Associazione Interculturale Donne Assieme

Le piante in nostro aiuto

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Consigli per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti con le piante

  • L’aria che respiriamo negli ambienti di lavoro o di abitazione è un composto di gas che, se inquinati, comportano dei rischi per la nostra salute.
  • Un aiuto per migliorarne la qualità può derivare dalle piante che svolgono la funzione di emettere ossigeno, ionizzare l’aria ed assorbire l’aria viziata. Inoltre sono adatte per essere utilizzate nei nostri ambienti anche per il valore estetico e “naturale” che svolgono.
  • In tutti i casi, se i locali sono arredati, cablati ed abitati, bisogna utilizzare piante che rimuovano le sostanze tossiche e che schermino i campi elettromagnetici presenti nell’aria, integrandole con piante adatte a contrastare l’inquinamento specifico prodotto nei singoli locali.

          DOVE E QUALI

  • soggiorno – pranzo: emissione ossigeno di giorno e riduzione elettrosmog;
  • cucina: emissione ossigeno di giorno, contrasto dei gas sprigionati dal fuoco di cottura, dai detersivi, ecc., contrasto dei campi elettromagnetici degli elettrodomestici;
  • camera da letto: emissione ossigeno di notte e riduzione dell’elettrosmog;

studio – ufficio: emissione ossigeno di giorno, assorbimento e schermatura dei campi elettromagnetici ed i gas tossici sprigionati delle apparecchiature di stampa.

Si consigliano quindi le seguenti piante suddivise per ambiente:

soggiorno – pranzo: areca, spatifillio, edera helix, ficus beniamino, pothos aureo, tillandsia cyanea.

cucina: pothos aureo, spatifillio, edera, ficus beniamino, filodendro, dracena janet craig.

camera da letto: sanseveria, spatifillio, begonia, epiphyllum, kalanchoe, tillandsia cyanea, pothos aureo.

studio – ufficio: areca, spatifillio, pothos aureo, edera helix, dracena janet craig, orchidea dendrobium, ficus beniamino.

Il ricercatore Kamal Meattle del Paharpur Business Centre e Software Technology Incubator Park (PBC e STIP), New Delhi, India, si focalizza su tre piante e ne quantifica il numero e la dimensione per persona: areca palmata: n° 4 piante altezza spalla da usare nella zona giorno. sansevieria trifasciata: n° 6 – 8 piante altezza circa 50/60 cm da usare nella zona notte.

pothos aureo: da usare soprattutto in cucina ed anche negli altri locali.

Per una completa valutazione del confort dei nostri ambienti, bisogna inoltre controllare l’umidità dell’aria in rapporto alla temperatura, che deve essere contenuta entro il 35% – 65 % in condizioni di temperatura normali.

In genere tutte le piante emettono vapore acqueo, ma nel caso in cui l’umidità dell’aria sia inferiore ai valori consigliati, bisogna aumentare le piante utilizzate, con altre che abbiano un elevato grado di traspirazione per aumentarne i valori: areca palmata, palma di bambù, felce di boston. 

Nel caso in cui l’umidità dell’aria risulti superiore ai valori consigliati, si consiglia di integrare le piante utilizzate con altre che assorbono l’umidità come la tillandsia cyanea, la begonia, l’epiphyllum, la kalanchoe, la sanseveria…. Si ricorda che è comunque buona regola … Se il risultato non è sufficiente, bisogna ventilare i locali aprendo porte e finestre.

MA NON TRAFORMIAMO LA CASA IN FORESTA

Il numero di piante per ambiente è variabile in base a diversi parametri specifici di ogni locale, consigliamo di utilizzare una pianta di circa 15 cm di altezza ogni 5 mq. di pavimento.

Dai prossimi giornalini pubblicheremo le schede con le foto delle piante illustrate.

 

Autore: AIDA

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