal freezer al frigo per qualche ora, oppure scaldarli a bagno-maria. Non scongelateli a temperatura ambiente.

MENU’ SFIZIOSO PER LA FESTA DEL PAPA’ 

Un regalo speciale per la Festa del papà? Un menu tutto dedicato a lui per prenderlo per la gola e farlo sentire unico!

Torta rovesciata con cipolline caramellate e prosciutto

INGREDIENTI:1 rotolo di pasta sfoglia, 500 gr cipollina, 150 gr pecorino sardo, 50 gr prosciutto crudo, 40 gr burro, 2 chiodi di garofano, 2 foglie alloro, 1 cucchiaio zucchero, 1 rametto rosmarino, 1 bicchieri brodo di dado, 1/2 bicchieri vino bianco, q.b. erba cipollina, q.b. sale, q.b. pepe
1) Sciogliere il burro in un tegame, unite le cipolline, lo zucchero, l’alloro, i chiodi di garofano, il rosmarino, qualche grano di pepe e un pizzico di sale. Lasciate insaporire per qualche istante, bagnate con il vino, fate ridurre della metà, versate il brodo, cuocete a fuoco dolce per 30 minuti e lasciate intiepidire. 2) Sgocciolate le cipolline dal liquido di cottura e sistematele una vicina all’altra, in un solo strato, sul fondo di una tortiera di 26 cm ricoperta con carta da forno, lasciando libero il bordo. Distribuitevi sopra il prosciutto a striscioline e il pecorino a fettine; coprite con la pasta sfoglia, piegando i margini in sotto, punzecchiatela con una forchetta e cuocete in forno a 200° per 25 minuti circa.

3) Estraete la torta dal forno, capovolgetela su un piatto da portata, aiutandovi con la carta, e guarnite con steli di erba cipollina.

Risotto alla pilota INGREDIENTI: 320 gr riso vialone nano, 250 gr salamelle, 50 gr burro, 50 gr parmigiano, 1 spicchio aglio, 1 rametto rosmarino, q.b. cannella, q.b. sale, q.b. pepe Aromatizzate con vino bianco, aglio e spezie, le salamelle mantovane sono considerate salsicce di pregio, con impasto piuttosto magro, che può contenere anche carne bovina. In questo risotto è importante che rimangano morbide, quindi non sbriciolatele troppo e fatele rosolare a fiamma bassa. Il riso alla pilota o risotto alla pilota è un piatto tipico della cucina mantovana, il vino giusto da abbinare? Il Valpolicella Superiore ha il calore giusto per accompagnare questo primo piatto profumato alla cannella. 1) Versate in una casseruola tre quarti di litro di acqua, salatela e portatela a ebollizione. Aggiungete 320 g di riso e, senza mescolarlo, fatelo cuocere a fiamma medio-bassa per 12 minuti. Togliete il recipiente dal fuoco, copritelo con 2 canovacci sovrapposti e fatelo riposare per 15 minuti. 2) Affettate l’aglio e fatelo dorare in una padella con il burro e il rosmarino. Spellate le salamelle, se ne avete la possibilità adoperate le famose salamelle mantovane, riducetele a tocchetti e rosolatele nel condimento, sbriciolandole con una forchetta. 3) Distribuite la salsiccia sul riso, insaporite con un pizzico di cannella e di pepe, incorporate il parmigiano e servite subito il risotto alla pilota ben caldo.
Filetto di manzo al pepe verde                       

INGREDIENTI: 800 gr manzo filetto, 120 gr pancetta di maiale, 40 gr burro, 1 bicchiere cognac, 2 cucchiai pepe verde, 1 rametto timo, 250 millilitri panna liquida, q.b. olio di oliva extravergine, q.b. sale 1) Bardate il filetto con le fettine di pancetta, legatelo con lo spago da cucina, spennellatelo di olio, aggiungete il burro a fiocchetti e cuocetelo in teglia nel forno caldo a 220° C per 40 minuti. Al termine, trasferite il fondo di cottura in una padella e lasciate il filetto nel forno a 80° C. 2) Trasferite la padella con il sughetto di cottura sul fuoco, aggiungete il Cognac e fatelo evaporare a fiamma alta. Abbassate il fuoco, unite la panna, il pepe verde, qualche fogliolina di timo e, sempre mescolando, fate cuocere per 5 minuti. Regolate di sale. 3) Slegate il filetto di manzo, tagliatelo in 4 fette e servitelo ben caldo nappato di salsa al pepe verde e spolverizzato con il timo rimasto.

