Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di Giugno, Luglio, Agosto 2018

Giugno Luglio Agosto 2018

ESSERE DONNA

 Quando prendi coscienza di te

capisci le tue potenzialità,

sei in grado di valutare le tue capacità, i tuoi limiti,


allora puoi lasciare libero il tuo pensiero

che vaga per l’universo,

perché l’hai raggiunto: è dentro di te.

Scopri così di non essere più sola …

Se ti accetti come sei, puoi anche volare!

Licia Fontanot

Nel-Mar… di bravura e…capacità
Nel-Mar… l’importanza di esserci e…
Nel-Mar…di tutte noi

Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

Nel mese di aprile: il nostro Coro AIDA si è esibito presso la Casa di Cultura di Bertocchi (Slo) per la tradizionale manifestazione “Saluto alla primavera”.

Un gruppo di socie ha trascorso un piacevole pomeriggio ricreativo presso il ristorante “Al kilo” e al bowling di Ancarano.

Un gruppo di circa venti socie ha partecipato con entusiasmo alla 15^edizione della Mujalonga, mentre un numero più ridotto ha partecipato alla “Solowomen run” corsa abbinata e finalizzata ad un progetto di ricerca su patologie che colpiscono le donne

A maggio, al nostro tradizionale incontro mensile, abbiamo avuto nostro ospite Paolo Pizzamus che ci ha illustrato il progetto organizzato per la visita al Parco tematico di Monfalcone che si è tenuto qualche settimana dopo.

A fine maggio, si è riunita la Consulta delle Associazioni di Muggia.

5 giugno: 16.30, tradizionale incontro mensile presso l’hotel Lido.

5 giugno: 16.30, presso la nostra sede si consegnano gli elaborati alle componenti della Giuria del concorso Letterario.

15 giugno: per chi ha piacere si sta organizzando un pomeriggio ludico – ricreativo presso il bowling di Ancarano, chi vuole può già prenotarsi.

22-24 giugno: partecipazione del Coro AIDA al 21° festival internazionale di canto corale “Alta Pusteria” – Val Pusteria – Alto Adige.

Nota: la tradizionale festa del solstizio d’estate per quest’anno è sospesa. Festeggeremo a fine ottobre i 20 anni della nostra Associazione e, nel giornalino di settembre, si comunicheranno data e luogo.

LA SEDE RIMARRA’ CHIUSA

DA

VENERDI 18 GIUGNO A LUNEDI 18 SETTEMBRE 2018

 

ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE

 1giugno – Giornata mondiale dei genitori 

La giornata mondiale è un’opportunità per apprezzare tutti i genitori in ogni parte del pianeta, per la loro dedizione altruistica ai figli e il loro sacrificio continuo per sostenere il rapporto con i figli.

I bambini devono crescere in un ambiente familiare sano e in un’atmosfera di felicità, amore e comprensione.

Fonte:  www.un.org

2 giugno –  Festa della Repubblica

Giornata istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana.

La data si riferisce al 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum a suffragio universale con cui gli italiani e le italiane decisero quale forma di governo preferivano, dopo la caduta del fascismo. Così, nel 1946 l’Italia divenne una repubblica e i Savoia furono esiliati. In passato la festa veniva celebrata la prima domenica di giugno, poi nel 2000, con il governo Amato e Carlo Azeglio Ciampi come Presidente della Repubblica, fu riportata al 2 giugno.

Fonte: Almanacco

5 giugno – Giornata mondiale dell’ambiente

Ogni edizione ha un tema come filo conduttore che lega tutte le iniziative mondiali che si svolgono in onore dell’Ambiente.

Il tema di quest’anno è la lotta alla plastica.

Il tema scelto dall’ONU è forse uno dei più urgenti e preoccupanti degli ultimi anni e riguarda l’inquinamento dei mari e degli oceani, messi sempre più a dura prova dalla plastica. L’acqua è una fonte di vita e in quanto tale deve essere trattata: il consumo di plastica non fa altro che devastare gli oceani e uccidere intere specie. Siamo tutti abituati ad utilizzare i sacchetti di plastica (che fortunatamente sono sempre più spesso sostituiti da quelli biodegradabili), ma non è solo questo il problema. Ogni minuto, nel mondo, viene acquistato un milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte viene riciclata perché, come abbiamo visto, questo è uno dei materiali più difficili da recuperare.

Fonte : http://www.earthdayita

Il 12 giugno1922 – nasce Margherita Hack

Insigne scienziata e divulgatrice, ha speso una vita intera in difesa della laicità e dell’indipendenza della ricerca scientifica, temi che animarono il suo parallelo impegno in politica.

