Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di Ottobre 2017

                                                                           ottobre 2017   

   

ESSERE DONNA

 Quando prendi coscienza di te

capisci le tue potenzialità,

sei in grado di valutare

le tue capacità, i tuoi limiti,

allora puoi lasciare libero il tuo pensiero

che vaga per l’universo,

perché l’hai raggiunto: è dentro di te.

Scopri così di non essere più sola …

Se ti accetti come sei, puoi anche volare! 
   Licia Fontanot

Nel-Mar …che raccoglie consensi

Nel-Mar …giornalino particolare

Nel-Mar …con lettura interessante

                         Licia Fontanot

 

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

9 settembre: il coro Classico A.I.D.A ha ripreso le lezioni di canto con il maestro Nicola Colocci.

12 settembre: dopo la pausa estiva, ci siamo trovate presso l’hotel Lido, dove abbiamo festeggiato il compleanno della nostra socia Carmelina.

21 settembre: un gruppo di socie è andata a Illegio a visitare la mostra “AMANTI – passioni umane e divine”.

3 ottobre: il nostro consueto incontro mensile si tiene presso la Biblioteca Comunale dove Isabella Flego ci presenta il suo libro “Memorie da sopra l’Equatore.

3 ottobre: inizio corso di Ginnastica posturale presso la palestra della Casa di Riposo di Muggia con la prof. Martina Adriani.

10 ottobre: inizia l’allestimento del XV concorso/mostra di “Creatività femminile”.

14 ottobre: ore 17 presso la sala d’Arte G. Negrisin, piazza Marconi, si terrà la Premiazione del XV concorso/mostra di “Creatività femminile”.

22 ottobre: chiusura mostra e restituzione degli elaborati, dalle ore 15 alle 18.

7 novembre: ore 16.30 consueto incontro al Lido e premiazione di Creatività  scelto dai visitatori.

 ALCUNE DATE CHE CI PIACE RICORDARE 

2 ottobre – festa dei nonni   

I nonni sono il welfare d’Italia, ammortizzatori sociali sempre disponibili, che non gravano sulle casse dello Stato ma contribuiscono in modo rilevante a migliorare la qualità di vita dei loro nipotini.

Fonte: internet

 

5 ottobre – Giornata mondiale degli insegnanti.

Oggi è più che mai importante avere bravi docenti ed ottimi educatori senza i quali appare difficile capire, ispirare, orientare, favorire lo sviluppo intellettuale, sociale ed emozionale dei giovani al fine di aprire loro le porte verso un mondo migliore e più giusto.

 

 

6 ottobre – Giornata mondiale del sorriso.

Cosa c’è di più bello che ricevere e donare un sorriso? Per sottolineare l’importanza di un gesto tanto semplice quanto benefico, è stata istituita una giornata dedicata al sorriso, che cade il primo venerdì di ottobre.

La carica espressiva del sorriso è forte e in grado di abbattere molti muri, perché manifesta la predisposizione ad accogliere anche l’interlocutore più schivo.

Proprio grazie a questa energia comunicativa, è nata la Terapia del Sorriso, che ha l’intento di portare gioia a coloro che attraversano un momento difficile della propria esistenza.

Ad esempio fra i bambini affetti da patologie importanti è stata riscontrata una maggiore risposta fisica alla malattia per merito dei “ Dottori clown”.

E’ proprio il caso di dirlo, un sorriso al giorno toglie il medico di torno!

Anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie, si manifestano le espressioni dell’animo tramite simboli, e fra questi i più utilizzati sono senza ombra di dubbio gli Smile o Faccine.

Saper sorridere è importante, perché ci consente di godere appieno della vita, e di alleggerire e accettare meglio i suoi aspetti più negativi.

15 ottobre – Giornata mondiale delle donne rurali.

