Associazione Interculturale Donne Assieme

Giornalino di aprile 2016

NEL – MAR – APRILE 2016
GIORNALINO INFORMATIVO

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Nel – Mar … idea geniale di Nelda e Marzia
Nel – Mar … di notevole considerazione
Nel – Mar … per il piacere di leggerlo
                                                                        Licia Fontanot
MujaMatita

Associazione A.I.D.A. – c/o Centro Culturale “G. Millo” – Piazza della Repubblica, 4 – 34015 Muggia (TS)
Sede operativa : c/o Centro Donna – Stazione autobus – 1° piano – Piazzale Foschiatti – 34015 Muggia (TS)
aida_muggia@hotmail.it; blog:aidamuggia.wordpress.com –  Telefono  040 9278281
Orario apertura sede – martedì e mercoledì 10-11 giovedì 15- 17

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ESSERE DONNA

Quando prendi coscienza di te

capisci le tue potenzialità,

sei in grado di valutare

le tue capacità, i tuoi limiti,

allora puoi lasciare libero il tuo pensiero

che vaga per l’universo,

perché l’hai raggiunto, è dentro di te.

Scopri così di non essere più sola …

Se ti accetti come sei puoi anche volare!

                                                         Licia Fontanot

NOTIZIE di IERI – di OGGI – di DOMANI

  • 26 febbraio – Esibizione del Coro folkloristico presso il Centro commerciale Montedoro – Freetime.
  • 1 marzo – ore 16,30 – Assemblea annuale delle socie presso la Sala conferenze del Centro Culturale “G. Millo”.
  • 19 marzo – ore 16,30 – Sala conferenze “G. Millo” – Incontro con la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola. Presentano: ”Sotto il sole di S. Mauro – storie vissute”.
  • 5 aprile – ore 16,30 – Tradizionale incontro presso l’Hotel Lido.
  • 8 aprile – ore 16,00 – Il Coro folcloristico canta presso la casa Emmaus di Trieste.
  • 16 aprile – ore 16,00 – Il Coro folcloristico canta presso la casa Brioni – Muggia.
  • 21 aprile – ore 16,30 – Il Coro classico canta presso la Casa Emmaus a Trieste.
  • 28 aprile – Audizione in Radio del Coro classico.
  • 3 maggio – ore 16,30 -Tradizionale incontro presso l’Hotel Lido.

 1° MAGGIO DI IERI DI OGGI E DI DOMANI

terzostato

Mafalda

Girotondo

Assemblea annuale 2016

Martedì 1 marzo 2016, si è tenuta l’Assemblea annuale delle socie che ha votato per la composizione del Direttivo e del Collegio dei Sindaci revisori dei conti.

Del Direttivo fanno parte: Bogatez Silvia, Bossi Nerina, Candusio Ornella, Dudine Nelda, Fontanot Licia, Ghersini Gabriella, Gnesda Graziella, Lenardon Gabriella, Mansutti Rita, Pulgher Tiziana, Rigato Ornella, Salich Liliana, Serra Paola, Surian Etta, Umek Annamaria.

Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti è composto da: Crosilla Mirella, Anna Furlan che subentra a Alida Zudich , Zaccaria   Denni (Presidente).

A fine Assemblea, si è tenuto il Direttivo che ha riconfermato nel Comitato di Presidenza Annamaria Umek, Nelda Dudine, Ornella Candusio, Ornella Rigato e Paola Serra Presidente dell’Associazione Interculturale Donne Assieme (A.I.D.A).

Aprile22 aprile –  Giornata Mondiale per la Terra (Earth Day)

EarthDayE’ la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

23 aprile – Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore

Nota anche come Giornata del libro e delle rose, è un evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.
A partire dal 1996, viene organizzata ogni anno il 23 aprile con numerose manifestazioni in tutto il mondo.

GiornataDelLibroL’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come  dono per ogni libro venduto.
Il titolo di Capitale mondiale del libro viene assegnato ogni anno dall’UNESCO a una città in riconoscimento della qualità dei suoi programmi per promuovere la diffusione del libro e incoraggiare la lettura.
Quest’anno la città Capitale mondiale del libro è Wroclaw (Breslavia), l’antica Capitale della Slesia.

Lettera di Licia Fontanot alle donne di Chiampore in occasione dell’8 marzo 2016

Per festeggiare l’8 marzo di quest’anno, scriviamo una lettera a tutte le donne di Chiampore e dintorni che non ci sono più.

