Associazione Interculturale Donne Assieme

Visita al muso ex lavatoio di S.Giacomo

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Con l’articolo della nostra socia Nelda, vogliamo evidenziare e portare a conoscenza un luogo storico e della memoria a due passi da casa, anche se… un po’ nascosto, eccolo:
8 marzo Giornata Internazionale della donna, ogni anno viene celebrata in tutto il mondo per ricordare le conquiste sociali, economiche, culturali ottenute fino ad oggi, auspicando che venga raggiunta in tempi brevi la parità di genere tra uomo e donna. Licia per festeggiare questa ricorrenza, organizza da molti anni, un pranzo in un locale muggesano, per consolidare le amicizie, scambiarsi le confidenze, brindare ad un futuro migliore. Anche alcune socie dell’associazione A.I.D.A. hanno partecipato alla festa, cinque signore però hanno lasciato in anticipo l’allegra compagnia per recarsi a Trieste in via S. Giacomo in Monte dove c’è l’ultimo lavatoio esistente in città, gestito da un gruppo di volontari scout dell’AMIS.

In occasione dell’8 marzo, l’apertura straordinaria della struttura, dove si può vedere la mostra fotografica permanente delle “lavandere”  e dell’industria del sapone , mentre per la ricorrenza è stata esposta  la mostra gestita dal Museo Postale di Trieste e curata da Chiara Simon “ Storie di donne nella Prima Guerra Mondiale”.  Nel grande cortile all’aperto, sono molto ben conservate le antiche vasche in pietra costruite nel 1904 dalle quali usciva acqua calda a pagamento e che impegnavano molte braccia di donne nel faticoso lavoro manuale, oggi interamente sostituito dalle nuove tecnologie. Nei grandi pannelli fotografici esposti sulle pareti si possono vedere le varie lavanderie della città, c’era anche quello di Muggia e le donne chine sulle vasche nel compimento del loro lavoro, servizio che facevano anche a pagamento per famiglie benestanti, certamente faticoso, considerando che portavano i panni bagnati a casa ad asciugare.
Nel lontano 1959 è stata messa sul mercato la prima lavatrice, per strizzare i panni bagnati, c’erano dei rulli con funzione manuale. Su un lato del Lavatoio era esposta l’altra rassegna fotografica sul ruolo che le donne hanno avuto nel conflitto mondiale con ampie documentazioni. Le donne in quella realtà durissima, si sono  trovate  completamente sole in quanto gli uomini erano tutti al fronte e  perciò  costrette a sostituire i loro compagni in tutti i lavori quotidiani. Hanno dovuto trovare la forza e il coraggio di portare avanti quello che facevano i loro uomini, oltre alla cura dei figli e degli anziani si sono trovate a lavorare i campi e a compiere tutte le funzioni pubbliche come spazzine, postine, lavorare nei cantieri, assistere i feriti di guerra, alcune vennero anche internate nei campi di concentramento, perché perseguitate come ebree o di etnia slava.  Nelle bacheche erano esposte anche lettere che le fidanzate e mogli scrivevano ai loro compagni, impegnati al fronte, dove raccontavano le notizie della loro vita quotidiana, alcune molto strazianti, una mamma racconta al papà lontano tutta la trafila del suo doloroso parto. Le coraggiose donne uscirono da quell’esperienza con maggior fiducia in se stesse, però la strada dell’emancipazione era ancora, purtroppo molto lontana.
Per finire la giornata le aidine hanno visitato anche la mostra di quadri organizzata dall’UDI in piazza Marconi a Muggia, inaugurata l’8 marzo, ritornando a casa con una bella piantina di primula e un rametto di mimosa simbolo della “festa della donna”.
Nelda

Autore: AIDA

Associazione Interculturale Donne Assieme

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