È stata un’insigne scienziata e divulgatrice, ha speso una vita intera in difesa della laicità e dell’indipendenza della ricerca scientifica. Fiorentina doc, ha sempre coniugato la conoscenza delle leggi del cosmo con il più convinto ateismo, divenendo dal 2002 presidente onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. È stata la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, dal 1964 al 1987. Legatissima al capoluogo giuliano, dove per quasi 30 anni ha insegnato astronomia nella locale università statale, lì si è spenta nel giugno del 2013.

Fonte: Almanacco

14 giugno – Giornata mondiale del donatore di sangue

Istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in concomitanza con l’anniversario della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rhesus.

Fonte:  hub.coe.int/it/14-june-world-blood-donor-day/

21 giugno – La festa della musica 

La festa della musica (dal francese Fête de la Musique) è una manifestazione popolare che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate.

Fonte: Wikipedia

21 giugno – Solstizio d’estate

Dal punto di vista astronomico, il solstizio – dal latino sol, Sole, e – sistere, fermarsi – è il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo cammino apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima (massima, nel caso del solstizio d’estate). Il Sole culmina allo zenit, nel punto più alto rispetto all’orizzonte del suo percorso annuale. In particolare, il giorno del solstizio estivo in tutti i luoghi che si trovano a 23°27′ di latitudine nord, i raggi del Sole a mezzogiorno cadono a perpendicolo. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre, la stessa ragione per cui abbiamo le stagioni.

Fonte: https://www.focus.it/.

29 giugno – Giornata mondiale della sclerodermia

La FESCA (Federazione Europea per la Sclerodermia) celebra la Giornata mondiale della sclerodermia insieme alle associazioni Europee ed Italiane: GILS, AILS, ASSMAF che si occupano di Sclerodermia ed anche AS.MA.RA Onlus Sclerodermia ed altre Malattie Rare.

Fonte: http://www.asmaraonlus.org

Che cos’è la sclerodermia È una patologia cronica a eziologia sconosciuta in cui la contemporanea presenza di anomalie del sistema immunitario e di alterazioni del distretto vascolare porta al progressivo sviluppo di fibrosi (aumento della quantità di tessuto connettivo).

La sclerosi sistemica tende a colpire prevalentemente il sesso femminile. È una patologia estremamente polimorfa, ma con un profondo impatto sulla vita delle persone affette, sia in termini di benessere complessivo, sia in termini di sopravvivenza. La fibrosi cutanea, la modifica dell’aspetto fisico, le ulcere puntali e le problematiche tendinee ed articolari rappresentano elementi che incidono in maniera significativa sulla qualità della vita. Non esiste ad oggi una terapia univoca e curativa per la sclerosi sistemica ed i farmaci attualmente utilizzati sono mirati alla prevenzione o al trattamento delle complicanze d’organo della malattia potendo agire solo in parte nel ripristinare il normale equilibrio fisiologico dell’individuo, interrotto e compromesso dai processi patologici della malattia. Ad oggi l’obiettivo principale nel trattamento della sclerosi sistemica è il rallentamento della sua progressione (ossia un suo “spegnimento”) e un parziale recupero della funzione d’organo quando questa sia stata compromessa. Data l’estrema variabilità della malattia sia in termini di tipologia di presentazione ed evoluzione clinica, sia in termini di caratteristiche individuali, è estremamente importante valutare di volta in volta le caratteristiche del singolo paziente e la risposta ai diversi presidi terapeutici per ottimizzare il trattamento ed aumentare le possibilità di risposta ad esso. Tuttavia, la sclerosi sistemica rimane ancora oggi una patologia con importante impatto sulla durata e sulla qualità della vita, ma effettuare una diagnosi precoce e affidarsi ad un centro esperto nel trattamento della malattia e delle sue complicanze rappresentano l’unica arma in grado di contrastarla.

Fonte: http://www.policlinico.mi.it/Scleroderma_Unit/Info_Patologia/Cos_E_LaSclerodermia.html

2 luglio 1897 – Guglielmo Marconi brevetta la radio Il giovane Guglielmo Marconi inizia i primi esperimenti sulle onde elettromagnetiche nella villa paterna di Pontecchio (oggi frazione del comune di Sasso Marconi) ispirato agli studi del fisico Hertz. La prima trasmissione telegrafica senza fili avviene dal suo laboratorio alla collina di fronte, dove si è posizionato il fratello Alfonso insieme con l’aiutante Marchi. Marconi trasmette il segnale che aziona il campanello al di là della collina e un colpo di fucile in aria lo avverte che l’esperimento è riuscito.