Un nome  le rappresenta tutte:  Norma Marassi

Come possiamo ringraziarti, ringraziarvi? Che cosa potremmo dirti, oggi, noi donne di Chiampore e di Muggia, che tu non sapessi già? Noi ti scriviamo lo stesso.
Sei sempre stata una donna di sinistra, generosa e impegnata, buona, intelligente e forte.
Eri aperta a tutti, eri sempre informata di tutto perché leggevi molto. Sapevi anche ascoltare per capire bene gli inevitabili cambiamenti degli ultimi anni. Hai seguito le questioni umane, sociali e politiche, finché hai potuto, con l’impegno di sempre.
Eri pronta ad aiutare chi aveva bisogno ed eravamo in tante ad averne.
Quando andavo a casa tua, ed era spesso, ti raccontavo le cose che facevo, tu mi ascoltavi in silenzio, mi incoraggiavi sempre e dicevi “ continua ancora, Licia, legime che me piasi scoltar”; poi davi il tuo giudizio sereno e pacato, dicendo sempre ciò che pensavi, ed io, ogni volta, imparavo da te.
La tua esperienza era vasta come la tua generosità.  Nel corso della tua lunga vita, hai sempre marcato le cose buone e sagge (era una tua parola che usavi spesso): saggezza, dicevi, ce ne vorrebbe di più.
Ora, noi vorremmo aggiungere qualcosa alle giovani donne di oggi: siete brave, preparate, istruite, non perdetevi d’animo, di coraggio, sappiate lottare. Avete forza e istruzione per farlo. Denunciate violenza e soprusi, non abbiate incertezze e paure.
Oggi la lotta delle donne è diversa da quella di ieri, ma non per questo meno importante e decisiva per il futuro di ognuna di voi, di noi. Finiamo così questa lettera che è omaggio alle donne di ieri, ma vuole essere fiducia, appoggio e incoraggiamento a quelle di domani.

Buona fortuna – Buona festa e auguri a tutte noi!

 

Da Ettorina Bossi riceviamo e pubblichiamo questo messaggio:

Un affettuoso augurio per l’8 marzo a tutte le donne!

Alle adolescenti: quando il bruco crede che avverrà la fine del mondo, oplà diventa una farfalla.

Alle giovani madri di famiglia: sì, lo so che siete oberate tra lavoro, casa, nidi d’infanzia, asili, scuole, palestre, ma si possono cambiare molte cose lottando insieme, con la vostra partecipazione alla vita civile con tutti i mezzi a disposizione e con nuove idee.fiori1

A quelle di mezza età o single: per gli accidenti sentimentali o per eventuali lutti, perché non è mai troppo tardi per sentire di nuovo quel colpo nello stomaco.

Alle “anta”: ricordate che siete o siete state tutte quante il grande amore di qualcuno.

Alle nonne: lasciatevi amare da quanti vi circondano, trasformate in musica tutto quello che vi è  capitato e cantateci su, così il Parkinson e l’Alzheimer non riusciranno a sfondare il muro dentro la vostra testa.

A tutto l’universo femminile: poi, per festeggiare andate a vedere il nuovo film “Suffragette”.

Niente è impossibile e la nostra avventura non è ancora conclusa.

Ettorina Bossi Finocchiaro

 

Da Tonino abbiamo ricevuto e pubblichiamo questa poesia:

Un abbraccio alle donne … non solo 8 Marzo !

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’ oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro che mi fa uomo!
Ma quando le mie orecchie odono..
ogni giorno più spesso di donne violate, uccise, umiliate
Da uomini che dovevano amarle e proteggerle,
in me sale la rabbia e in ginocchio ai vostri piedi
chiedo perdono e giustizia,
per tutte le donne umiliate e maltrattate.
Non solo 8 marzo ….
Amiamo e combattiamo per le donne ogni giorno!!!
Un bacio un abbraccio una carezza!

Tonino

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Grammatica – Indicativo, futuro semplice

Le bambine di oggi saranno le donne di domani. I bambini di oggi saranno i bambini di domani.