Studio dopo studio, è stato chiaramente dimostrato che le donne rurali sono fondamentali per la lotta alla fame, la malnutrizione e la povertà. Sono contadine e allevatrici, imprenditrici ed insegnanti, guaritrici ed aiutanti che possono contribuire alla sicurezza alimentare ed alla crescita economica nelle zone più vulnerabili e remote della terra.

 

16 ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione.

“Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale” è il tema dell’edizione 2017.

25 ottobre – Giornata mondiale della pasta.

Alimento buono per il pianeta. L’impatto ambientale della pasta, compresa la fase di produzione e trasformazione, è molto basso. Anche l’imballaggio della pasta è costituito da materiali facilmente riciclabili in modo da ridurre ancora di più l’impatto ambientale del consumo di pasta.

L’edizione 2017 del World pasta day, la giornata mondiale della pasta, si svolgerà il prossimo 25 ottobre a San Paolo (Brasile), e sarà organizzata da ABIMAPI (l’Associazione brasiliana dei produttori di biscotti, pasta e pani e prodotti da forno industriali) con il supporto dell’IPO (International pasta organisation). Come per le edizioni 2015 (Milano) e 2016 (Mosca), sarà ancora una volta Pastaria media partner ufficiale dell’evento.

Il World pasta day ha l’obiettivo di celebrare la pasta e comunicarne i pregi nutrizionali a media e consumatori, spiegando che la pasta, alimento globale e consumato ormai in tutti i continenti, è in grado di soddisfare non solo i primari requisiti dell’alimentazione ma anche di esaltare le più ricercate sperimentazioni in campo gastronomico.

31 ottobre – Giornata mondiale del risparmio.

La ricorrenza è legata al nome di un importante economista italiano, Maffeo Pantaleoni, che ne ispirò la proclamazione in un discorso tenuto a Milano nel 1924, in un congresso dell’Istituto Internazionale del Risparmio.

Il risparmio venne proposto come base dell’educazione non solo economica della società, da intendere quindi come disciplina fondamentale di tutta la comunità, per un uso migliore, individuale e sociale, della ricchezza.

La giornata è l’occasione per fare il punto sullo stato di salute del portafoglio degli italiani e sui temi dominanti il rapporto tra i risparmiatori e il denaro.

Nota: Tutte le fonti sono state prese da Internet

 

MARTEDÌ 12 SETTEMBRE 2017

    Ci siamo lasciate il 23 giugno concludendo l’anno di attività sociale con la divertente, amichevole e tanto calda serata del “Solstizio” nell’accogliente agriturismo Scheriani, augurandoci le meritate “ferie” e ci ritroviamo in attività con un clima pienamente autunnale il II° martedì di settembre nel nostro abituale incontro all’ Hotel Lido. Un martedì veramente speciale, non solo per ritrovarci dopo il periodo estivo, ma anche per festeggiare Carmelina, una socia molto importante per la nostra associazione, infatti dalle sue mani sono uscite le celebri “Pigotte” molto ammirate nelle varie esposizioni a favore dell’Unicef, come pure i ricami che le sue instancabili mani cuciono per i nostri omaggi. È stata una vera emozione vedere la sala così gremita di socie per festeggiarla, perché Carmelina compiva 87 anni. La Presidente Paola Serra ha voluto omaggiarla così, circondata dall’affetto che tutte noi socie sentiamo per lei, una dolce “nonnina” che, nonostante tutti i suoi acciacchi, è sempre presente alle attività con la dolcezza e la forza di carattere che emanano dalla sua persona. Uno splendido omaggio floreale, alcuni dolcetti sulla tavola, tante fotografie per immortalare la ricorrenza, la recita di alcune poesie, hanno fatto di un normale martedì una giornata impareggiabile, per la sensibilità dimostrata dall’associazione A.I.D.A. nei confronti di una persona amica tanto cara.

