Associazione Interculturale Donne Assieme

Centro didattico naturalistico di Basovizza

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Nonostante i vari imprevisti, il gruppo socie dell’A.I.D.A. è riuscito a partire in orario stabilito da Muggia, per raggiungere la località di Basovizza dove aveva appuntamento per visitare il moderno centro visite polifunzionale, realizzato dalla Regione F.V.G. e gestito dal Corpo forestale regionale. Lo storico edificio, nato a metà dell’Ottocento come vivaio per il rimboschimento carsico e ristrutturato nel 2008 per volere delle guardie forestali, è diventato un punto di riferimento culturale degli ambienti carsici e di educazione ambientale per scolaresche e cittadini.

Nell’accogliente sala didattica, con uno sfondo raffigurante un prato fiorito, scorrono le bellissime immagini sulla natura del Carso con i suoi animali, piante, fiori, paesaggi e colori che solo questa zona sa dare. Anastasia, agente forestale, accompagna il gruppo nei vari ambienti del Centro alla scoperta delle meraviglie naturali del luogo: incominciando da un grande plastico del territorio tra Italia e Slovenia con le sue colline, lande, rocce, doline e grotte, facendo notare la biodiversità geologica dell’ambiente e i suoi fenomeni carsici, la vegetazione e i vari sentieri naturalistici. Attraverso “Il corridoio del tempo”, una lunga corsia di vetro sul pavimento, in cui si notano le varie evoluzioni del Carso, il terreno boscoso, la flora, la fauna dalla preistoria con il dinosauro Antonio fino ai tempi recenti, si entra nella sala che rappresenta un particolare e tipico ambiente carsico, alle spalle della città di Trieste: gli alberi, la dolina, le rocce e tutti gli animali nel loro habitat naturale. C’è anche una finestra sulla parete dalla quale il visitatore che si affaccia si trova a guardare, dalle rocce, la città.

Seguendo il percorso didattico il gruppo entra nella sala  del bosco, alla scoperta alla sua insostituibile funzione al servizio dell’uomo, per l’uso del legno nei suoi molteplici utilizzi, per il lavoro che mani esperte  possono fare, dai velieri ai giocattoli agli strumenti musicali. Un’enorme parete tappezzata da nomi scientifici di tutte le specie floreali presenti nell’ambiente carsico racconta che una rosa canina ha addirittura 15 varietà. L’enorme albero magico al centro della sala scopre i suoi segreti con l’apertura delle porticine che rivelano al loro interno le larve sotto la corteccia e il buco lasciato dal becco del picchio, diventato poi tana abitativa per un altro animale. Per finire la “sala delle meraviglie” un invito a sostenere con l’aiuto dell’uomo il pianeta terra, oggi in grosse difficoltà a causa dell’inquinamento, per l’estinzione delle specie animali e i rifiuti organici. Anche alcune grotte sono soggette ad inquinamenti a causa della discarica di materiali tossici che arrivano ai terreni sottostanti. Nell’uscire tutti, molto soddisfatti dalla lezione istruttiva, si sono soffermati a guardare il bellissimo presepe in legno posizionato nell’atrio, arrivato dalla Carnia.
Nonostante la giornata piovosa e fredda, siamo stati avvolti dal tepore delle sale e dal calore del bosco, circondati dal legno, affascinati dai colori e abbiamo sentito i profumi del bosco che emanavano alcuni diffusori; grazie a tutto ciò e al piacevole discorso istruttivo della guida la mattina è trascorsa piacevolmente. Come sempre l’A.I.D.A. porta le sue socie a conoscere meglio l’ambiente che ci circonda, arricchendo in questo modo la cultura personale.
Nelda

Autore: AIDA

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