Stelio

SUFFRAGETTE

fiori3Certo è che, se i diritti sono acquisiti già da tempo, è difficile mettersi il problema o la domanda di come, questi, siano stati ottenuti. Ho visto “Suffragette”, un film sul movimento femminile nato in Inghilterra alla fine dell’Ottocento. Ritengo che dovrebbe essere proiettato nelle scuole e, forse, anche nel nostro Parlamento a scopo informativo e, perché no, educativo. Che cosa voleva questo movimento dal nome un po’ ironico e connotato come gruppo di donne poco serie? Voleva più diritti per le donne e, soprattutto, voleva il diritto di voto che le avrebbe equiparate agli uomini. La storia si svolge in una lavanderia, dove i vapori, i veleni e le tante ore di lavoro ininterrotto compromettono la vita di tutte quelle donne che ci lavorano; per non parlare della paga, inferiore rispetto a quella degli uomini (oggi, purtroppo, è ancora così) e degli abusi sessuali subìti da parte del padrone. Maud, una delle protagoniste si trova, senza volere, coinvolta in una rivolta che il movimento ha organizzato dopo un lungo periodo di trattative fatte “con le buone” e ritiene che sia arrivato il momento di passare alle maniere forti. Dopo questo episodio, incuriosita, andrà ad altre manifestazioni senza il permesso del marito e si troverà circondata da poliziotti che bastonano, senza pietà, lei e le altre donne per poi incarcerarle. Questo fatto le costerà caro, infatti, il marito darà in adozione il loro bambino, perché la legge prevede anche questo.
Il film evidenzia lo strapotere maschile che non può, minimamente, pensare di accogliere tra loro le donne per i momenti decisionali, perché ritenute esseri inferiori. Il film racconta ancora tutti i momenti difficili e critici del movimento raccontando di pestaggi, incarcerazioni, scioperi della fame e successiva alimentazione forzata, perché tutto poteva succedere tranne che qualcuna morisse, facendone una martire agli occhi di tutti. Il tempo trascorre senza ottenere nulla fino a che un incidente all’ippodromo, presente il re d’Inghilterra Giorgio IV, accaduto a due suffragette che erano andate a mettere uno striscione, farà cambiare e “accelerare” la concessione del diritto di voto alle donne. Lo otterranno nel 1918 ma solo per chi poteva dare determinate “garanzie” (es. alle donne i cui mariti avessero più di trent’anni) e sarà poi esteso a tutte indistintamente nel 1928.

Suffraggette

Al termine del film una didascalia dà altre informazioni, fra queste che la Nuova Zelanda è stata la prima a concederlo già a fine ‘800; mentre la civilissima Svizzera l’ha concesso appena nel 1971. E l’Italia? Il voto è stato concesso nel 1946, dove le donne, quell’anno, hanno votato sia per le amministrative sia per il referendum monarchia – repubblica.
Quest’anno, della concessione al voto, ricorrono i settanta anni.

Paola S.

 

Coro folkloristico

Venerdì 26 febbraio, il Coro folkloristico dell’associazione A.I.D.A. diretto dalla M° Giulia Fonzari, si è esibito nel complesso “Montedoro Shopping Center” . Il programma, “Musica al Montedoro” organizzato dall’associazione “Serenada Ensamble” prevede una serie di esibizioni di vari gruppi, con musiche che spaziano dallo swing al blues e canzoni di vari autori italiani. Il nostro coro, con alla pianola la M° Giulia posizionato nella saletta all’interno del Centro Commerciale, ha cantato davanti al pubblico tutto il suo repertorio di canzoni tradizionali triestine, gradesi e istriane.
Le persone presenti, comodamente sedute e quelle che giravano attorno il largo passaggio, hanno apprezzato e largamente applaudito le allegre musiche e le coriste, lasciandole soddisfatte e spronandole a continuare. Grazie alla M° Giulia che con tanta pazienza dirige il coro insegnandoci anche a modulare la voce.

Nelda

Musica

Cantare (ma nel coro) ti fa bella e felice

Tratto dal Web, dall’articolo “Che bellezza” di Laura Laurenzi.

