Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di Giugno/Agosto 2016

Nel-Mar-Giugno2016

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Centro Donna – Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

       

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ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te

capisci le tue potenzialità,

sei in grado di valutare

le tue capacità, i tuoi limiti,

allora puoi lasciare libero il tuo pensiero

che vaga per l’universo,

perché l’hai raggiunto, è dentro di te.

Scopri così di non essere più sola …

Se ti accetti come sei puoi anche volare!

                                                         Licia Fontanot

 

 Nel-Mar… di … un giornalino moderno
Nel-Mar … di … coraggio ed emozioni
Nel-Mar … di … che piace di più
                                                                      Licia Fontanot

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

  • 7 maggiopercorso storico sul Carso nei luoghi della prima guerra mondiale, sotto la guida di Paolo Pizzamus.
  • 12 maggio – il Coro folkloristico si è esibito presso la Casa Serena.
  • 26 maggio – abbiamo  visitato l’azienda
  • 28 maggio – il Coro classico si è esibito nella chiesa di  Matteo di Zindis.
  • 7 giugno – ore 16,30 – Tradizionale incontro al Lido.
  • 11 giugno – ore 22 – in Calle Pancera ” PRUA A SIROCO ” – PASSEGGIATE MUSICALI – Esibizione del Coro folk A.I.D.A., del coro di San Lorenzo – Babici e il complesso musicale ” Muja Folk Serenade “.
  • 14 giugno – ore 17.30 – Palazzina della Lega ” PRUA A SIROCO ” – ..MARCETTE e CANTI DEL BUONVENTO. Esibizione del Coro folk A.I.D.A e del complesso musicaleMuja Folk Serenade”.
  • 17giugno – ore 17 – in sala Millo – p.zza della Repubblica 4 – Muggia – Premiazione Concorso Letterario – XIV edizione.
  • 25 giugno – sabato – ore 19,30 – Solstizio d’estate: presso la Sala convivio della Confartigianato – Via delle Saline (all’inizio a destra, venendo da Muggia – fermata autobus 20).

Chiusura sede dal 20/6 al 19/9 per pausa estiva

  • 6 settembre – ore 17 presso la nuova Biblioteca Comunale – Giardini Europa –  Muggia, la scrittrice Etta Paliaga ci presenterà il  suo libro “Parole perfette”.

   

5 giugno – La Giornata Mondiale dell’Ambiente è una festività proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

21 giugno –  Festa della musica

Lanciata in Francia nel 1982, la Fête de la Musique è diventata un autentico fenomeno che si iscrive in un contesto europeo e coinvolge ormai numerose città in tutto il mondo. In Italia, la Festa della Musica si svolge in tante città e paesi ed è coordinata, ad eccezione di Roma, dall’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica (A.I.P.F.M.). Da oltre 20 anni la sua missione è quella di coordinare, promuovere, assistere, informare e comunicare, in stretto contatto con i rispettivi Comuni e in collaborazione con tutte le più prestigiose realtà e istituzioni musicali delle città.

Continua il programma radiofonico in collaborazione con l’U.S.C.I. del F.V.G. e con altri cori del F.V.G. dedicato alla musica corale ideato dalla redazione musicale di Radio Nuova Trieste

Il Coro … una radio … emozioni da ricordare

Il 28 aprile  abbiamo partecipato,  cantando dal vivo, alla 700ª puntata della trasmissione del giovedì, alle ore 11, di Radio Nuova Trieste, condotta dal sig. Mario Biancorosso.
La trasmissione è riuscita proprio bene, con un’atmosfera festosa, essendo anche la settecentesima.
Le parti parlate hanno creato una ricca trama, con gli interventi di Paola, Nicola, Rita, Licia, Claudia, Etta, Ermidia, degli ascoltatori, del conduttore Mario Biancorosso.
Paola ha avuto occasione di presentare la nostra associazione  A.I.D.A.
Nicola ha parlato di Marco Maiero, musicista friulano.
Licia ha raccontato come sono nate le poesie  “Bacio il vento” e  “Il merlo canta”
Claudia si è presentata col suo bellissimo flauto che ci fa fare un figurone.
Alcuni assidui ascoltatori sono intervenuti tramite telefono.
Noi abbiamo eseguito dapprima due brani vivaci di operette. Sono seguiti  tre brani che ci legano alla nostra terra  ed alla sua bellissima natura:
BACIO IL VENTO, una poesia della nostra Licia Fontanot , la musica composta dal maestro Nicola Colocci stesso, canta le emozioni di un giorno di vento sui prati.
IL MERLO CANTA, ancora una poesia di Licia Fontanot,  adattata dal maestro Nicola Colocci ad una musica di Vladimir Rebikov.  Un merlo, simbolo della bella stagione, canta, sospeso tra cielo e terra, sotto il cielo blu, in un momento intenso di meraviglia.
MANI DI LUNA, di Marco Maiero,  parla di una valle fiorita e luoghi dello spirito.
Poi abbiamo interpretato due brani sacri: il celebre e popolare HALLELUJAH, di Leonard Cohen, amato da tutte le generazioni e DOLCE SENTIRE,  attraverso il quale San Francesco ci chiama all’amore verso tutto il generoso Creato che ci circonda.
Avvicinandoci alla conclusione della festosa e movimentata trasmissione, della durata di 50 minuti, abbiamo interpretato la celeberrima BARCAROLA.
Abbiamo finito con NAPOLETANA, melodia struggente ed appassionata.
La amiamo molto, questa canzone, forse perchè parla del cantare e del mare, chissà … C’è qualcosa di più bello della gioia del cantare, o dello spettacolo del mare …?
Un grazie particolare a Nicola Colocci, che ci rende possibile vivere momenti così ricchi ed intensi.