Nelda

SOFFIO D’AMORE

Una bellissima storia, ispirata alle leggende carsiche e rivisitata da Mario Vitta

Eolo, padre dei Venti, correva per il mondo con i suoi adorati figli: Tramontana, Libeccio, Ostro, Scirocco, Greco, Maestro, Ponente e Levante, e per ultima ma non d’importanza la giovane e bizzosa Bora, che era la sua preferita.
Bora distratta dalle nuvole, si allontanò dal padre e dai suoi fratelli, e capitò per caso in un verdeggiante altipiano. Corse a giocare con tutte le nuvole che si trovavano in cielo in quel momento facendole ballare tra un soffio e l’altro e prendendosi gioco soprattutto di una strana nuvola, il Nembo Cirro Brontolone.
Si divertiva anche a muovere i rami dei quercioli e dei castani che, al suo passaggio, erano piuttosto intimoriti dalla sua velocità e dalla sua esuberanza.
Dopo un po’ Bora, mentre giocava e correva qua e là, rimase colpita e affascinata da strane creature fatate, le Vile e i Coboldi, che la condussero con modi gentili e amichevoli alla ricerca di un riparo.
Nel frattempo, nella grotta aveva trovato ristoro il mitico Tergesteo, appena ritornato da un lunghissimo viaggio. Il giovane era cosi forte, bello, affascinante che Bora se ne innamorò perdutamente. Anche Tergesteo, colpito dal fascino di Bora, ricambiò con lo stesso impeto.
I due giovani vissero felici in quella grotta sette giorni di splendido amore.
Accortosi dell’allontanamento di Bora, Eolo, disperato, decise di andare a cercarla con l’aiuto dei suoi figli e durante la ricerca si rivolse a Mare, Terra e Cielo, ma Bora sembrava introvabile. Nembo Cirro, che conosceva il nascondiglio dei due amanti, per vendicarsi dei dispetti di Bora, spifferò tutto ad Eolo.
Senza esitazione Eolo si recò alla grotta e vide Bora abbracciata a Tergeste, s’infuriò e si avventò contro il giovane, ferendolo.
Tergeste resistette eroicamente, ma invano. Eolo, con un potente soffio, lo scagliò in riva al mare e portò via Bora. Mare prontamente ricoprì Tergeste nascondendolo alla furia del Vento.
Bora riuscì̀ a fuggire dal padre, cercò Tergeste, ma non lo trovò e scoppiò in un pianto dirotto.
Le Vile, che avevano assistito alla scena violenta, vollero far capire ad Eolo l’efferatezza del suo gesto, tramutando in pietra ogni lacrima di Bora, che pianse talmente tanto da trasformare il suolo verdeggiante dell’altipiano in un manto di pietra, e trasformarono il sangue delle ferite di Tergeste in sommaco.
Le Vile, infine, convinsero Eolo a lasciare Bora libera di rimanere in quei luoghi, che avevano visto nascere la sua bellissima storia d’amore e permisero a Bora di rivederlo per l’ultima volta con gli occhi del cuore e della mente, materializzandolo accanto a lei. Al culmine della commozione e della gioia, i due amanti rivissero per l’ultima volta la loro passione d’amore.
Bora si ritrovò sola, ma da quel giorno, ogni anno rivisiterà quei luoghi, per lei magici, arrivando con tutta la forza prorompente per cercare il suo amore perduto.
In onore di Tergeste, le genti, che in futuro avrebbero abitato quei luoghi leggendari, fondarono TERGESTE, ora TRIESTE.

 

