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Una persona speciale

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Isabella Flego

“A Luciana con simpatia”, “A .……  in ricordo di una serata tra amiche”, “A ….… con affetto” sono solo alcune delle dediche che la scrittrice Isabella Flego ha scritto sui libri per le socie alla fine della presentazione del suo ultimo lavoro “Alla finestra della vita” il 5 novembre.

Non si è risparmiata nel dedicare a ciascuna di noi parole diverse: di amicizia, di solidarietà di coraggio, di conforto, come se ci conoscesse, come un’amica, così come non si è risparmiata nel raccontare, anzi, “raccontarsi” come ha voluto precisare, rivelando anche un po’ di imbarazzo, la storia della sua vita, il suo viaggio interiore, attraverso poesie che descrivono i luoghi, le persone, gli affetti e soprattutto le emozioni vissute nella cittadina natale di Arsia in Istria e non solo. Un luogo splendido, ha esordito l’autrice e descrivendolo le si sono illuminati gli occhi come accade a tutti noi quando diventiamo adulti perché conserviamo un ricordo stupendo dei luoghi in cui siamo nati e cresciuti. Un luogo bello che però ha visto consumarsi anche tragedie terribili in una miniera dove gli uomini del paese lavoravano gran parte della giornata o l’intera notte. E tragedia ancora più toccante è stata la perdita della sua mamma quando in un istante senza accorgersi si diventa adulti. Ma dalla tristezza e melanconia ecco che nasce un inno alla gioia per la sua nipotina, la “fatina” sorridente. Nelle sue poesie si coglie un continuo contrasto tra la luce ed il buio, che per me rappresenta il susseguirsi continuo del bene e del male, del bello e brutto, proprio come accade nella vita. Il trascorrere di una lunga vita che ora, con una punta di nostalgia, l’autrice può permettersi di osservare da una finestra.

Ascoltare Isabella Flego mentre recitava le sue poesie è stato veramente emozionante, ogni parola nasconde un significato profondo, un ricordo, un’emozione intensa che non è immediatamente comprensibile: bisogna soffermarsi e riflettere. La poesia è lentezza, delicatezza, va assaporata piano piano. Mentre ascoltavo la sua voce tiepida e ferma che leggeva e commentava alcune poesie o raccontava aneddoti riferiti alle vicissitudini storiche, non ho potuto fare a meno di ricordare mio padre che fin da piccola mi raccontava la sua infanzia con tutte le difficoltà che la vita gli aveva riservato, difficoltà che però lo hanno forgiato nel carattere e gli hanno consentito di affrontare la vita ed amarla in tutte le sue sfaccettature.

È stato il mio secondo incontro con Isabella Flego, ma questa volta l’autrice è riuscita a toccare profondamente il mio cuore. “Conoscere il nostro passato ci fa capire meglio il presente” è il messaggio di Isabella.

                                                                                                                              Luciana Isabella Flego e Paola Serra

 

Autore: AIDA

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