Alice


Finalmente anche il 28 aprile è arrivato; giorno tanto atteso e tanto temuto.
Molto emozionate e naturalmente tese ci siamo avviate alla sala di registrazione per le prove. Radio Nuova Trieste si trova al

pianoterra in una parte dell’ex Seminario.  Ci ha accolto la persona più gentile ed espansiva che ci si possa augurare: il signor Mario Biancorosso, il quale ci ha spiegato come funziona una cabina di regia con i vari microfoni. Nicola che riesce sempre a renderci fiduciose ci ha posizionato per bene, il tecnico ha dato il via, il signor Mario ha fatto le presentazioni e la nostra presidente  Paola Serra ha spiegato cosa significa A.l.D.A.

Poi è arrivato il momento del coro e così siamo partite con la prima canzone “Al Cavallino Bianco” che ci ha dato la carica.
Licia ha spiegato come sono nate le sue due poesie che il nostro maestro Nicola ha magistralmente musicato e il flauto magico di Claudia Vascotto rese uniche; sono diventate il nostro biglietto da visita.
E così fra una canzone, qualche telefonata in diretta, l’ora a nostra disposizione è volata. La scelta dei pezzi di operette conosciute è stata molto azzeccata, i due canti religiosi molto apprezzati.
Era anche per la Radio Nuova Trieste la prima volta di un coro e la 700 trasmissione.
Non poteva mancare un brindisi con tanto di pasticcini.
Una giornata veramente emozionante che non dimenticheremo.
Grazie al signor Mario, al tecnico Riccardo, a Nicola e a Claudia.Penso che siamo tutte disposte a ripetere questa bella esperienza.

Rita

Coro folk a Casa Serena

Continuano gli incontri del Coro folkloristico A.I.D.A. con le Case di Riposo. Giovedì 12 maggio la M° Giulia Fonzari ha accolto l’invito dell’ USCI ( unione cori italiani) e ha portato il suo coro alla Prima Rassegna Vocale che si svolgeva alla “Casa Serena” di via Marchesetti a Trieste. La manifestazione organizzata dalla Cooperativa Aurora Domus in collaborazione con l’ USCI si svolgeva in due giornate all’insegna del canto e della solidarietà agli anziani ospiti; il programma prevedeva  la partecipazione di 3 cori  nelle due  giornate del 5 e 12 maggio. Il coro Afasici di A.L.I.C.E. è  composto da persone portatori di handicap in quanto colpiti da ictus cerebrale,  una malattia invalidante che toglie  anche l’uso della parola. Una dottoressa musicoterapista, con un’esperienza unica in Italia, iniziò il suo lavoro con il gruppo di afasici, facendo ritrovare in loro per mezzo della musica, il modo di comunicare con gli altri. I coristi hanno cantato delle canzoni triestine accompagnati da un chitarrista. E’ stata una vera emozione vedere le persone così duramente colpite esibirsi con tanta forza, volontà e bravura. Poi c’è stato il coro SCOUT con canzoni melodiche dedicate al pianeta terra e ai boschi, tema a loro molto caro.Infine  il coro della nostra associazione, diretto dalla M° Giulia Fonzari,  ha portato  canzoni del nuovo repertorio folkloristico. E’ stato ammirato da tutti il tradizionale costume muggesano, con svariate domande sull’origine dell’abito. Alla fine in un’allegria generale i 3 cori hanno cantato assieme alcune canzoni triestine accompagnati dal chitarrista. 

Nelda

Gita culturale

“Una fulgida giornata di sole”, ricreativa e culturale ha caratterizzato l’ uscita di un gruppo di persone della nostra amata associazione A.I.D.A. Sabato 9 maggio, Paolo Pizzamus, figlio della nostra socia Etta, ci ha portati a visitare i campi di battaglia della I° Guerra Mondiale (1915- 1918) sul Carso di Doberdò.  La carovana di quattro macchine, con 15 persone assiepate all’interno, si è mossa in direzione di Gorizia per arrivare sul Monte S. Michele del Carso, in perfetto orario sulla tabella di marcia. Durante la visita delle trincee italiane e austriache della zona, Paolo ci ha spiegato, con competenza e semplicità, come si svolgeva la vita quotidiana dei soldati che combattevano aspre battaglie per la conquista dei territori, realtà che non si trovano sui libri di storia ma che lui con accurate ricerche ha appreso nel corso degli anni.