Intonare melodie all’unisono fa bene al cuore, alla mente e anche alla pelle. Lo dice la saggezza popolare e ora lo conferma anche la scienza. “Come sei in forma: bella pelle, aria distesa, sei stato in vacanza?”. “No, faccio parte di un Coro”. Cantare, possibilmente non da soli, è il nuovo elisir di bellezza oltre che di salute. Costa poco, anzi non costa niente, e alla lunga dà risultati esteticamente notevoli. Per esempio, sostituisce l’ossigenoterapia praticata in tante spa, andando a ravvivare il colorito e a cancellare i segni della fatica e della stanchezza. Canta che ti passa: dice bene la saggezza popolare.
Come teorizzò Cervantes: chi canta spaventa tutti i mali.
Le ricerche scientifiche si moltiplicano e sono concordi, suffragate da dati incoraggianti: cantare in coro allunga la vita.
A suggerire il canto di gruppo, neanche fosse una medicina, sono oggi le nuove linee guida del National Institute for Health and Care Excellence britannico, secondo cui a cantare in coro dovrebbero essere soprattutto gli anziani.
Per loro, ma non solo, potrebbe essere, oltre a un modo per socializzare, un’assicurazione contro lo spetro della depressione.
Insomma, chi canta è più felice. A esaminare e a incrociare fra loro studi, rilevamenti, sondaggi si evince che l’impegno continuativo in un coro fa bene al cuore ma è utile a ridurre stress e ansia, a rafforzare il sistema immunitario e ad alzare i livelli di endorfine, come quando si svolge un’intensa attività fisica. Di che tipo? Né aerobica, né generico fitness, bensì qualcosa di più alto, una disciplina che armonizzi il corpo con la mente, per esempio lo yoga. E sono proprio tanti i benefici derivanti da una lunga seduta di yoga che un recente studio dell’Università di Göteborg chiama in causa, paragonandoli agli effetti positivi prodotti nell’organismo dal cantare in un coro. Il segreto è non gorgheggiare da soli ma farlo all’unisono. E’ proprio il picco uniforme e sincronizzato a scatenare, sin dalle primissime note, l’energia positiva.

Fiori4SOTTO IL SOLE DI SAN MAURO – Storie vissute

Abbiamo incontrato la Comunità degli Italiani D. Alighieri di Isola.
Il 19 marzo 2016 in una sala Millo gremita e alla presenza della vicesindaca dott.a Laura Marzi che ha portato i saluti del sindaco, abbiamo accolto la Comunità degli Italiani D. Alighieri di Isola. L’opportunità ci è stata offerta da Amina Dudine, poliedrica presidente della Comunità che, qualche mese fa, ha divulgato il progetto “Per S. Mauro racconta le tue storie”. Obiettivo era di stimolare i racconti di storie vissute dagli Isolani che, dopo l’esodo, si sono trovati sparpagliati in tutte le parti del mondo e farne, a breve, un libro di ricordi. La Presidente aveva piacere di far conoscere a noi, cittadine transfrontaliere, le storie raccontate, i ricordi e le emozioni che sono sì di quelle persone, ma, in fondo, appartengono anche a tutti/e noi.28 sono stati gli elaborati letti in sala, alcuni molto toccanti come quello della ragazza, molto giovane, uccisa perché scambiata per una spia
”A mia sorela, martire a 16 ani”.
Mi è piaciuto anche: “L’antico forno de Viola” che racconta, con leggerezza, l’esperienza del proprietario, fornaio apprezzato a Isola, ma anche in Italia – Muggia e dintorni, per i suoi dolci prelibati; si tratta del pasticcere Giovanni Ulcigrai, scomparso qualche mese fa.
Sono stati letti anche gli elaborati di Alessandra Zuliani, Nelda Dudine e Maristella Vascotto, nostre socie, native di Isola e i cui brani/ricordi saranno pubblicati, prossimamente, nel nostro giornalino e blog.

Paola S.

 

ASTROSAMANTHA
La donna dei record nello spazio

Un film documentario sull’impresa dell’astronauta- Samantha Cristoforetti che detiene il primato di giorni consecutivi di permanenza nello spazio (ben 200).TMA-15M landing
Un documento straordinario dove Giancarlo Giannini racconta con la sua voce suadente la “donna” Samantha e “l’astronauta” Cristoforetti.
Con dovizia di avvincenti particolari si susseguono tutte le fasi dell’addestramento che gli astronauti sostengono prima del lancio nei centri spaziali di Houston negli U.S.A. e del Kazakistan in Asia Centrale.
Si assiste poi alle fasi del lancio del missile fino all’attracco alla base spaziale in orbita dove in continua assenza di peso gli astronauti svolgono le varie mansioni. Le immagini del nostro pianeta che a questo punto vengono trasmesse sono strabilianti e suggestive, i colori che si ammirano nell’alternarsi dell’alba e del tramonto da quelle altezze sono di una bellezza mozzafiato.
In una continua emozione si arriva al rientro della capsula che riporta l’astronauta sulla Terra.
Anche nei momenti più difficili e faticosi sul volto sempre sorridente di Samantha traspare tutta la passione per il suo lavoro e l’entusiasmo che ne deriva contagia ed emoziona gli spettatori.
E’ stata totalmente avvincente la visione di questo documentario che ho voluto condividerla con voi, spero di esserci riuscita.
Lassù nello spazio infinito lontano dalle cattiverie del nostro mondo non esistono differenze, c’è solo la condivisione totale.sama2

