Associazione Interculturale Donne Assieme

Viaggio in California e i grandi parchi dell’Ovest

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Mio marito ed io siamo partiti il 6 ottobre con un gruppo di venti persone e con una bravissima e splendida guida; eravamo emozionati e felici come bambini. Da Venezia siamo arrivati, via Parigi, a Los Angeles: città multietnica, estesa come il nostro Trentino Alto-Adige e poi da qui abbiamo viaggiato lungo il deserto del Mojave, ammirando la grande distesa di alberi Joshua Tree e le enormi piante di cactus dette a candelabro, tipiche dell’Arizona, dove pareva di essere in un film western! Abbiamo sostato in città come Palm Springs, Phoenix e Sedona, poi siamo rimasti estasiati guardando quello spettacolo naturale che è il Parco del Gran Canyon esteso per 4.860 kmq e dove scorre il fiume Colorado con scenari indimenticabili.2016-giorn-dic-genn-9-jpg9

Siamo passati lungo un tratto della famosa “Route 66”, ma quello che ci ha lasciato attoniti è stata la Monument Valley anche perché siamo stati portati proprio all’interno dagli indiani Navajo; provo ancora un’emozione pensando a queste enormi formazioni rocciose di forme strane, circondate dal deserto sotto un cielo terso. Nella riserva indiana abbiamo anche fatto un’escursione in barca lungo il grande lago Lake Powell; abbiamo poi visitato un altro parco mozzafiato: il Bryce Canyon, uno dei più belli dello Utah, che offre un panorama di rocce con forme di guglie e pinnacoli di color rosa, rosso e arancio; era un anfiteatro naturale a perdita d’occhio. Poi, dopo il parco Zion, paradiso degli escursionisti, ecco la città di Las Vegas, nel deserto del Nevada, capitale del gioco d’azzardo, con i suoi enormi Hotel-Casinò con milioni di luci e colori. Anche la Death Valley aveva il suo fascino per il suo paesaggio lunare; lo Yosemite National Park era ancora diverso dagli altri, con boschi, cascate e pareti di granito e infine l’arrivo a San Francisco, la più europea delle città americane; grande metropoli con il famoso ponte Golden Gate e i famosi tram che attraversano le colline su cui è costruita la città. Ultima visita la foresta protetta delle sequoie sempreverdi che toccano il cielo con altezze di 100 metri e possono avere più di 2000 anni. In questo luogo ci si sente veramente una briciola nell’universo! È stato un lungo viaggio che resterà indimenticabile nel mio cuore e nella mia mente, come il ricordo del popolo americano allegro e colorato, ma anche accogliente e libero.

                                                                                                                                            Gabriella Manna

 

Autore: AIDA

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