Fonte: Almanacco

12 luglio 1987 –  Leonilde Iotti è la prima donna Presidente della Camera Più conosciuta con il diminutivo di Nilde, è stata eletta Presidente della Camera per tre volte consecutive, ricoprendo tale carica per 13 anni. Altre due donne verranno elette allo scranno più alto della Camera: Irene Pivetti nel 1994 e Laura Boldrini nel 2013.          

Fonte: Almanacco

15 agosto: Ferragosto Il giorno di Ferragosto è una festa sia religiosa che civile. Tradizionalmente, in questo giorno, si usa fare gite fuori porta, con pranzo al sacco e grigliate. Dal punto di vista religioso, la festa ricorda l’Assunzione di Maria in Cielo, ossia il dogma che afferma che la Madonna, finito il suo percorso in terra, fu assunta al cielo in anima e corpo. In passato durante questa festa, venivano organizzate corse di cavalli, asini o muli che venivano agghindati di fiori. Ancora oggi questa tradizione continua a Siena con il Palio dell’Assunta (il 16 agosto).

Fonte: Almanacco

CROCIERA SUL MAR BALTICO

Ultime notizie!!!

Il quotidiano locale mette in prima pagina una notizia sensazionale, un gruppo di signore muggesane parte nel mese di maggio per una crociera sul Mar Baltico. Tutti ne parlano. Le signore, fatti i preparativi e riempite le valigie, partono il giorno 12 maggio con l’aereo da Ronchi per arrivare a Stoccolma in serata, con il pullman che le attende per portarle sulla nave, la Costa Magica ancorata nel porto. La nave è enorme, con 11 ponti (piani abitativi) conta 3000 ospiti più l’equipaggio, molte sale da pranzo, area da buffet, teatro, saloni da ricevimento, negozi, ascensori nascosti e visibili con pareti a vetro, discoteca, sala casinò, molte luci e scaloni, tutto rivestito da moquette, insomma una città galleggiante. L’arrivo e la sistemazione sono stati un po’ caotici ma a tutto ci si abitua.

