Associazione Interculturale Donne Assieme

ISTANTANEE SULLO SCORRERE DELLA VITA

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IMMAGINI CHE CATTURANO EMOZIONI

Verso la metà dello scorso anno è venuta a trovarci un’amica, la dott.ssa Roberta Vecchi, psicologa psicoterapeuta presso l’Hospice Casa di Cura Pineta del Carso di Aurisina.
Stava organizzando, assieme ad altre due psicologhe, una di Reggio Calabria e l’altra di Perugia, una mostra fotografica nazionale itinerante abbinata ad incontri informativi, quale tramite per divulgare la cultura e la disciplina delle Cure Palliative, delle Cure Palliative Pediatriche e della terapia del dolore.
Le fotografie presentate da fotografi amatoriali sarebbero state l’occasione per eventi formativi offrendosi quale oggetto di riflessioni sui temi della solidarietà, della sofferenza, della morte e, previa selezione di giurie locali, le prime 10 avrebbero partecipato alle mostre organizzate a Reggio Calabria e Perugia, per poi esser esposte a Trieste dove doveva venir scelta la vincitrice delle foto amatoriali.
Sia per le foto amatoriali che per quelle donate da fotografi professionali e da artisti, era prevista in chiusura, a Trieste, la partecipazione ad un’asta di beneficenza per raccoglier fondi a favore del “Progetto S.O.S. ROXI”.***

A fronte della richiesta di Roberta di aiutarla, non potevamo rifiutare e così, Adriano come presidente di Photo Imago ed io, come A.I.D.A., in accordo con Paola, abbiamo incominciato a collaborare con lei.
Ho fatto parte della giuria che in settembre ha scelto le foto da mandare alle altre mostre, ho aiutato nella correzione delle brochure e manifesti, ecc. ecc. ed infine, lo scorso 20 marzo ho fatto parte della giuria che ha premiato le prime tre foto classificatesi a Trieste e la migliore di tutte quelle che erano in concorso. Lavoro non molto facile, perché erano esposte 136 foto, inviate da 20 strutture di rete di Cure Palliative nazionali, ed alla fine tutti gli otto componenti della giuria abbiamo scelto di premiare una in b/n di un fotografo triestino, Mauro Bernazza, intitolata “il corridoio”. Una bella interpretazione di quella che è la nostra vita, intercalata da momenti di luce e di buio.
Il percorso di questa esperienza si è concluso il 21 marzo, in sala Gopcevich, con la premiazione dei fotografi e, soprattutto, con tre momenti informativi riguardanti l’importanza del tipo di relazione che si instaura tra il medico e chi è arrivato alla fine del suo percorso di vita.
Per me è stato questo un momento veramente ‘particolare’ di tutto il coinvolgimento in questo progetto e, assieme a Paola abbiamo chiesto alla dott.ssa Roberta Vecchi e al dott. Gianluca Borotto di averli come nostri ospiti a Muggia.
Gabriella Lenardon

Autore: AIDA

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