Sul piazzale antistante il Museo si godeva di una vista panoramica a 360°, la giornata di splendido sole ci ha molto aiutato a godere della visuale dei monti e vallata sottostante. Paolo, con una memoria eccezionale, ha dato il nome e la posizione a  tutte le cime davanti a noi. Camminando per le trincee e seguendo le sue spiegazioni abbiamo solo potuto  immaginare l’immane lavoro svolto dai soldati per la costruzione degli avamposti e il grande cantiere che sorgeva su  quelle terre martoriate, ora rigogliose di vegetazione, ma in quegli anni solo terreno pietroso carsico.
Riprese le macchine ci siamo spostati sul piazzale nella parte alta del Sacrario di Redipuglia per vedere i campi di battaglia della zona Monte Sei Busi e il Museo, con all’interno fotografie di soldati e generali della III° Armata Italiana, tra gli altri, il Duca d’Aosta Emanuele Filiberto e il Generale Cadorna. Sotto il colle Sant’Elia c’è il Parco della Rimembranza, dove ci sono enormi cannoni. Erano posizionati in una grande galleria sotterranea, con imboccature per l’uscita delle granate, costruita dai soldati per la difesa e ora ristrutturata per i visitatori. Sazi di tanto bagaglio di nozioni, anche lo stomaco voleva la sua parte, così ci siamo fermati per una pausa ristoratrice, commentando a vari gruppetti quello che avevamo visto.Riprese ancora le macchine ci siamo recati in località Gradina dove è attivo un centro visite storico-naturalistico. Noi abbiamo intrapreso un sentiero circolare C.A.I.  che costeggia il lago di Doberdò con una bellissima panoramica, un percorso escursionistico con qualche passaggio difficoltoso, vista l’età dei partecipanti, ma molto interessante dal lato paesaggistico. A metà percorso c’erano anche i resti di Casa Cadorna, il generale della III° Armata. Non sono mancanti momenti di timore e incertezze perché all’inizio del percorso uno sciame d’api faceva muro davanti a noi ed eravamo incerti se attraversarlo o ritornare indietro. Ma siccome l’A.I.D.A. ha dato  sempre  prova di  grande coraggio nelle decisioni, non si è mai fermata davanti alle difficoltà. Ci siamo messi la maglia sulla test a e con determinazione tutti uniti abbiamo attraversato indenni la barriera volante.

Ritornati a Gradina, una buona birra ha premiato i volonterosi camminatori; nell’allegro cicaleccio del riposo Annamaria stava già programmando la prossima uscita. Una tavola imbandita con cibo genuino e un buon bicchiere di vino  ha chiuso la giornata in un vicino Agriturismo con grande soddisfazione di tutti e con la speranza di ripetere nuovamente l’esperienza  salutare e culturale,  ovviamente in un altro percorso.
Ringraziamo Paolo per la sua bravura, la sua disponibilità e pazienza.

Nelda

Visita Azienda Illy caffè

Dopo aver visitato il Termovalorizzatore, la Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio e lo stabilimento Pasta Zara, l’associazione A.I.D.A. continua la sua ricerca alla scoperta dei luoghi e delle aziende che portano Trieste all’avanguardia nella valorizzazione della città.

Giovedì 26 maggio abbiamo visitato lo stabilimento Illy caffè. Siamo state accolte in una sala spaziosa, dove primeggiava un grande banco – bar; dal soffitto pendeva un lampadario formato da tazzine variopinte che negli anni hanno formato la collezione dell’Azienda. Esposte alle pareti molte stampe di piantagioni di caffè e, per prepararci a quello che avremo visto e apprezzato di lì a poco, ci è stato offerto un caffè di benvenuto. In un’aula multimediale, ognuna di noi ha potuto seguire, anche attraverso filmati, le informazioni che Eleonora, incaricata ed esperta dell’Università del Caffè, ci ha illustrato con grande competenza. Ci ha fatto conoscere tutto sul caffè coltivato nelle estese piantagioni sparse nel mondo, dalla pianta alla lavorazione dei chicchi. Abbiamo saputo che il caffè si compone di tre colori: verde il seme, bianco il fiore e rosso la drupa. La drupa è il frutto della pianta del caffè che contiene, al suo interno, due chicchi; le miscele che si trovano sul mercato sono: l’arabica dal gusto dolce e aromatico e la robusta più amara, perché più ricca di caffeina. L’Azienda Illy è una piccola multinazionale che ha 1177 dipendenti sparsi in varie parti del mondo e il caffè che si gusta nei bar del pianeta è tutto tostato a Trieste. Infatti, giornalmente, arrivano sette Tir di caffè per essere lavorati e ne ripartono undici con il prodotto finito. Terminata la parte teorica, siamo passate nello stabilimento meccanico dove, uno speciale macchinario, seleziona tutti i chicchi prima che siano tostati, macinati e trasformati nelle varie confezioni: barattoli, cialde e capsule per essere, poi, spediti. Il laboratorio controlla, a campione, l’eccellenza della miscela prodotta in una formula segreta di proprietà dell’azienda, prima fra tutte a mettere in commercio le tanto apprezzate cialde. Seguendo il percorso del capostipite, gli eredi continuano nella grande attenzione e nell’amore verso il personale e le loro famiglie, contribuendo, dove possibile, anche alle spese che i dipendenti sostengono per i propri familiari; ciò contribuisce a creare un clima sereno, rispettoso e familiare, ricevendo in cambio un lavoro proficuo che ha portato l’azienda ai vertici mondiali. Ritornate, poi, nell’ampio salone, abbiamo visitato la galleria storica, dall’anno della nascita, avvenuta nel lontano 1933, fino ad oggi con la presenza dell’azienda Illy all’EXPO Milano 2015. Ci siamo incantate davanti a tutte le bellissime tazzine dai disegni originali, alle molteplici macchine da caffè per uso domestico e ai vari articoli, come cioccolata, liquori, the e tanti prodotti in vendita nello spaccio, purtroppo chiuso di mattina.
Uscendo in giardino, abbiamo ammirato un tagliaerba “intelligente” che tosava il prato senza l’intervento del giardiniere, mentre una siepe, a forma di tazzina, continua a invitare il visitatore a una degustazione di quell’ottimo caffè che l’azienda Illy produce.      