Il primo giorno in navigazione nel bellissimo paesaggio dell’arcipelago di Stoccolma, il più grande della Svezia con circa 24.000 isole, alcune disabitate e altre con casette vacanza di proprietà degli abitanti della zona. La città, oltre ad avere due siti patrimonio dell’UNESCO, è anche sede di consegna di alcuni premi Nobel. Lunedì 14 maggio arrivo ad Helsinki, moderna città capitale della Finlandia, affacciata sul mar Baltico, estesa su un gran numero di isolotti collegati alla terraferma da traghetti  Scendendo dalla nave si possono prendere i famosi  pullman rossi scoperti che fanno il giro della città e scendere a piacere, visitare il posto che interessa e risalire. Così hanno fatto le intraprendenti signore, soffermandosi alla” Chiesa nella Roccia”, principale luogo di interesse per la sua particolare architettura e al ” Parco Sibelius”, un bellissimo parco dedicato al compositore finlandese Jean Sibelius, con prati, laghetti alberi, molto ben curato, dove c’è un enorme monumento con un blocco di canne d’organo in acciaio. Al pomeriggio rientro alla nave per gustare una tazza di te accompagnata da una grande quantità di pasticcini, rinfrescarsi e andare a teatro ad assistere agli spettacoli offerti dagli animatori con balletti, acrobazie e canzoni poi la cena nel ristorante serviti da camerieri filippini e finire la serata nei saloni con musica da ballo. Pur essendo già le 22, si vede il sole che sta tramontando. La nave salpa attorno alle 19 e viaggia tutta la notte, per arrivare al mattino del 15 al porto di San Pietroburgo. Ogni giorno si trova nelle cabine un fascicolo con il diario di bordo, a cura del comandante della nave, con informazioni sull’organizzazione del giorno, laboratori di lavoro giochi corsi di ginnastica, lezioni di ballo,  partenze, arrivi, consigli utili sulla città da visitare, meteo e orari dei ristoranti. San Pietroburgo, dal nome del suo fondatore Pietro il Grande, è distesa sul delta del fiume Neva, lungo 75 Km, che sbocca nel mar Baltico. È formata da tante isole, la più grande è l’isola di San Basilio. D’inverno il fiume è completamente gelato e lo si può attraversare a piedi. Grazie alla sua posizione sul 60° parallelo, da metà maggio a metà luglio si possono ammirare le notti bianche. Il gruppo in questo caso si è affidato ad una guida per il giro panoramico della città, non si può girare da soli in quanto ci vuole un visto aggiuntivo, visitando i luoghi più importanti come la “Fortezza di Pietro e Paolo”, il “Museo dell’Hermitage”  e molti monumenti ed edifici storici come il palazzo di Caterina con la famosa Camera d’Ambra. La città si sviluppò economicamente e culturalmente sotto il regno della zarina Caterina II°. Pranzo in un ristorante tipico del luogo. Il giorno 16 visita guidata alle stazioni della metropolitana, bellissime tutte in marmo, pavimenti, pareti, colonne con quadri in bronzo e mosaici ai muri, lunghe scale mobili in salita e discesa, per uscire dal sottosuolo una lunghissima pista mobile in profondità sotto il fiume Neva. Usciti all’aperto, passeggiata lungo il fiume e, dal pullman, uno sguardo alla “Prospettiva Nevsky”, la strada principale che attraversa la città. Tutte le vie sono grandi, spaziose, ordinate e molto molto pulite. Altra notte in navigazione per arrivare il giorno 17 maggio a Tallin, capitale dell’Estonia. La Repubblica indipendente di Estonia venne proclamata nel 1918 ma nella seconda guerra mondiale venne inserita nell’Unione Sovietica. Tallin è formata da due parti distinte, una bassa e una alta. Il centro storico racchiude il cuore medievale della città, con antiche chiese e pittoreschi edifici, remote fortificazioni e mura di cinta, anche moltissimi negozi di souvenir dove si vendono soprattutto monili di terra d’ambra, materiale di origine e composizione organica. Venerdì 18 maggio rientro a Stoccolma, per visitare la città, sempre con il pullman rosso Hop-Off, le cuffiette alle orecchie per ascoltare la guida e giro turistico panoramico per vedere alcuni edifici famosi come il maestoso Municipio, il possente Palazzo Reale le caratteristiche case colorate nella città vecchia e non poteva mancare una visita al Museo Vasa che custodisce un famoso veliero di guerra seicentesco. Il veliero, commissionato de re Gustavo II di Svezia, colò a picco nel 1628 con tutto il suo equipaggio al momento del varo, forse per troppo peso. Dopo 333 anni il relitto venne recuperato con tutto l’equipaggio e gli arredamenti; perfettamente restaurato è ora in mostra nel museo Vasa, una delle più importanti attrazioni turistiche al mondo. Sabato 19 maggio rientro dei partecipanti alle proprie case e abitudini. Che dire? A chi piace la nave a chi no! Chi si diverte chi meno. Resta comunque il fatto di aver fatto una bellissima esperienza e di aver visitato località meravigliose che arricchiscono in cultura e conoscenza di altre realtà.

Nelda

P.S.: seduta in aereo, per passare il tempo, sfoglio un giornale e trovo questa frase che mi piace:

“Una società cresce e progredisce quando gli anziani piantano alberi alla cui ombra sanno che non potranno sedersi”

