Associazione Interculturale Donne Assieme

Gli antidolorifici nascosti nella natura

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Il dolore non si combatte solo in farmacia: anche la natura mette a disposizione efficaci rimedi che possono aiutare ad alleviare i sintomi associati a problemi come il semplice affaticamento muscolare associato a un’attività fisica troppo intensa o a vere e proprie patologie, come l’artrite.
Ecco dove si nascondono cinque antidolorifici naturali a prova di scienza.

Nello zenzero.
I suoi principi attivi agiscono inibendo almeno due diverse vie dell’infiammazione e sembrerebbero poter addirittura sostituire i classici farmaci antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans). Può essere utile contro dolori vari e in caso di artrosi.

Nella curcuma.
La spezia che conferisce il tipico colore giallo al curry contiene curcumina, molecola che inibisce gli enzimi COX-2, noti protagonisti dell’infiammazione. Secondo alcuni studi la sua efficacia sarebbe paragonabile a quella dell’ibuprofene. Può essere utile in caso di contratture, lividi e infiammazioni articolari.

Nelle alghe rosse.
Nella Lithothamnium calcareum, la sabbia corallina dei mari di Irlanda e Gran Bretagna, si concentrano calcio e magnesio utili per combattere l’infiammazione delle articolazioni, in particolare di quelle delle ginocchia.  L’elevato contenuto di minerali permette infatti di migliorare la densità ossea e, allo stesso tempo, di promuovere flessibilità e mobilità delle articolazioni.

Nell’ananas.
Il suo gambo e il suo succo contengono bromelina, un enzima utilizzato per produrre integratori già ampiamente utilizzati dai medici per ridurre l’infiammazione associata a dolori muscolari e articolari o alla congestione di naso e seni paranasali. Le proprietà di questa molecola non finiscono però qui. La bromelina, infatti, previene anche la formazione di coaguli di sangue.

Nel peperoncino.
Al suo interno si trova la capsaicina, che oltre a conferire il tipico sapore piccante ai cibi cui viene aggiunta questa diffusissima spezia è anche già utilizzata dall’industria farmaceutica, che ne sfrutta le proprietà antidolorifiche.

La capsaicina può infatti interagire con i neuroni che coinvolti nella percezione del dolore, riducendo la trasmissione del segnale associato a questa sensazione. Può essere ad esempio utile in caso di artrite, emicrania e neuropatia diabetica.

 

Autore: AIDA

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