Quando alzerò gli occhi al cielo, volgerò lo sguardo a Lei: la prima donna italiana nello spazio, protagonista di un evento che rimarrà nella storia e che avrà contribuito allo sviluppo della scienza e della ricerca.

Elda Pelizzaro

 

Nel web ho condiviso questo post di Armando Zocchi e vorrei farlo anche con voi.
Ornella R.

La storia dei due vasi cinesi

Una anziana donna cinese possedeva due grandi vasi, appesi alle estremità di un lungo bastone che portava bilanciandolo sul collo. Uno dei due vasi aveva una crepa, mentre l’altro era intero. Così alla fine del lungo tragitto dalla fonte a casa, il vaso intero arrivava sempre pieno, mentre quello con la crepa arrivava sempre mezzo vuoto. Per oltre due anni, ogni giorno l’anziana donna riportò a casa sempre un vaso e mezzo di acqua. Ovviamente il vaso intero era fiero di se stesso, mentre il vaso rotto si vergognava terribilmente della sua imperfezione e di riuscire avasi svolgere solo metà del suo compito. Dopo due anni, finalmente trovò il coraggio di parlare con l’anziana donna, e dalla sua estremità del bastone le disse: “Mi vergogno di me stesso, perché la mia crepa ti fa portare a casa solo metà dell’acqua che prendi”. L’anziana donna sorrise “Hai notato che sul tuo lato della strada ci sono sempre dei fiori, mentre non ci sono sull’altro lato? Questo succede perché, dal momento che so che tu hai una crepa e lasci filtrare l’acqua, ho piantato semi di fiori solo sul tuo lato della strada. Così ogni giorno, tornando a casa, tu innaffi i fiori. Per due anni io ho potuto raccogliere dei fiori che hanno rallegrato la mia casa e la mia tavola. Se tu non fossi così come sei, non avrei mai avuto la loro bellezza a rallegrare la mia abitazione”.
Ciascuno di noi ha il suo lato debole. Ma sono le crepe e le imperfezioni che ciascuno di noi ha che rendono la nostra vita insieme interessante e degna di essere vissuta.
Devi solo essere capace di prendere ciascuna persona per quello che è, e scoprire il suo lato positivo.
Buona giornata a tutti coloro che si sentono un vaso rotto, e ricordatevi di godere del profumo dei fiori sul vostro lato della strada!

Preghiera ispirata ai principi del Manuale di Epitteto (antico filosofo greco)

Che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non si possono cambiare, la forza di cambiare quelle che possono essere cambiate, ma soprattutto l’intelligenza per saper distinguere le une dalle altre.

 

Aforismi

Quando sei felice, bevi per festeggiare quando sei triste, bevi per dimenticare; quando non hai nulla, per essere triste o essere felice, bevi per fare accadere qualcosa.

Charles Bukowski

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Quando il potere dell’amore supererà l’amore per il potere, il mondo conoscerà la pace.

Jimi Hendrix

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Gli italiani ancora “distratti” nel tenere conto del sale nei cibi:

9 grammi è la quantità media di sale consumata ogni giorno dagli italiani adulti.
La consapevolezza sui danni causati dall’abuso del sale è, in generale, aumentata nella popolazione. Ma i programmi di prevenzione e gli accordi con l’industria alimentare per ridurre il contenuto in sodio nell’intera gamma di prodotti disponibili sul mercato, a partire dal pane, non si sono dimostrati sufficienti. E l’allarme lanciato da Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), Gruppo Intersocietario MenoSalePiùSalute e Programma Guadagnare Salute del Ministero della Sanità, in occasione della decima Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale che si è concluso il 6 marzo. Gli italiani adulti assumono ancora, in media, circa 9 grammi di sale al giorno, ancora troppi rispetto all’obiettivo stabilito dall’organizzazione Mondiale della Sanità, di un consumo individuale di sale non superiore a 5 grammi al giorno (corrispondenti a 2 grammi di sodio).