Nelda

 

Lettera di un padre al figlio

Caro figlio,
se un giorno mi vedrai vecchio, se mi vedrai sporco quando mangio e non riesco a vestirmi…abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso io a insegnartelo. Se quando parlo con te, ripeto sempre le stesse cose, non m’interrompere…ascoltami. Quando eri piccolo, dovevo raccontarti, ogni sera, la stessa storia, finché non ti addormentarvi. Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi e non farmi vergognare … ricordati quando dovevo correrti dietro, inventando delle scuse, perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico. Ho avuto tanta pazienza a insegnarti l’abc. Quando, a un certo punto, non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario per ricordare. E se non riesco, non t’innervosire: la cosa più importante non è quello che dico, ma il mio bisogno di essere con te e averti lì che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non trattarmi come se fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti, nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te, quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto…non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età a volte non si vive, si sopravvive soltanto. Un giorno capirai che, nonostante i miei errori, ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza. In cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
Ti amo figlio mio.
Il tuo papà

Nota: Articolo segnalatoci da una nostra socia. Fonte: Pianeta Mamma

Ringraziamenti  

Care amiche
Non potendo farlo di persona, approfitto del nostro giornalino per salutarvi e ringraziarvi, perché giornalmente durante la mia lunga degenza ricevevo i vostri saluti. Un grazie speciale ad una cara amica d’infanzia; dopo quarant’anni ci siamo ritrovate e mi è stata tanto di conforto  di aiuto e lo è tutt’ora. La mia lotta è stata dura, purtroppo non è finita, non devo perdere la speranza, ma lottare per vincere questa battaglia. Una cosa mi dispiace perché non potrò essere con voi per la simpatica cena del solstizio, ma un brindisi a tutte noi lo faremo ugualmente.
Un caro abbraccio a tutte.

Vittorina
 

Non disperare, Vittorina, con la tua forza di volontà ce la farai. E se non sarà questo solstizio sarà un’altra occasione, il tuo posto al tavolo delle nostre feste sarà sempre libero ad aspettare il tuo ritorno.
Con affetto,

Nelda
 

Aforismi

Una sola rosa può essere il mio giardino… un solo amico, il mio mondo.
(Leo Buscaglia)

 
L’amicizia è in bocca a tanti ma nel cuore di pochi.
(Livia Cassemiro)
 
Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere, e la cosa migliore che tu possa essere.
(Douglas Pagels)

La Vespucci, il veliero più bello del mondo

Assente dal 2007, la bellissima nave scuola, il veliero AMERIGO VESPUCCI, è arrivata a Trieste. Giovedì 12 maggio, sotto un cielo grigio, molto nuvoloso, trainata da quattro rimorchiatori è entrata in porto. La  nave, con tutta la sua maestosità, quest’anno festeggia i suoi 85 anni.
Bella, lucida, tutta rinnovata, con le sue 25 vele ben legate sui grandi alberi a causa della bora. Nel pomeriggio i visitatori non si sono fatti attendere circa 1250, che nei quattro giorni di permanenza, sono arrivati a 14.000, tutti hanno fatto la fila per ammirarla. Io e mia cugina, la domenica pomeriggio, eravamo incantate davanti a tanta meraviglia. I giovani Cadetti …140 … facevano da guide accompagnando il folto pubblico, l’equipaggio era composto da circa 400 persone. Bora e sole hanno baciato la permanenza della VESPUCCI.  Lunedì mattina è partita lasciando a Trieste un meraviglioso ricordo di tanta bellezza con la speranza di un suo ritorno.

Gabriella G.