Visita della mostra a Illegio

Come iniziare la cronaca di una bella giornata senza cadere nella banalità? Intanto diciamo che il tempo ci ha fatto il regalo di un cielo terso e un sole splendente, il pullman ha raccolto i passeggeri muggesani nell’ampio spazio del Cantiere Felzegi, il resto della comitiva lungo il percorso triestino. La meta era Illegio, in provincia di Udine, per visitare la mostra “Amanti- Passioni Umane e divine”. Durante il tratto autostradale la guida ci ha intrattenuto sulla morfologia della nostra Regione a statuto speciale e attraversata dal fiume Tagliamento, il più importante corso d’acqua del territorio. Il F.V.G. si divide in cinque zone: la costa rocciosa e sabbiosa, alta e bassa pianura per arrivare alla fascia prealpina e alpina. Prima sosta alla Riserva Naturale Regionale Protetta, del Lago del Cornino, un sito nel quale alla fine degli anni ’80 grazie ad un progetto di reintroduzione di alcuni esemplari di grifoni si è creata l’unica colonia dell’intera catena alpina, nidificante nella valle del Tagliamento. I maestosi avvoltoi hanno un’apertura alare di 3 metri e pesano dagli 8 ai 10 Kg. Provengono da vari paesi europei, dalla Croazia soprattutto, mentre d’estate anche da Francia, Spagna, Bulgaria. Dal punto di osservazione sovrastato da pareti rocciose, dove eravamo noi, si potevano ammirare numerose specie che volteggiavano nel cielo lanciandosi in picchiata per rifornirsi di cibo nel punto di alimentazione, cibo che viene fornito da allevamenti di animali deceduti a causa di incidenti o di morte naturale. Nella Riserva c’erano anche delle grandi voliere ospitanti altri uccelli rapaci come il gufo, l’allocco, il nibbio, la giovane guida ci spiegava la storia vissuta da ognuno di quegli uccelli, alla fine del percorso anche una temibile vipera per fortuna dormiente e chiusa nella sua teca di vetro. Per salire al paese abbiamo ripreso il pullman e attraverso l’ampio vetro abbiamo visto il lago del Cornino, uno specchio d’acqua di un colore verde smeraldo, circondato da una folta vegetazione, che ha avuto origine 10.000 anni fa. In una spettacolare cornice di monti e pareti di roccia verticale, sale la strada che porta al paese di Illegio, disteso nell’ampia conca sovrastato dalla Pieve di San Floriano. Il luogo è ordinato e pulito con le sue case di pietra e i fiori ai balconi, una sorgente sgorga nel centro abitato, infatti il rio Touf che lo attraversa alimenta alcuni mulini ancora funzionanti. Il Paese che ora conta 360 abitanti si stava spopolando, ma grazie all’inventiva di un abile e ingegnoso sacerdote nel recuperare il patrimonio artistico allestendo le mostre internazionali, l’amministrazione è riuscita in breve tempo a far salire l’economia.Una vecchia canonica ristrutturata, la sede della mostra, con piccole sale dipinte di rosso, ma esposti alle pareti dei capolavori provenienti dai più grandi musei pubblici e privati. Giovani guide, molto ben preparate ci hanno accompagnato, nelle 10 sale espositive, facendoci viaggiare attraverso sette secoli di arte e cultura del sentimento amoroso. L’esposizione era suddivisa in cinque sezioni: mitologia classica, sacra scrittura, vita di santi, letteratura romantica e teatro. Siamo rimaste ammutolite davanti ad una scultura in gesso del Canova per la bellezza dell’opera e per il racconto mitologico del soggetto:” Endimione dormiente”. Girando per le sale divisi in due gruppi  visti gli ambienti ristretti, abbiamo ammirato “Venere e Cupido” di Artemisia Gentileschi, una donna dalla forte personalità, una dolorosa “Maddalena in pianto” del Caravaggio, la seducente “Salomè danzante” di Tisov, la tragica morte di” Romeo e Giulietta” di Piloty  oppure lo struggente addio di “Imelda de Lambertezzi e Bonifacio” di Pagliarini e ancora “Il matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria”  del Pellicciaro e per finire l’incantevole “Idillio d’amor” nel giardino di Ernst Klint  In tutto 42 magnifici capolavori, con nostra grande meraviglia  erano esposti anche due quadri provenienti dalla pinacoteca Revoltella di Trieste.