Torrette di patate alla crema

INGREDIENTI: 2 patate, q.b. burro, q.b. sale, q.b. pepe, q.b. porro, q.b. fonduta 1) Tagliate a fettine sottili (circa un paio di mm) 2 grosse patate e sistematele, una sopra l’altra, in 4 stampini rotondi, condendo ogni strato con un filo di burro e un pizzico di sale e pepe. 2) Passate le torrette di patate in forno caldo a 180°C e cuocete per 25-30 minuti, finché le patate saranno cotte e la superficie dorata. 3) Versate su 4 piattini un leggero strato di fonduta di formaggi, appoggiate al centro le torrette di patate e guarnite con filettini di porri fritti in padella. Servite il contorno ben caldo.

Torta di pere, brandy e pepe

INGREDIENTI: 800 grammi pera decana, 250 grammi farina, 120 grammi burro, 80 grammi zucchero, 1 bicchiere brandy, 1.5 dl panna montata, q.b. sale, q.b. pepe nero 1) Frulla nel mixer la farina con un pizzico di sale, il burro freddo a dadini e 1 dl di acqua freddissima, finché si formerà una palla. Avvolgila nella pellicola e falla riposare in frigo per 30 minuti. 2) Riunisci le pere a dadini in una ciotola con lo zucchero, una macinata di pepe e il brandy e lasciala riposare per mezz’ora. Dividi la pasta in 2 parti, stendila in 2 sfoglie dello spessore di 23 mm e disponila sul fondo e i bordi di uno stampo del diametro di 18 cm. 3) Bucherella il fondo con una forchetta, sgocciola le pere e disponile nello stampo. Tieni da parte il sugo della marinatura. Coprile con la seconda sfoglia. 4) Cuoci la torta di pere nella parte bassa del forno a 180° C per 45 minuti. Mescola la panna montata con il fondo delle pere e servila con la torta tiepida.

Caffè con rum e arancia Il caffè è una delle bevande più amate dagli italiani, e non solo. Si può consumare come semplice espresso oppure arricchito da diversi ingredienti, come nel caso di questa ricetta; potrai apprezzarlo corretto con del rum e con tutto il sapore dell’arancia, che darà al tuo caffè un profumo intenso e speziato. INGREDIENTI: 4 bicchierini caffè in tazza, 4 bicchierini rhum, 2 chiodi di garofano, 0.5 arancia, 1 pezzo cannella, 8 cucchiaini zucchero 1) Preleva la scorza di 1/2 arancia, riducila a pezzetti e mettila in una casseruolina con 8 cucchiaini di zucchero, 2 chiodi di garofano, 1 pezzo di cannella e 4 bicchierini di rum. 2) Poni la casseruola su fiamma bassissima e lasciala, finché tutto sarà ben caldo e lo zucchero completamente sciolto. 3) Spegni il fuoco e mescola il rum preparato con 4 tazzine di caffè forte bollente. Servi con biscottini.

PER RIDERE UN PO’


PAGINE DELLE PROPOSTE

PROPOSTE DI VISITE /PASSEGGIATE IN TRENO STORICO DA NOVA GORICA (SLO) A BLED (SLO) SULLA FERROVIA TRANSALPINA Date: 20/5, 3/6, 17/6, 8/7, 9/9, 23/9, 14/10/2018

MONTE NANOS – passeggiata naturalistica BOTAZZO – passeggiata naturalistica

MARANO LAGUNARE – alla scoperta della natura incontaminata fra casoni, riserve naturali oppure per la processione di San Vito (15 giugno o la domenica successiva).