 

I Santi di ghiaccio

12 maggio: puntuale è arrivato San Pancrazio, portando tanta pioggia e la temperatura si è abbassata.
Di questi Santi ce ne sono tre, quattro o sei e vanno da maggio a fine giugno. In queste giornate sembra di essere in autunno, in montagna qualche spruzzata di neve, questo fenomeno è dovuto a uno scontro anticiclonico.
Tra il primo Santo e l’ultimo ….. caldo estivo.
I nomi dei Santi sono PANCRAZIO, SERVAZIO, VENANZIO, EUFIZIO, MAMERTO, BONIFACIO.
Io ne conoscevo solo tre, ma cercando sull’amico computer, le cose si sanno più complete.

Gabriella G.

Il fenomeno dei “santi di ghiaccio” è radicato nella cultura di vari Paesi (specie in quei Paesi del Nord Europa di fede luterana, dove la riforma gregoriana è entrata in vigore solo nel Settecento), dando vita a numerosi proverbi.
Anche in Italia esistono detti che confermerebbero questa tradizione.
E infatti un noto proverbio del Veneto lo afferma:
Magio par quanto belo, de giasso el ghi ne ga in serbo sempre on granelo, che significa: “Maggio, per quanto bello, di ghiaccio ne ha in serbo sempre un granello”.

“I tre santi de iazo” è il titolo di una poesia satirica in dialetto triestino scritta da un certo Argimiro Savini. Essa descrive le conseguenze sulla popolazione del capoluogo giuliano dell’improvviso abbassamento della temperatura che si verifica con puntualità sconcertante alle date del 12, 13 e 14 maggio. I santi in questione, nell’ordine, sono S. Pancrazio, S. Servazio e S. Bonifazio.
Ed ecco la poesia:

Credevimo finì
‘sto bruto inverno!
Inveze qua
xe ancora un tochetin!
Fa un fredo can,
che guai se ‘l fussi eterno.
Ma intanto
consolemose un fiatin;
xe el solito
tran-tran de ogni ano:
co par
che de l’inverno semo fora,
fra copa e colo,
senza far gran dano,
tre giorni vien
con fredo, piova e bora!
Se iera za vestidi
più legeri:
capoti al monte,
o messi in naftalina!
A ciapar sol
se ‘ndava volentieri,
sui monti atorno
o pur zo per marina!
De novo roba greve
ficar suso,
se no xe pronto,
pronto un rafredor!
E quanti in giro za
che storzi el muso
perché no i spuza ancora
de sudor!
No xe po’ in fin
de far ‘ssai meravee
el calendario parla
s’ceto e neto!
Vardè le date
ve s’ciarirè le idee:
ve accorzarè che ‘l xe
propio perfeto!
Xe quei tre santi
che no fala mai:
San Pancrazio, Servazio
e Bonifazio!
Xe colpa lori tre
de ‘sto zavai:
i vol che per sudar
paghemo el dazio!

 

Quai xe I Santi de Iazo? Quando i casca?

Precisi come un orologio svizero, ogni ano verso la metà de magio, co la temperatura tendi andar su e le giornade tendi a farse sempre più bele, eco che riva i Santi de Iazo che porta una nova butada de fredo e bruto tempo. Tradizioni popolari se perdi e se confondi tra la zente, chi disi che i Santi de Iazo xe tre, chi parla de sei, chi parla che i casca un drio l’altro chi disi che i casca ogni stimana un. Insoma ogni siora Jole de turno disi la sua ma per certo xe solo che el bruto tempo ogni ano fa de paron quando i capoti xe za stai mesi in tela naftalina.
Ma alora chi xe sti Santi de Iazo? Quando i casca? Tuta la redazione de TuttoTrieste.net se ga mobilità per dar una risposta a ‘sto curioso fenomeno.
Secondo la tradizion triestina più in voga, I Santi de Iazo dovessi esser tre: S. Pancrazio, S. Servazio e S. Bonifazio rispetivamente el 12, el 13 e el 14 de magio. Qualcedun, forsi più esperto dei altri o forsi più fredoloso, sostien che i Santi de Iazo sia ben 6 e i comincia e i finissi sempre con S.Bonifazio; secondo ‘ste persone el primo fredo riva za el 8 de magio con San Bonifazio (Papa), poi segui S. Pancrazio el 12, S. Servazio el 13, S. Venanzio el 18 e S. Eufizio el 23 per finir con un ultimo colpo de coda de l’inverno al 5 de giugno con San Bonifazio (Vescovo).
Vero xe che ‘sto regolare apuntamento con el ritorno de la zima, xe associado dala tradizion popolare ala ricorenza de Santi col nome che finissi in -zio rivando cussì a far una sorta de rima con iazo. Sicome no xe fazile trovarli ben scriti sui calendari, visto che ogni giorno ga tanti Santi e chi che stampa calendari meti un poco quel che capita (difati spesso in tei calendari no se trova San Giusto el 3 de novembre…!!!), eco una picia lista fata senza pretese de completeza e assoluta verità, de quei Santi che, a torto o ragion, rientra in tela categoria dei cosideti Santi de Iazo:
8/05 S. Bonifazio (S. Bonifacio IV Papa)
11/05 S. Ignazio (S. Ignazio da Laconi, religioso) [no xe certa la sua qualifica de Santo de Iaxo]
12/05 S. Pancrazio (S. Pancrazio martire)
13/05 S. Servazio (S. Servazio vescovo di Tonges)
14/05 S. Bonifazio [no ghe xe tracia sui calendari]
18/05 S. Venanzio (S.Venanzio di Camerino, martire)
23/05 S. Eufizio (S. Eufizio da Norcia, monaco) [no xe certa la sua qualifica de Santo de Iaxo]
5/06 S. Bonifazio (S. Bonifacio vescovo e martire)
Ma come xe possibile che ogni ano in sti giorni torni el fredo?
                                                                                                                                               da : TuttoTrieste.net