San Pietroburgo e l’Ermitage

San Pietroburgo, ex Leningrado, fu anche la capitale della Russia e residenza degli Zar. Città ricca di splendidi palazzi alla cui costruzione hanno contribuito anche architetti italiani. Attraversata dal fiume Neva, con più di 300 ponti, sorge su una serie di canali per cui è chiamata “La Venezia del Nord”. Numerosi i parchi e i giardini ricchi di fiori. Maestose le chiese delle varie religioni che custodiscono dei veri tesori; tra queste la cattedrale di S. Pietro e Paolo che custodisce le tombe dei Romanov. Sulle rive della Neva vi costruì la residenza imperiale Pietro I° il Grande, personaggio di eccezionale valore che seppe dare lustro alla città. Sposò Caterina, di umili origini (era una lavandaia), che gli diede 11 figli e che per la sua grande intelligenza e il suo amore per l’arte dedicò la vita alle sue collezioni pervenute da tutto il mondo. Fu lei a voler far costruire vicino al palazzo reale quel grande complesso architettonico trasformandolo in museo: “l’Ermitage”. Tutti questi palazzi sorgono lungo il fiume Neva e sono tutti comunicanti tra loro. Numerose le vicissitudini sopportate negli anni dal museo (assedi, incendi, ruberie, bombardamenti), ma sopravvisse a tutto ciò e nel 1945 le sue collezioni ripresero totalmente il loro posto. Oggi custodisce oltre tre milioni di opere d’arte. Ma non è solo museo l’Ermitage, è anche sede di “sezioni” di ricerca scientifica sui problemi della cultura mondiale nel campo dell’archeologia del mondo antico, dell’arte dell’Europa, dell’Oriente e della cultura Russa. Altre “sezioni” sono dedicate alla numismatica ed alla biblioteca scientifica. L’Ermitage è un organismo vivente che non cessa mai di svilupparsi ed una parte consistente delle opere che vi entrano è costituita dalle donazioni di artisti e collezionisti moderni di tutto il mondo. Importante e particolare è il centro di restauro del museo, nato all’inizio del XXI secolo nella zona periferica della città, caratteristico perché aperto al pubblico. Il giorno di nascita dell’Ermitage si festeggia il 7 dicembre, giorno dedicato a Santa Caterina in memoria della sua fondatrice. Sono molto amante delle opere d’arte in generale ma non mi ritengo sicuramente all’altezza di saperle giudicare. Per me sono tutte meravigliose perché ogni cosa creata da chi ha il dono della genialità mi affascina proprio fino all’emozione. Questo è stato un viaggio indimenticabile perché, oltre a deliziarmi per le meraviglie che ho visto, mi ha arricchita molto.

Elda

            Hermitage

TALLIN (un museo particolare)

Nelle città visitate durante la crociera a cui ho partecipato con tre amiche dell’AIDA e altre muggesane, oltre alle tante meraviglie architettoniche ammirate, una in particolare mi ha sorpreso piacevolmente.

In Estonia a Tallin, in un bosco meraviglioso, gli abitanti di questa città, per non dimenticare le loro origini, hanno ricreato un museo estone unico nel suo genere all’aria aperta. Un intero villaggio con una serie di capanne dai tetti di paglia ricostruite a regola d’arte con i sistemi usati secoli fa, custodiscono centinaia di oggetti fatti a mano da quelle antiche popolazioni che vivevano dedicandosi all’agricoltura ed all’allevamento del bestiame. Oggetti davvero particolari testimoniano la bravura di lavorare il legno e il metallo con il solo uso delle mani, capacità che quelle antiche popolazioni si trasmettono di padre in figlio.

Nel bosco si aprono ogni tanto prati meravigliosi e proprio qui per i partecipanti all’escursione si è esibito un gruppo di giovani ballerini con i costumi tradizionali in una bellissima danza folkloristica che ha coinvolto anche il pubblico.

Un viaggio questo che tutto il nostro gruppo ha definito sorprendente e meraviglioso.

Elda

Domenica 27 maggio 2018

Paolo Pizzamus studioso di storia della I° guerra mondiale ha portato l’associazione A.I.D.A. per la seconda volta a visitare i luoghi dove si erano svolte le dure battaglie per la conquista del territorio italiano. Tra i consigli di Paolo per una camminata sicura c’era anche il suggerimento di portare un ombrello in caso di pioggia, risultato inutile in quanto il sole splendeva e la giornata si presentava  molto calda e afosa. Comunque, il gruppo di venti persone si è ritrovato compatto al posteggio di Monfalcone e, guidato da Paolo, si è incamminato con passo deciso al “Parco Tematico della Grande Guerra “ per scoprire e  osservare le sedi delle grandi battaglie avvenute nella zona del Carso Isontino negli anni 1915-1916.