Nelda

                                     “Seduzione e Potere” e Amanti – “passioni Umane e Divine”

– due pregevoli mostre

Nel mese di settembre ho avuto la fortuna di visitare due mostre molto interessanti: la prima “Seduzione e Potere”, allestita da Vittorio Sgarbi a Gualdo Tadino, borgo in provincia di Perugia; l’altra a Illegio, borgo sperduto nelle Prealpi carniche. Nella prima mostra il curatore ha cercato, nelle quaranta tele esposte del Cinquecento e Settecento, di mettere in evidenza i modi di seduzione che la donna ha utilizzato nel tempo per raggiungere il Potere o per raggiungere chi il Potere lo deteneva. L’artista, il pittore, la ritrae perfetta nel presentarla ora in abiti impreziositi da ricami e gioielli, ora in abiti succinti e corpi lascivi. “Il potere” visto dalla parte dell’uomo ricco che con i soldi tutto poteva, ma anche “il potere” della donna che con la seduzione, tutto riusciva ad ottenere dall’uomo sedotto dalla sua beltà.

L’arte della seduzione si trova, come filo conduttore, anche nella mostra “Amanti – passioni umane e divine”, vista a Illegio. Le opere presentate e provenienti dai musei più prestigiosi d’Italia e Europa, abbracciano un periodo che va dal Medioevo fino al Romanticismo senza tralasciare il periodo Neoclassico. Dei quadri e sculture esposte, di particolare fascino sono quella di Amore e Psiche del Canova e il pregevole quadro degli amanti Paolo e Francesca con il “libro galeotto e chi lo scrisse” che insinuano, nell’arte pittorica, la gelosia come sentimento umano.

Esposta in mostra c’è l’autoritratto di Artemisia Gentileschi, della metà del Seicento a rappresentare l’allegoria della Pittura.  Donna straordinaria che combatté per le sue idee e i suoi valori, cercando di superare le difficoltà che le impedivano di esercitare la pittura, arte che lei tanto amava.

Durante il viaggio di ritorno ho ripensato, soddisfatta, alle bellezze viste attraverso l’arte della pittura e ho ripensato a quando “un tale”, qualche tempo fa, disse che… “con la Cultura non si mangia”… punti di vista.

Paola

 CONCORSO LETTERARIO

Continuiamo a pubblicare i brani di prosa e  poesie presentati al XV Concorso Letterario 2017.  In questo numero,  la poesia “Sponda”, scritta da Gaia Passalacqua, che ha ottenuto il primo premio per la “Sezione Poesia” – gruppo 2 (+ 18 anni)

Sponda

S’allunga sul bordo della schiuma

il piede muscoso dell’elice

gorgoglia la sua spiuma

Le orecchie stanche dall’attesa notturna

bruciano di delusione. 

Un altro piede percorre le orme notturne

la battigia riluce di granuli opachi

la carezza del sole li scalda. 

Lacrime scendono asciugate dalla brezza

non raggiungono il suolo.

Grida di gabbiano scuotono

il tessuto di dolore che imbozzola il cuore,

lacera il becco lasciando libero il respiro. 

Il corpo s’accoscia nel velo d’acqua

rapidi fuggono fragili tenaci crostacei

la pelle affonda.

Il refrigerio dell’onda sfiora

la superficie del corpo. 

Occhi chiusi si offrono al benevolo sole.