Periodi

La luce è spenta, tanti i disturbi, la rabbia prevale, si cerca aiuto, i medici evasivi, ci vuole pazienza, le cose sono lunghe, facile per chi non prova, giorno dopo giorno a non aver rimedio ci si abbatte, manca la forza per reagire, si provano tante cose, mangiare poco, riposare, impacchi e le pastiglie, tante, troppe ed il tempo passa, lento.

La matina

Ala matina me alzo no sempre ben, penso che no sarà una bona giornada e comincio: el bicier de acqua fà ben, le pastiglie, preparo la tavola per la colazion, anche la mia gatta protesta, la gà fame, cussì me sento, la scudela del tè, due fette biscotade o qualche volta due biscoti, vizin la rubrica per scriver el mio diario, un rito, la radio per le notizie, magno, bevo, scrivo e scolto, la giornada sarà longa, ma me inventerò qualcossa pur che la passi meio possibile.

Gabriella Ghersini

 

Il Dalai Lama e gli uomini dell’Occidente

Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro.Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.»

 

Frasi, citazioni e aforismi sull’ottimismo e il pensiero positivo

Nell’ottimismo c’è magia. Nel pessimismo non c’è nulla.
(Abraham-Hicks)

L’ottimista vive nella penisola delle infinite possibilità.
Il pessimista è incagliato nell’isola della perpetua indecisione.
(William Arthur Ward)

L’ottimismo è un magnete della felicità. Se rimani positivo, le cose buone e le buone persone saranno attratte da te.
(Mary Lou Retton).

La vita è come un’equazione di matematica: per ottenere il massimo, devi saper convertire il negativo in positivo.
(Antonia Gravina)

È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
(Albert Einstein)

L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
(Sir Winston Churchill)

Esci nei campi, nella natura, al sole. Esci e cerca di ritrovare la fortuna dentro di te; pensa a tutte le belle cose che crescono dentro e attorno a te e sii felice.
(Anna Frank)

Scegli di essere ottimista, ci si sente meglio.
(Dalai Lama)

 

5 semplici gesti eco per risparmiare sulle bollette

ACQUA, BENE PREZIOSO
Mentre ti lavi i denti chiudi il rubinetto? Tenere il rubinetto aperto  solo per il tempo necessario è un gesto di fondamentale importanza, che  spesso trascuriamo. Evita di lasciar scorrere l’acqua inutilmente, inciderà meno sull’ambiente ma anche sulla bolletta: nei periodi e nei  luoghi dove la siccità è un problema si conosce il valore e la fatica  fatta per ogni singola goccia d’acqua.
Alzi la mano chi non ha i  riduttori di flusso per i rubinetti: insieme ai miscelatori per acqua  calda e fredda, sono ormai presenti in quasi tutte le case e  consentono di ridurre gli sprechi.
Quando sei sotto la doccia bagnati, ma ricorda di bloccare  il getto mentre ti insaponi, in questo modo potrai ridurre i  consumi in maniera sensibile … e dare una mano all’ambiente.
QUANTO DETERSIVO SERVE?
Usa meno detersivo: questo semplice accorgimento consente vantaggi incredibili, sia in termini di riduzione degli sprechi, sia per  l’ambiente.
Di frequente tendiamo a superare le quantità, quando in  realtà le stesse dosi consigliate possono essere ridotte ottenendo un risultato altrettanto efficace. L’azione pulente, infatti, sarà identica e il risparmio a beneficio della  salute oltre che delle bollette.
Hai una lavastoviglie? Sono molti i tecnici che  consigliano mezza pastiglia al posto di una intera. Si evitano i residui di sapone, l’elettrodomestico avrà una vita più lunga … e il risultato  in termini di pulizia e brillantezza è garantito.
LAVARE… CON INTELLIGENZA!
Qual è il programma della lavatrice che utilizzi di più?Il lavaggio veloce dura in media 30 minuti ed è a temperature basse: si risparmiano  acqua, tempo, corrente e, fatta eccezione per i capi con sporco difficile quali le tute da lavoro di chi lavora in officina o in  cantiere, questa modalità è efficace per magliette di adulti e bambini,  pantaloni, tute della palestra, asciugamani o tende.
Scegliere  temperature basse per il lavaggio è fondamentale perché secondo le stime  il 90% del consumo di una lavatrice è causato dal riscaldamento  dell’acqua necessaria per il lavaggio. Per ottenere buoni risultati  contro le macchie ricorda che è preferibile agire subito.
Prima di  azionare il lavaggio, spruzza uno spray al sapone di Marsiglia, ottimo  per smacchiare e togliere gli aloni di sudore, sia su bianchi che  colorati: non esagerare con le quantità e prima prova a sperimentare su  un angolo di tessuto.
PICCOLI GESTI
Quando cucini posiziona il coperchio su ogni pentola: può sembrare  superfluo, invece contribuisce in modo semplice a ridurre il consumo di  gas.Hai mai provato la cottura al vapore?
Non solo è benefica per la  salute, ma ti permetterà di preparare simultaneamente diversi  ingredienti, disposti su più piani, utilizzando un solo fornello.
La  pentola a pressione è uno strumento utile, soprattutto per la cottura di  legumi, perché aiuta a ridurre tempi e consumi. Grazie alla buona  conducibilità, anche le pentole di rame costituiscono un aiuto prezioso. 
Un consiglio: è preferibile buttare il sale nell’acqua solo quando  questa è già in ebollizione.
TECNOLOGIA? SÌ, QUANTO BASTA
 Quanti elettrodomestici ti sono davvero utili? Grazie alla tecnologia oggi  possiamo effettuare tantissime operazioni risparmiando tempo e fatica,  ma non è detto che ogni oggetto sia utile. Ottima l’impastatrice se fai  il pane fatto in casa, viceversa per una spremuta fresca il vecchio  spremiagrumi può bastare, a meno che tu non debba dissetare una famiglia di cinque  persone in attesa.
La questione è imparare a usare la tecnologia in  modo consapevole: non sempre lo facciamo.
Pestello e grattugia sono  ancora utili e in alcuni casi indispensabili, ad esempio nella  preparazione di cibi che secondo le ricette tradizionali vanno preparati  alla vecchia maniera, come pesto e salsa verde, che acquistano un  sapore ineguagliabile quando vengono preparati senza frullatore o mixer.
Collezionare innumerevoli elettrodomestici non serve: la vera questione è ascoltare i nostri bisogni e imparare a agire nel rispetto di noi stessi e dell’ambiente, gioverà a bollette e felicità.