Il Museo all’aperto, situato sulle alture carsiche alle spalle di Monfalcone, si estende per circa 4 Km ed è stato aperto e inaugurato nel 2005 dopo essere stato ripulito dai volontari del CAI Isontino. Il percorso, segnalato molto bene da cartelli indicativi, si svolge camminando o scendendo dei gradoni all’interno delle trincee, teatro di duri scontri fra le truppe del Regio Esercito e di quello austroungarico, a pochi metri una dall’altra. Dopo la vittoria nella sesta battaglia del 1916 le trincee, alcune anche curvilinee per difesa contro le fucilate, furono tutte occupate dagli italiani e il Genio militare cominciò i lavori di fortificazione; infatti sulle pareti di cemento sono ancora visibili nomi e frasi dei soldati che vi lavorarono, feritoie per posizionare i fucili e rinforzi con tavole di legno; con la fantasia si poteva immaginare la vita che i  giovani soldati mandati allo sbaraglio conducevano durante la giornata. Percorrendo i sentieri che circondano le trincee si arriva alla quota 85; il nome è dato dall’altitudine collinare legata alla figura di Enrico Toti, il coraggioso bersagliere volontario che nonostante la sua invalidità, infatti era senza una gamba, si  comportò da vero eroe lanciando alla fine la sua stampella contro il nemico austriaco. Lungo un altro percorso sono posizionati cippi in cemento con targhe commemorative dei diversi reparti di combattenti cui era stata conferita la medaglia d’oro al Valor Militare. Purtroppo tra i tanti cippi commemorativi solo uno è dedicato alle donne: le valorose e instancabili Crocerossine. Oggi a distanza di cento anni la vegetazione è fortemente cresciuta, tanto da coprire la visuale sottostante, in quegli anni c’era uno scenario diverso: proprio di fronte ai campi di battaglia si poteva vedere il Monte Ermada altro fronte di dure battaglie. Paolo è stato un accompagnatore molto esauriente, durante la nostra visita durata circa due ore ha saputo spiegare con semplicità un argomento molto pesante, interessando tutti noi che stavamo ad ascoltarlo con molto interesse. Come in tutte le piacevoli gite per finire in allegria cosa c’è di meglio di una buona mangiata? Così il gruppo si è ritrovato in un agriturismo per gustare una buona grigliata innaffiata da uno o due bicchieri di vino.  Grazie Paolo, adesso mettiti alla ricerca di un altro percorso.

Nelda

EVENTO DI BENEFICENZA

Si chiama: BiC, “Believe in yourself” e si tratta di una partita amichevole tra le Nazionali italiana e spagnola di basket in carrozzina, in programma il 19 giugno, alle 20, al PalaChiarbola di Trieste.

SCOPO BENEFICO: la manifestazione nasce per sostenere il sogno di Enrico Ambrosetti, una promessa del basket triestino, messo alla prova dagli eventi della vita, il quale, seppur affetto da un tumore alle ossa, con coraggio e determinazione non ha mai perso la speranza di fare la sua “schiacciata”. Per questa ragione è nata la collaborazione, promossa dalla Principe di San Daniele, tra Vitale Onlus e Miramar Trieste che, assieme all’azienda alimentare storicamente impegnata nel mondo dello sport, hanno deciso di dare vita a un evento che possa non solo contribuire a realizzare il sogno di Enrico, ma anche mostrare come assieme si può, e si deve, fare la differenza.

“Believe in yourself” è il titolo dell’evento che, in collaborazione con il Comune di Trieste e la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, ha altresì lo scopo di accendere i riflettori sull’importanza dell’attività sportiva svolta da persone con disabilità motorie. Il basket in carrozzina non è, infatti, solo uno sport, ma rappresenta una partenza, un sostegno, una speranza, una possibilità per chi ha avuto un percorso in salita e non senza ostacoli.

Intervengono Roberto Vitale, presidente Vitale Onlus; Vladimir Dukcevich, amministratore delegato Principe di San Daniele S.p.A.; Fabio Carini, presidente Miramar Trieste.

 

Tempo fa ho letto questa poesia, mi è piaciuta molto e vorrei condividerla con voi Etta 

Alba d’estate  

L’alba surgente da le mie colline

dolce mi guarda co’ risi di neve,

mentre le messi d’ôr su’ campi chine

si baciano fremendo a l’aura lieve. 

Mi passano su ‘l volto le divine

fragranze amiche de ‘l giardin mio breve,

e il suon de le campane mattutine

lunge si spande da la vecchia pieve. 

Una torma di lodole gioconde

co’ i canti de la gioia e de l’amore

mi saluta fuggendo tra le fronde; 

e io penso a l’Arte, a ‘l giovenil mio fiore,

penso a la mamma, a due treccione bionde,

e la speranza mi tripudia in core.

Gabriele D’Annunzio – Primo vere (1880) Libro primo

Come eliminare le macchie dai colli delle camicie con 6 soluzioni veloci

I colli delle camicie sono un punto che si sporca davvero facilmente. Per eliminare lo sporco non è necessario passare ore ed ore a strofinarli. Anzi, con dei prodotti che tutti abbiamo in casa, si potrà risolvere il problema in meno di un’ ora.

Scopriamo insieme le 6 soluzioni fai da te:

1) Shampoo

L’ultimo ma efficace rimedio per togliere lo sporco dai colli delle camicie è lo shampoo. Nel caso di sporco unto è consigliabile un tipo di prodotto adatto ai capelli grassi. Anche in questo caso basterà ricoprire la riga sporca con lo shampoo e lasciare agire per 5 minuti. Una volta rimosse le macchie si dovrà lavare la camicia in lavatrice.