Un viaggio indimenticabile

Per riabbracciare mia cugina, che non vedevo da più di vent’anni, questa estate sono andata in California.Per tre settimane ci siamo immerse nei ricordi della nostra infanzia ed ho visitato con lei posti che mai mi sarei sognata di vedere.Qui le distanze sono enormi, ci si sposta solo in macchina sulle interminabili superstrade che hanno come minimo sei corsie ma sono scorrevoli e tutte gratuite.Numerosissimi i centri commerciali dove solo i parcheggi si estendono per centinaia di metri. Tutto il territorio è formato da distese interrotte da altipiani che ospitano suggestive chiese, santuari, missioni, ognuna con qualcosa di particolarmente suggestivo. Quasi al confine con il Messico ho visitato San Diego, una bellissima metropoli con dei grattacieli dalle forme molto particolari. Si estende per chilometri all’interno di una doppia baia attraversata da un lunghissimo ponte ad arcate gigantesche che la collega all’isola di Coronado, famosa perché qui è stato girato il film “A qualcuno piace caldo”. è un importante porto navale e sulle sue rive si susseguono bellissimi giardini dove si ammirano caratteristici monumenti a ricordo delle truppe dei Marines. Qui il mare è tutta un’altra cosa. Sull’Oceano Pacifico, che bagna tutta la California si estendono spiagge e baie meravigliose che sono il paradiso dei surfisti. Se poi questo panorama lo si ammira dall’alto, si rimane senza fiato per la meraviglia. Così è stato quando ho visitato un giardino a picco sulla scogliera pieno di piante centenarie e di un’infinita varietà di fiori dai colori mai visti.  Sicuramente qui il clima è molto diverso e la Natura esplode veramente. Molto particolare è stata la visita a Temecula, una cittadina molto antica che ha mantenuto le caratteristiche case in legno stile “western” che noi ammiriamo nei film dei cowboys, sembra proprio di tornare indietro nel tempo….ma oggi qui la specialità è lo shopping!!!. Della California il ricordo più suggestivo che non mi toglierò dalla mente è lo scenario che offre l’Oceano Pacifico sulle spiagge infinite dove si infrangono le altissime onde sempre diverse ma sempre uguali nel diffondere quasi una musica. Nessuna foto di tutte quelle che ho scattato, anche se bellissime, può rendere completamente l’idea della realtà. A completare il tutto ho anche potuto ammirare l’eclissi solare del 21 agosto visibile solo nell’emisfero occidentale. Una emozione vera perché in quel momento mi sono resa conto di trovarmi proprio dall’altra parte del mondo rispetto a casa mia.

                                                                                                                                               Elda

 

IL FIATO È CORTO?  MUOVIAMOCI DI PIÙ

Muoversi. Anche poco, ma muoversi. Pure se si devono fare i conti con malattie come lo scompenso cardiaco o la bronchite cronica, che tolgono il fiato e fanno sembrare insormontabili sforzi minimi. Perché solo con il movimento si può spezzare un circolo vizioso fatto di sedentarietà che peggiora i sintomi, che a loro volta inducono a stare ancor più fermi.

Per ogni persona occorre trovare la giusta dose e modalità di allenamento, ma per ciascuno è possibile e doveroso farlo, visto l’effetto positivo sul benessere generale.

Get Moving Bpco – Più passi più respiro della Società Italiana di Pneumologia e Associazione italiana Pneumologi Ospedalieri, che sottolinea come basterebbero 6oo passi in più ogni giorno, pari a circa due – trecento metri, per ridurre del 30% il rischio di ricoveri e del 40% la mortalità di questi pazienti.

Lo conferma una recente ricerca, secondo cui, usando una app-coach e un contapassi, in appena tre mesi si aumenta la quantità di moto quotidiano di circa 10 minuti: la sfida con se stessi e con l’allenatore digitale è uno stimolo ottimo, quindi, ma ovviamente non è il caso di strafare.

Per chi soffre di Bpco (bronco pneumopatia cronica ostruttiva) occorre chiedere consiglio al medico sul programma di movimento più adatto e poi “ascoltare” il proprio respiro: quando compaiono affanno e difficoltà bisogna fermarsi e riposare. L’obiettivo è allenare la componente aerobica, per esempio camminando ogni giorno un po’ più a lungo, facendo una rampa di scale o 5 minuti di cyclette a ritmo blando al mattino e 5 al pomeriggio; altrettanto importante, tuttavia, migliorare il tono dei muscoli coinvolti nella respirazione con esercizi semplici (come flessioni e estensioni delle braccia, piegamenti laterali del tronco, flessioni e rotazioni del collo, ndr), associando stretching e esercizi per l’equilibrio.