Gli antidolorifici nascosti nella natura

Il dolore non si combatte solo in farmacia: anche la natura mette a disposizione efficaci rimedi che possono aiutare ad alleviare i sintomi associati a problemi come il semplice affaticamento muscolare associato a un’attività fisica troppo intensa o a vere e proprie patologie, come l’artrite. Ecco dove si nascondono cinque antidolorifici naturali a prova di scienza.

Nello zenzero

 I suoi principi attivi agiscono inibendo almeno due diverse vie dell’infiammazione e sembrerebbero poter addirittura sostituire i classici farmaci antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans). Può essere utile contro dolori vari e in caso di artrosi.

Nella curcuma

La spezia che conferisce il tipico colore giallo al curry contiene curcumina, molecola che inibisce gli enzimi COX-2, noti protagonisti dell’infiammazione.Secondo alcuni studi la sua efficacia sarebbe paragonabile a quella dell’ibuprofene. Può essere utile in caso di contratture, lividi e infiammazioni articolari.

Nelle alghe rosse

 Nella Lithothamnium calcareum, la sabbia corallina dei mari di Irlanda e Gran Bretagna, si concentrano calcio e magnesio utili per combattere l’infiammazione delle articolazioni, in particolare di quelle delle ginocchia.  L’elevato contenuto di minerali permette infatti di migliorare la densità ossea e, allo stesso tempo, di promuovere flessibilità e mobilità delle articolazioni.

Nell’ananas

Il suo gambo e il suo succo contengono bromelina, un enzima utilizzato per produrre integratori già ampiamente utilizzati dai medici per ridurre l’infiammazione associata a dolori muscolari e articolari o alla congestione di naso e seni paranasali. Le proprietà di questa molecola non finiscono però qui. La bromelina, infatti, previene anche la formazione di coaguli di sangue.

Nel peperoncino

Al suo interno si trova la capsaicina, che oltre a conferire il tipico sapore piccante ai cibi cui viene aggiunta questa diffusissima spezia è anche già utilizzata dall’industria farmaceutica, che ne sfrutta le proprietà antidolorifiche.
La capsaicina può infatti interagire con i neuroni che coinvolti nella percezione del dolore, riducendo la trasmissione del segnale associato a questa sensazione. Può essere ad esempio utile in caso di artrite, emicrania e neuropatia diabetica.

 

                  RICETTE 
               … per un menù estivo
                         ………………fresco,
                                  ……….leggero
                                        e  … veloce

Salsa allo yogurt
La salsa allo yogurt è ottima per accompagnare piatti di pesce, insalate o anche carne, è una salsa molto fresca, che si prepara in un attimo e si abbina a molte pietanze.
Ingredienti per 4 persone: 250 gr di yogurt greco, 1 cucchiaino di aglio liofilizzato, 1 cucchiaino di succo di limone, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, basilico, menta, aneto, sale, pepe.
Preparazione:Versare lo yogurt greco in una ciotola e aggiungere l’aglio liofilizzato, il succo di limone, sale e pepe.
Mescolare il tutto quindi aggiungere le erbe tritate e l’olio.
Mescolare e tenere in frigo ad insaporire almeno una mezz’oretta prima di servire la salsa allo yogurt per accompagnare i vostri piatti.