PROPOSTE “RICREATIVE” BOWLING – giornata “ludico-ricreativa” presso il Bowling di Duino o Ancarano (con pizza, grigliata, altro)

MOSTRE VENEZIA – TINTORETTO nel 500esimo anniversario della nascita. Palazzo Ducale dal 7 settembre a gennaio 2019. FIRENZE – “Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura” a cura di Paolo Galluzzi, presso La Galleria degli Uffizi di Firenze (29.10. 2018 – 20.01.2019)
… da definire
VICENZA – mostra su Van Gogh (“Van Gogh. Tra il grano e il cielo”) dal 7 ottobre 2017 all’8 aprile 2018).

 

                                             A.I.D.A. Concorso Letterario 2018
                                                      XVI edizione – Prosa e Poesia
                                                                REGOLAMENTO
La partecipazione al Concorso è gratuita ed è riservata a donne residenti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Istria slovena e croata.
                                    SCADENZA: 25 aprile 2018 farà fede il timbro postale.

È SUDDIVISO IN DUE GRUPPI: autrici aventi di 18 anni alla data di chiusura del concorso. autrici aventi di 18 anni alla data di chiusura del concorso.

HA DUE SEZIONI

Sezione A – Prosa. Si partecipa inviando un racconto inedito lunghezza massima 4 cartelle.
N.B   Per le autrici del Gruppo 1 (meno di 18 anni) i lavori sono a tema libero. Per le autrici del Gruppo 2 (più di 18 anni) i lavori devono trattare un argomento a carattere sociale e avere come protagonista una figura femminile.

Sezione B – Poesia. Si può partecipare con, massimo, due poesie ineditelunghezza massima 35 versi ciascuna.

 N.B In questa sezione il tema è libero per entrambi i Gruppi. Prose e Poesie devono essere presentate in lingua italiana. Si può partecipare anche a entrambe le sezioni.

MODALITA’ di PRESENTAZIONE

Pena l’esclusione, ogni concorrente dovrà: presentare le proprie opere in 6 (sei) copie, possibilmente dattiloscritte di queste, 5 (cinque) copie devono essere recanti solo la Sezione e il Gruppo di appartenenza 1 (una) copia deve contenere: la sezione, il gruppo di appartenenza, nome – cognome, data di nascita, indirizzo completo, numero di telefono, e-mail, una breve biografia, una dichiarazione che il lavoro presentato è inedito e la firma.

CONSEGNA I lavori si possono consegnare:

a mano presso la sede dell’associazione A.I.D.A. – stazione delle autocorriere – 1° piano – Piazzale Foschiatti 1 – Muggia (TS), nelle giornate di apertura della sede: martedì e mercoledì 10 -11 e giovedì 15-17 – previa telefonata al n° 0409278281.

per posta – Associazione A.I.D.A. c/o Centro Culturale “G. Millo” P.zza della Repubblica 4 – 34015 Muggia (TS)

Per informazioni:aida_muggia@hotmail.it oppure chiamare 0409278281 in orario apertura sede. L’A.I.D.A. non si assume responsabilità in caso di smarrimenti o disguidi nel recapito degli elaborati.
GIURIA è formata da cinque componenti di cui una socia A.I.D.A. con il ruolo di Presidente. Le decisioni della giuria sono inappellabili. I nomi si conosceranno durante la cerimonia di premiazione.
PREMIAZIONE Sono previsti un primo premio e due segnalazioni per ogni gruppo. Nel caso in cui al Gruppo 1 pervenissero meno di quattro (4) elaborati, alle partecipanti sarà riconosciuto solo un attestato di partecipazione.
Le vincitrici e le segnalate saranno contattate personalmente. Se impossibilitate a ritirare quanto loro assegnato, possono, con delega scritta, incaricare persona di fiducia. Non è previsto nessun tipo di compenso o rimborso.
Nota:ogni autrice è responsabile di quanto contenuto nei suoi scritti. Acconsente al trattamento dei suoi dati personali ai fini del concorso stesso e non saranno in alcun modo comunicati o diffusi a terzi per finalità diverse a quelle del concorso.  Le opere ricevute non saranno restituite e potranno essere pubblicate dall’associazione A.I.D.A. nel modo e nel tempo che la stessa riterrà più opportuno. La partecipazione al concorso implica la totale accettazione del presente regolamento.  Alle partecipanti sarà comunicato il giorno e l’ora della premiazione tramite mail. Organizzatrici e collaboratrici non possono partecipare al concorso in oggetto.