2) Gessetti

Un altro rimedio fai da te davvero efficace per rimuovere le macchie scure dai colletti delle camicie è quello di utilizzare i gessetti. Infatti, i gessi per scrivere sulla lavagna sono particolarmente adatti per eliminare lo sporco dalla stoffa bianca:  strofinandoli sui bordi sporchi il gesso assorbirà l’unto ed il grasso. Al termine si potrà procedere con il lavaggio abituale.

3) Ammoniaca

Può capitare di macchiare il colletto con il fondotinta e in questo caso sarà necessario utilizzare dell’ammoniaca. Per rimuovere le tracce di trucco sarà sufficiente bagnare un batuffolo di cotone e strofinarlo direttamente sulla macchia. Dopo mezz’ora si dovrà coprire la macchia con del borotalco, questo assorbirà ogni residuo. Dopo aver spazzolato via la polvere è consigliabile lavare la camicia in lavatrice.

4) Sapone di Marsiglia

Il classico sapone di Marsiglia è sicuramente una soluzione efficace per ogni tipo di macchia. Infatti, anche per togliere gli aloni scuri dai colletti delle camicie, basterà strofinarlo direttamente sulle zone macchiate. Il panetto dovrà essere passato a secco sulla stoffa e dopo aver inumidito il colletto si dovrà strofinare con uno spazzolino da denti. Attenzione a non esercitare troppa forza: le stoffe più delicate potrebbero rovinarsi. Al termine basterà immergere la camicia in acqua e lavarla come d’abitudine.

5) Detersivo per i piatti

Il detergente per i piatti è la seconda alternativa proposta per far tornare splendenti i colletti delle camicie. Nel caso in cui lo sporco sia di grasso ed unto è meglio utilizzare il detersivo per le stoviglie. Per questo rimedio fai da te basterà spalmarne un po’ sul bordo e massaggiare tutte le macchie con i polpastrelli. Dopo aver lasciato agire la soluzione pulente per una decina di minuti sarà necessario immergerla totalmente in acqua e sapone per circa un’ora. Una volta trascorso il tempo necessario si dovrà procedere con il risciacquo. A questo punto tutte le macchie saranno sparite.

6) Bicarbonato

Uno dei prodotti più usati per lavare ed igienizzare la biancheria è il bicarbonato. Infatti, anche per i colli delle camicie sarà un’ottima soluzione pulente a costo zero. Per pulire i colli anneriti sarà sufficiente preparare una pasta di bicarbonato e acqua. Le proporzioni da mantenere sono due parti di bicarbonato e una parte di acqua. Dopo aver amalgamato bene sarà necessario strofinarla sulla zona macchiata. Il tempo di posa consigliato è di circa 30 minuti. Nel caso fosse necessario, è consigliabile ripetere l’operazione. Una volta ottenuto un risultato soddisfacente si potrà passare al lavaggio a mano o in lavatrice di tutta la camicia.

RICETTE … CON GLI AVANZI DI PASTA 

Frittelle di pasta

Ingredienti: un uovo, spaghetti avanzati, una patata lessa, una zucchina, sale, pepe, aglio, olio per friggere.

Formare delle frittelle mescolando insieme la pasta, una patata lessa schiacciata, un uovo, una zucchina tritata, aglio, sale e pepe.

Friggere in olio profondo e servire con verdure e le salse fatte in casa.

Involtini di melanzane agli spaghetti

Ingredienti: melanzane lunghe, spaghetti al sugo avanzati, mozzarella, parmigiano.

Tagliare le melanzane a fette lunghe e friggerle, poi metterle ad asciugare sulla carta da cucina. Formare i rotolini avvolgendo gli spaghetti dentro le melanzane e aggiungere un pezzetto di mozzarella.

Adagiare gli involtini su una teglia su cui abbiamo messo poca salsa di pomodoro, poi coprire con altra salsa, parmigiano e infornare per gratinare.

Polpette di pasta e mozzarella

Frittate e polpette di pasta sono il modo migliore per riciclare gli avanzi. Un altro gustoso e simpatico modo di riciclare gli avanzi di pasta, di qualsiasi gusto e di qualsiasi tipo… Il risultato è il gusto di un piatto di pasta in un sol boccone. Inoltre avrete sempre gusti diversi in base al tipo di pasta utilizzata

Ingredienti: 300 g di pasta al pomodoro o qualsiasi pasta avanzata, 1 mozzarella di medie dimensioni, 1 uovo, 4 cucchiai di parmigiano

 grattugiato, 2 cucchiai di pangrattato, olio per frittura. Frullare la pasta avanzata ottenendo un composto morbido. Aggiungere un uovo, amalgamare due cucchiai di formaggio grattugiato e, se l’impasto fosse ancora troppo morbido, qualche cucchiaio di pangrattato.