Salsa barbecue
La salsa barbecue o salsa BBQ, è una salsa agrodolce americana utilizzata prevalentemente per accompagnare la carne cotta alla griglia, al barbecue per l’appunto. Esistono diverse ricette e varianti per preparare la salsa barbecue ma tutte hanno la stessa base, aglio e cipolla tritati e fatti soffriggere in burro e olio e con aggiunta di salsa di pomodoro, aceto e zucchero. Gli altri ingredienti da aggiungere alla fine per bilanciare i sapori della salsa sono peperoncino, tabasco e salsa worcester.
Ingredienti per 4 persone: 200 gr di passata di pomodoro, 20 gr di  concentrato di pomodoro, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 25 gr di burro, 25 ml di olio evo, 30 ml di aceto, 2 cucchiai di zucchero di canna, 50 gr di senape, 1 cucchiaino di tabasco, 1 cucchiaio di salsa worcester, sale, peperoncino in polvere.
Preparazione:
Sbucciate la cipolla, tritatela finissima insieme all’aglio e fatela soffriggere nell’olio e burro.
Dopo 5/10 minuti, aggiungete l’aceto e fate sfumare.
Aggiungete salsa di pomodoro, il concentrato di pomodoro, lo zucchero e la senape.
Mescolate e cuocete a fiamma bassa per 20 minuti mescolando di tanto in tanto.
A fine cottura aggiungete la salsa worcester, il tabasco, il peperoncino e aggiustate di sale.
Passate la salsa barbecue nel mixer quindi mettetela in una ciotola e servitela a temperatura ambiente.

Mousse di ricotta e ananas
La mousse di ricotta e ananas è un dolce al cucchiaio Questa mousse di ricotta e ananas può venirvi in aiuto se avete ospiti improvvisi e volete preparare loro un dolcetto al volo, sarà ben gradito e farete un figurone, occhio però ad usare una ricotta fresca.
Ingredienti per 4 persone: 300 gr di ananas sciroppato, 1 limone, 1/2 cucchiaino di zenzero, 250 gr di ricotta, 3 cucchiai di zucchero a velo vanigliato, 200 ml di panna da montare.
Preparazione: Tagliate le fette di ananas sciroppato a pezzetti, mettetele in una ciotola con succo di limone e zenzero, mescolate e lasciate insaporire.
Nel frattempo preparate la crema di ricotta lavorando quest’ultima con lo zucchero a velo e buccia di limone grattugiata.
Montate la panna e incorporatela alla crema di ricotta,
Quindi aggiungete 2/3 dell’ananas sciroppato
Mescolate delicatamente la mousse fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Mettete in ogni coppetta una base di pezzetti di ananas, poi ricoprire con la mousse di ricotta e ananas.Guarnite ogni coppetta con qualche pezzetto di ananas tenuto da parte, quindi mettere in frigo a raffreddare per 1 ora prima di servire.

La dieta infinita…

Insoddisfatti del nostro corpo, smaniosi di dimagrire, insicuri su come farlo. Dubbi e desideri sui quali fiorisce un business miliardario fatto di regimi alimentari sempre nuovi, libri di nutrizionisti (e non), ricette inedite, integratori ad hoc. Ma il vero ingrediente da eliminare, dicono gli esperti, è proprio l’ossessione del peso.

 

Per ridere un po’

 

 

PAGINA  DELLE  PROPOSTE

  • VISITA ALL’ACQUEDOTTO RANDACCIO – data da definire,  presumibilmente a giugno.
  • MOSTRA D’ARTE a Treviso (dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017) – data da definire, presumibilmente a novembre 2016.

PROPOSTE da definire

  • MOSTRA “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo” – Centrale Idrodinamica – Porto Vecchio (Trieste)
  • MUSEO DEL LAVATOIO – San Giacomo (Trieste)
  • CENTRO DIDATTICO NATURALISTICO – Basovizza 2248)   ORTO BOTANICO (Trieste)  
  • MONTE NANOS – passeggiata naturalistica
  • MARANO LAGUNARE
  • GROTTE “LE TORRI di SLIVIA”
  • GROTTE di SAN CANZIANO (Slovenia)

 PROPOSTE “ricreative”

  • BOWLING – serata “ludico-ricreativa” presso il Bowling di Duino o Ancarano (con pizza o grigliata)
  • CALAMARI – serata conviviale presso la trattoria “Alle Rose”
  • CIACOLADA SOTO LE STELE – serata conviviale presso agriturismo  Scheriani

Note: le proposte non attuate nell’arco dell’anno 2016, saranno rinviate all’anno successivo. Chi è interessato può già dare la propria adesione.

 

Aforisma

Non c’è che una stagione: l’estate.
Tanto bella che le altre le girano attorno.
L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
(Ennio Flaiano)