Gli esperti dicono che tutti possono iniziare con poco, aumentando man mano l’impegno, l’essenziale è non rimanere fermi.

I consigli:

– Iniziare con esercizi semplici e aumentare l’intensità poco alla volta

– Fermarsi e riposare quando manca il fiato.

– Mantenere una postura corretta durante il movimento.

– Respirare dal naso ed espirare dalla bocca.

–  Fare moto almeno due o tre volte a settimana; l’ideale sarebbe trenta minuti al giorno

– Camminare per 600 passi in più al giorno (circa 200- 300 metri)

– Fare la cyclette per 5 minuti a ritmo blando, al mattino e al pomeriggio.

– Uscire a piedi per le piccole commissioni e i tragitti brevi.

– Alzarsi dalla poltrona, di fronte alla TV, almeno tre volte ogni 15 minuti.

                                                                                                                       Fonte: Intranet ASUITs

RICETTE … DI STAGIONE

Crumble di mele alla cannella    

Il crumble di mele alla cannella è un piatto tipico della cucina irlandese e inglese, esistono due versioni diverse, dolce o salata. In questa ricetta ti presentiamo quella da dessert preparata con mele e insaporita con cannella.

Ingredienti: 3 mele, 110 gr. di burro, 90 gr. di farina, 6 cucchiai di zucchero, q.b. gelato alla vaniglia, q.b. cannella q.b. zucchero a velo.

Preparazione:

1) Lava, sbuccia e dividile in 4 spicchi 3 grosse mele, eliminando prima il torsolo. Taglia quindi gli spicchi a fette non troppo sottili.

2) Distribuisci le fette, sovrapponendole leggermente, in una teglia rettangolare di 22×26 centimetri, imburrata e infarinata, in un solo strato. Spolverizza con 3 cucchiai di zucchero.

3) Mescola 90 grammi di farina setacciata in una ciotola con 3 cucchiai di zucchero. Aggiungi 110 grammi di burro molto freddo a fiocchetti e impasta il tutto velocemente, con la punta delle dita, fino a ottenere un composto sbriciolato.

4) Distribuiscilo sulle mele, spolverizza con un velo di cannella e zucchero e poi cuoci in forno già caldo a 180° C per circa 30 minuti o finché la superficie sarà dorata e croccante.

5) Lascia intiepidire il crumble di mele, spolverizzalo con zucchero a velo e servilo dalla teglia, tiepido oppure freddo, accompagnato, a piacere, da gelato alla vaniglia.

Meline con speck e formaggio     

Ingredienti: 2 mele delicious, 100 gr formaggio spalmabile, 20 gr speck, 0.5 scalogno, 0.5 limone

4 erba cipollina, q.b. sale, q.b. pepe.

Procedimento:

1) Lavate e asciugate le mele. Privatele del torsolo (con l’apposito scavino o con un coltellino appuntito), tagliatele nel senso della larghezza a fette di circa mezzo cm di spessore e spruzzatele con il succo del limone per evitare che anneriscano. Intagliatele con lo stampino tagliapasta a forma di mela e ricavate tante tartine.

2) Sbucciate e tritate finemente lo scalogno. Tagliuzzate l’erba cipollina. Trasferite il formaggio in una ciotola e mescolatelo con il trito di aromi preparato, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

3) Spalmate la crema ottenuta sulle tartine di mela, tagliate lo speck a julienne e disponetelo al centro di ognuna.

Varianti: Al posto delle mele Delizia, potete preparare le tartine con le pere Decana, che hanno polpa soda e non troppo succosa. Sbucciatele, affettatele nel senso della larghezza e intagliatele con un tagliapasta a forma di pupazzo di neve o con un altro decoro a piacere. Spalmatele di formaggio fresco e decoratele con gherigli di noce a pezzettini.

 

Aforismi

 

Tutti gli adulti sono stati bambini una volta, ma pochi se lo ricordano.

Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere una vita felice, la più grande è l’amicizia

Epicuro

 PER RIDERE UN PO’

 

 

 

 

                                                                    

In collaborazione con Comune di Muggia

XV CONCORSO/MOSTRA di “CREATIVITà FEMMINILE” – 2017

REGOLAMENTO 

Il Concorso è riservato a donne residenti nel Triveneto, Istria slovena e croata che presentino opere eseguite artigianalmente.

SEZIONI:

A –  per giovani donne che abbiano meno di 18 anni alla data di chiusura del concorso.

B –  per donne con più di 18 anni.

Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 lavori.

Sono escluse dal concorso le opere create da professioniste.

CATEGORIA LAVORI:

C1 – “tessuto” (stoffa – lana –  cotone – filati vari)

C2 – “solidi” (pietra –  legno –  argilla –  creta –  cera –  vetro –  metalli vari)

C3 – “arte figurativa” (pittura – disegni – collage – fotografie –  altre creazioni)

MODALITÀ di CONSEGNA ogni lavoro presentato deve essere accompagnato da una busta chiusa contenente: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, eventuale e – mail, recapito telefonico, dichiarazione di non essere una professionista. Deve riportare la Sezione, la descrizione sommaria dei materiali utilizzati, la tecnica usata ed eventuali indicazioni che facilitino l’esposizione.

Sulla busta: indicare solo il titolo dell’opera e la Sezione.

CONSEGNA OPERE:

– i lavori di piccole dimensioni e non fragili possono essere consegnati, fino a giovedì 5 ottobre, presso la sede dell’A.I.D.A, piazzale Foschiatti – 1° piano della stazione autobus, porta a lato del bar – negli orari di apertura della sede: martedì – mercoledì 10 – 11, giovedì 15 – 17.

– i lavori fragili o di grandi dimensioni e/o pesanti, si consegnano direttamente presso la sala espositiva “G. Negrisin” i giorni 10 – 11 ottobre 2017 con orario 10 – 12 e 17 – 19. In questo caso, per predisporre al meglio gli spazi espositivi, è gradita una telefonata di preavviso al n° 040 9278281 negli orari di apertura della sede.

L’A.I.D.A non si assume alcuna responsabilità in caso di smarrimenti, disguidi e danni a opere non consegnate a mano o non ritirate.

GIURIA: è formata da cinque componenti, di cui una socia A.I.D.A. con il ruolo di Presidente. Le decisioni della Giuria sono inappellabili. I nomi delle premiate si conosceranno durante la cerimonia di premiazione.

PREMIAZIONE: per ogni Sezione e Categoria sono previsti un primo premio e attestati di merito per due segnalazioni. Le vincitrici e le segnalate saranno contattate personalmente. Le premiate ritireranno in sede di premiazione quanto loro assegnato o, se impossibilitate, possono, con delega scritta, incaricare una persona di fiducia. Non è previsto nessun compenso o rimborso.

  RITIRO: a chiusura della mostra i lavori si ritirano, presentando la ricevuta di consegna, domenica 22 ottobre dalle 15 alle 18. Le opere non ritirate saranno considerate proprietà dell’A.I.D.A.

Le premiazioni avranno luogo sabato 14 ottobre 2017 – ore 17.00
presso la Sala comunale d’arte “G. NEGRISIN”
piazza Marconi 1 – Muggia.

Le opere rimarranno esposte dal 15 al 22 ottobre 2017

con orario: domenica 10 – 12; da lunedì a sabato 10 – 12 e 17 – 19

PAGINE DELLE PROPOSTE

 … prossime 

CENTRO DIDATTICO NATURALISTICO – Basovizza –

A ottobre con data da definire.

… da definire

VICENZA – mostra su Van Gogh (“Van Gogh. Tra il grano e il cielo”) dal 7 ottobre 2017 all’8 aprile 2018)

 

 

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale  “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
E-mail  aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17