saleRassegna stampa- AOUTS

Torta cotta in padella: la ricetta semplice e veloce

La torta cotta in padella è la ricetta di un dolce semplice e veloce. La consistenza è quella di una ciambella morbida e fragrante che potete personalizzare con varie aggiunte. La particolarità della ricetta consiste nel metodo di cottura. Non avrete bisogno del forno, ma di una semplice padella! La torta, infatti, deve essere cotta in padella con il coperchio e a fiamma bassa. Se preferite potete aggiungere all’impasto della frutta a scelta come pesche, albicocche, pere, mele e ciliegie oppure delle gocce di cioccolato.

TortaIngredienti:
375 gr farina 00,
120 gr zucchero,
250 gr yogurt bianco o alla frutta,
3 uova,
60 ml olio di semi,
burro q.b.,
zucchero a velo q.b.,
1 bustina di lievito chimico in polvere.

Ricetta e preparazione
Montate le uova insieme allo zucchero e poi unite lo yogurt. Aggiungete l’olio di semi e continuate a lavorare l’impasto con le fruste elettriche. Unite poco per volta la farina e il lievito precedentemente setacciati. Mescolate il composto con una spatola in modo da amalgamare per bene gli ingredienti.
Se preferite potete aggiungere all’impasto un po’ di frutta tagliata a pezzetti o a fette.
Per conferire alla torta un gusto più intenso potete sostituire lo yogurt bianco con uno alla frutta. A questo punto, imburrate leggermente una padella antiaderente di 22 cm di diametro e dai bordi abbastanza alti. Ponete sul fuoco a fiamma bassa, fate riscaldare leggermente la padella e poi versate il composto.
Livellate l’impasto della torta e cuocete a fiamma bassissima per circa 40 minuti coprendo con il coperchio. Trascorso il tempo indicato girate la torta come se fosse una frittata e fate cuocere anche l’altro lato per circa 10 minuti. Fate raffreddare il dolce e poi servitelo con un po’ di zucchero a velo.

Consigli
Prestate attenzione ai tempi di cottura. Se necessario girate la torta prima del tempo indicato. Potete conservare il dolce per 2-3 giorni al massimo.

 

I CONSIGLI DELLA NONNA

Un pizzico di bicarbonato

Per chi non voglia utilizzare prodotti chimici per la pulizia del forno, esiste un’efficacissima alternativa. Consiste nel preparare una pastella di acqua e bicarbonato da stendere sulla superficie del forno freddo. Lasciata agire per tutta la notte, si toglierà poi con una spugna, sciacquando bene. Per il forno a microonde si userà invece una soluzione di quattro cucchiai di bicarbonato in un decilitro di acqua calda.

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Vetri puliti e brillanti

Tra i lavori di casa, la pulizia dei vetri è forse uno di quelli meno amati. Ma che soddisfazione una volta puliti! Volendo però risparmiare un po’ di energie, passarli con carta di giornale e alcol, e ogni tanto con uno straccio imbevuto d’aceto. Oppure pulirli con un pizzico di borotalco sciolto nell’acqua con qualche goccia di ammoniaca. Evitare di lavarli quando vi batte il sole, rimarrebbero macchiati.

 

PER RIDERE UN PO’

– Una macchina viaggia ad altissima velocità superando a destra le altre macchine non rispettando gli “stop” e andando spesso a zig-zag.
Dopo un lungo inseguimento i poliziotti della stradale riescono a bloccarla. Al volante c’è una donna e accanto a lei è seduto un signore pallido in volto.
“Lo so”, dice la donna, “ho violato un sacco di volte il codice, ma dovevo far passare il singhiozzo a mio marito”.

– Pierino domanda alla mamma:
“Mamma, in quale piede va questa scarpa?”
“Sul piede sinistro”
“E l’altra?”

– “Come ti è andato il compito di matematica?” chiede Pierino a Carletto.
“Male, l’ho consegnato in bianco!”
“Accidenti, anch’io l’ho consegnato in bianco!… Sta’ a vedere che adesso diranno che abbiamo copiato!”

– Un carabiniere ad un collega: “Ho spedito una lettera a Mario, l’ho scritta piano piano, perché Mario non riesce a leggere velocemente!”.

Etta Surian

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