Formare delle polpette di medie dimensioni, mettete all’interno un cubetto di mozzarella e poi passarle nel pangrattato.

Friggete in olio caldo. Scolare, asciugare su carta da cucina e servire.

 

Crocchette di pasta  Molto gradite ai bambini. Ottime per un aperitivo.

Ingredienti: pasta avanzata (circa 2 porzioni), 1 uovo, parmigiano q.b., fontina o altri formaggi duri che avete in frigo, erbe aromatiche (ideali la maggiorana o il basilico), pangrattato, olio per friggere, sale q.b.

Preparazione:

Sminuzzate la pasta avanzata, tagliate i formaggi a quadratini e, in una ciotola, amalgamate insieme l’uovo, il parmigiano, le erbe aromatiche, il pangrattato e un pizzico di sale.

Aggiungete anche la pasta avanzata tritata nel mixer e mescolate bene fino ad ottenere un composto morbido e compatto.

Prelevate una piccola parte del composto, stendetelo sul palmo della mano, posizionate un pezzo di formaggio al centro e lavorate fino a ottenere delle palline compatte.

Ripassatele più volte nel pangrattato e poi fatele friggere in olio bollente fino a quando non risultano dorate.

PER RIDERE UN PO’

Perché si dice la volpe e non… il volpe?

C’era un uomo che aveva lavorato tutta la vita, aveva risparmiato tutti i suoi soldi, e quando si trattava di spenderli era un vero ‘AVARO’. Poco prima di morire, disse alla moglie: “Quando muoio, voglio che tu prenda tutti i miei soldi e li metta nella bara con me. Me li voglio portare con me nell’aldilà.” E così si fece promettere con tutto il cuore dalla moglie che, quando sarebbe morto, lei avrebbe messo tutti i suoi soldi nella cassa con lui.

L’uomo morì. Al funerale, era steso nella bara con vicino la moglie, vestita di nero, seduta a fianco della sua migliore amica. Quando fu finita la cerimonia, e si preparavano a chiudere la bara, la moglie disse: “Aspettate un momento!” Aveva una piccola scatola di metallo, si avvicinò con la scatola e la mise nella cassa. Chiusero la bara e la portarono via. La sua amica le disse: “Ragazza, sapevo che non eri così tonta da mettere tutto quel denaro là dentro con tuo marito.”
La moglie fedele rispose: “Senti, io sono una persona credente, non posso tornare sulle mie parole. Gli ho promesso che avrei messo quei soldi nella bara con lui.” “Vuoi dire che hai messo tutto quel denaro lì dentro con lui!?!?!? “Certo che l’ho fatto!” disse la moglie.”L’ho preso tutto, l’ho messo sul mio conto, e gli ho fatto un assegno… se riesce ad incassarlo se li può spendere tutti!”

PAGINE DELLE PROPOSTE

PROPOSTE DI VISITE / PASSEGGIATE

IN TRENO STORICO DA NOVA GORICA (SLO) A BLED (SLO) SULLA FERROVIA TRANSALPINA

Data stabilita: 23/9/2018,

MONTE NANOS – passeggiata naturalistica

BOTTAZZO – passeggiata naturalistica

MARANO LAGUNARE – alla scoperta della natura incontaminata fra casoni, riserve naturali oppure per la processione di San Vito (15 giugno o la domenica successiva).

PROPOSTE “RICREATIVE”

BOWLING – giornata “ludico-ricreativa” presso il Bowling di Duino o Ancarano (con pizza, grigliata, altro)

MOSTRE

VENEZIA – TINTORETTO nel 500esimo anniversario della nascita. Palazzo Ducale dal 7 settembre a gennaio 2019.

FIRENZE – “Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura” a cura di Paolo Galluzzi, presso La Galleria degli Uffizi di Firenze (29.10. 2018 – 20.01.2019)

… da definire

VICENZA – mostra su Van Gogh (“Van Gogh. Tra il grano e il cielo”) dal 7 ottobre 2017 all’8 aprile 2018).

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS) E-mail: aida_muggia@hotmail.it”aida_muggia@hotmail.it; blog: aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281 Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17